La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
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Virus A H1-N1, altre vittime in Italia
Morti a Siracusa un trentaquattrenne con patologie pregresse, nel cremonese una donna malata di tumore



SIRACUSA - Prima vittima a Siracusa per il virus dell'influenza A H1NI: Un uomo 34 anni è deceduto nella notte tra domenica e oggi all'ospedale Umberto I di Siracusa. L'uomo era affetto da alcune patologie e sembra fosse obeso e diabetico. La morte, da quanto si apprende, è avvenuta per alcune complicanze. Il paziente era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dieci giorni fa per un'insufficienza respiratoria.

PRIMA VITTIMA NEL CREMONESE,ERA MALATA DI TUMORE
In provincia di Cremona l'influenza A ha fatto la prima vittima: è una donna di 48 anni malata di tumore e abitante a Castelleone. Daniela Compiani, faceva la commerciante e da anni lottava contro il cancro al seno. Due anni di chemioterapia avevano fortemente indebolito il suo fisico. La donna è deceduta nel reparto di Terapie intensive dell'ospedale Maggiore di Cremona, dov'era stata ricoverata lunedì scorso per le complicanze respiratorie causate dalla contrazione del morbo. L'influenza era in fase di regressione, segno che le cure somministrate dall'equipe medica cremonese stavano facendo effetto. Ma il cuore della paziente ha ceduto.

UN MORTO A REGGIO C,DECESSO SOSPETTO A CITTANOVA
Un uomo di 50 anni, Santino Carbone, risultato positivo al tampone faringeo per l'accertamento dell'influenza A/H1N1, è morto nell'ospedale di Reggio Calabria. L'uomo, un consulente informatico di S. Eufemia d'Aspromonte (Reggio Calabria), che non pare soffrisse di altre patologie, era stato ricoverato nel reparto di medicina degli Ospedali Riuniti dove erano stati effettuati due tamponi risultati negativi prima che un nuovo tampone venisse effettuato e inviato al centro di riferimento di Cosenza che ha confermato la presenza del virus. Successivamente l'uomo è stato ricoverato in Rianimazione dove è morto. Il Quotidiano della Calabria dà notizia anche del decesso di un uomo di 30 anni, di Cittanova (Reggio Calabria), ricoverato nell'Ospedale di Polistena (Reggio Calabria) che potrebbe essere collegata all'influenza A/H1N1. Si attende la conferma del contagio. A Petronà, il centro del catanzarese dove risiede la famiglia della piccola Daniela Esposito, di 15 mesi, morta nell'ospedale di Catanzaro e risultata positiva al virus A/H1N1, il sindaco ha intanto disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per "pulizie straordinarie".

DONNA MORTA AD AGRIGENTO
Una donna di 45 anni, residente nel quartiere Monserrato ad Agrigento, è morta ieri pomeriggio, (ma il decesso è stato reso noto oggi), dopo essere stata ricoverata poche ore prima, in condizioni critiche, all'ospedale San Giovanni di Dio. La donna era risultata positiva al test dell'influenza A ed era affetta da gravi patologie croniche: il decesso sarebbe stato determinato da gravi complicazioni respiratorie.

SECONDO DECESSO NELLE MARCHE
Secondo decesso per influenza A H1N1 nelle Marche: ieri sera è morto all'ospedale di Macerata un uomo di 72 anni. Affetto da linfoma, con un quadro clinico complesso e grave, è risultato positivo al test del virus. Anche in questo caso, come per una donna morta nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), l'infezione da virus AH1N1 è risultata solamente concomitante e si è aggiunta ad altre gravi patologie in atto.

TRE NUOVI DECESSI IN PUGLIA - Con tre nuovi decessi è salito a otto il numero delle vittime dell'influenza A H1N1 in Puglia. Le morti sono avvenute tra ieri e l'altroieri ma se ne è avuta notizia solo oggi. Dopo circa una settimana di ricovero nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bonomo di Andria, è morta la donna di 58 anni che era affetta anche da diverse patologie pregresse. La donna era cardiopatica, obesa e diabetica. A Bari è morta una donna di 60 anni che era stata ricoverà venerdì scorso, mentre a Lecce è morta una bimba di due anni: entrambe avevano serie patologie.

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MessaggioInviato: 25/11/2009 - 08:48 
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Nuova influenza, 76 vittime in Italia: 25 in Campania



ROMA - Sono 76 le vittime in Italia provocate dal virus della nuova influenza A/H1N1. E' quanto ha reso noto il ministero del Welfare nel bollettino di lunedì. La Campania si conferma la regione con il numero più alto di decessi, 25, seguita da Lombardia, Emilia Romagna e Lazio con sette. Le Marche, con un incidenza del 2,9%, è la regione dove si registra la più ampia diffusione del virus: seguono Emilia Romagna (1,8%), Lazio (1,7%), Abruzzo (1,6%) e Campania (1,6%).

I più colpiti sono bambini e adolescenti da zero a 14 anni, con un'incidenza pari al 3,6%. Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l'incidenza dell'influenza è dello 0,7% mentre tra persone dai 65 anni in su è dello 0,1%. Al 20 novembre sono state vaccinate 333.366 persone, e le dosi di vaccino consegnate quasi quattro milioni.

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MessaggioInviato: 26/11/2009 - 09:34 
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Influenza A, muore una donna di 36 anni
Padova, è il quarto decesso in Veneto. Ricoverata all'ospedaliera, era portatrice di una malattia metabolica grave



PADOVA - Una donna di 36 anni, affetta da patologie pregresse e positiva al tampone per l’influenza H1N1, è deceduta nella notte a Padova. La paziente, ricoverata nei giorni scorsi all’Azienda Ospedaliera, era portatrice di una malattia metabolica grave ed era obesa. Era stata sottoposta anche alla terapia mediante Ecmo, una macchina che assicura l’ossigenazione extracorporea del sangue. Si tratta del quarto decesso registrato in Veneto dall’inizio dell’epidemia. Ne dà notizia l’assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri.

«L’andamento della malattia nella nostra regione - prosegue Sandri - è quello che era stato previsto, così come erano previsti purtroppo anche alcuni decessi, che peraltro si verificano sempre anche in occasione dell’influenza stagionale. Ancora una volta rivolgo a tutti i cittadini la raccomandazione a non allarmarsi e ad aderire alla campagna di vaccinazione. Un appello, quello a vaccinarsi, che rivolgo prima di tutto agli operatori sanitari, che sinora non lo hanno fatto come sarebbe stato necessario».

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Influenza A, aggiornamento di mercoledì: 85 le vittime


ROMA - Sono 85 le vittime in Italia causate dal virus della nuova influenza. E' quanto ha indicato dal ministero del Welfare nel bollettino diffuso mercoledì pomeriggio. Tutti le persone decedute tranne tre, dice il ministero, "presentavano gravi patologie pregresse". La Campania resta la regione con il più alto numero di decessi, 25, mentre le Marche è dove è più alta l'incidenza del virus (2,9%), seguite dall' Emilia Romagna (1,8%) e Lazio (1,7).



Le regioni che hanno registrato più vittime legate al virus, che nella settimana che si è conclusa il 15 novembre si stima abbia colpito 752mila persone, sono, dopo la Campania la Calabria otto decessi; , la Lombardia, l'Emilia Romagna ed il Lazio con sette; il Piemonte, l'Umbria e la Sicilia con cinque. La percentuale delle vittime sul totale dei malati di influenza A è dello 0,0037 contro lo 0,2 della normale influenza.



I più colpiti dal virus sono bambini e adolescenti da zero a 14 anni, con un'incidenza pari al 3,6%. Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l'incidenza dell'influenza è dello 0,7% mentre tra persone dai 65 anni in su è dello 0,1%.

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MessaggioInviato: 27/11/2009 - 09:43 
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Il prezzo dell'ortaggio salito anche di 15 volte in breve tempo

Influenza A: in Cina l'aglio va a ruba
Secondo la medicina tradizionale previene il virus, ma il Financial Times spiega: "Possibili operazioni della mafia locale"



Tutti pazzi per l'aglio, almeno in Cina. Secondo la medicina tradizionale infatti, il bulbo serve a prevenire contro l'influenza, ed in tempi d'influenza A la prevenzione non è mai troppa.

Così i contadini del Dragone, che nei mesi scorsi avevano ridotto la semina in seguito al calo dei prezzi, hanno radicalmente cambiato politica. Non basta: a Pechino e negli altri grandi centri urbani l'aglio è improvvisamente diventata merce rara e preziosa, tanto che gli esemplari rimasti (pochi) di tale vegetale. A Shandong, centro nazionale del prodotto, si fanno affari, proficuamente ed ininterrottamente.

Ma dietro a tutta questa mania per l'aglio, come spiega il Financial Times, potrebbe non esserci solo la paura del virus H1N1. Secondo gli economisti anglosassoni, il boom dell'aglio potrebbe rientrare nella sfera della mafia cinese. Essa sfrutterebbe il mix tra disagio della pandemia e delle forniture insufficienti per creare una bolla speculativa, capace di fruttare molto in poco tempo.

Spiega Jerry Lou, strategist di Morgan Stanley per la Cina: "Ti servono un magazzino, un mucchio di contanti e qualche camion. Il gioco consiste nel bloccare quanta più produzione possibile e poi fare offerte molto alte per far salire i prezzi. Spostando l'aglio da un magazzino all'altro fai milioni". In questo modo i grandi grossisti di aglio si arricchiscono in breve tempo e le gang vogliono allora una (consistente fetta della torta).

La Cina produce i tre quarti dell'aglio mondiale. Gli altri due grandi esportatori sono Argentina a Spagna.


Matteo Clerici

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Influenza A, aggiornamento di giovedì: 91 le vittime




ROMA - Salgono a 91 le vittime in Italia causate dal virus della nuova influenza. E' quanto ha indicato dal ministero del Welfare nel bollettino diffuso giovedì pomeriggio. Tutti le persone decedute tranne tre, dice il ministero, "presentavano gravi patologie pregresse". La Campania resta la regione con il più alto numero di decessi: 26. Segue il Lazio con 10, la Calabria con otto, la Lombardia e l'Emilia Romagna con sette, il Piemonte, la Umbria e la Sicilia con cinque.



Le Regioni dove si è registrato il maggior numero di casi sono le Marche con un incidenza del 3,7 per cento, seguite da Abruzzo (2,3), Emilia Romagna (1,9), Sardegna e Basilicata (1,5). Le Regioni hanno segnalato al Ministero 572 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 303 hanno richiesto assistenza respiratoria. Si tratta di una quota pari allo 0,010% del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A.



I più colpiti sono bambini e adolescenti da zero a 14 anni, con un'incidenza pari al 3,3%. Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l'incidenza dell'influenza è dello 0,7% mentre tra persone dai 65 anni in su è dello 0,1%. Al 22 novembre le persone vaccinate erano circa 494.915, e le dosi di vaccino consegnate quasi quattro milioni.

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MessaggioInviato: 29/11/2009 - 06:54 
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Influenza A, Torino: grave 35enne di 180 chili


TORINO - Si è presentato all'ospedale Maria Vittoria accusando i sintomi dell'influenza A. I medici, appurando nel paziente una grave forma di insufficienza respiratoria, hanno deciso di trasferirlo al Molinette, dove vi è giunto con l'aiuto dei Vigili del Fuoco a causa del peso. Un uomo di 35 anni, che pesa 180 chilogrammi, si trova ricoverato da giovedì sera nel reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale torinese dove è stato sottoposto a Ecmo, un macchinario che permette la respirazione extracorporea.



Alle Molinette di Torino si trova ricoverata anche una donna di 38 anni per una grave insufficienza respiratoria acuta provocatale dall'influenza A/H1N1. La giovane, che risiede nell'Astigiano, era stata operata di tumore al colon all'Istituto per la ricerca contro il cancro di Candiolo. Qualche giorno dopo l'intervento la donna ha cominciato ad accusare i sintomi dell'influenza.



UN DECESSO - Sempre all'ospedale Molinette, è deceduto un 35enne, anch'egli affetto da tumore ai polmoni, che nelle scorse settimane aveva contratto il virus dell'influenza A/H1N1. L'uomo era stato ricoverato nel nosocomio torinese dopo una degenza nell'ospedale di Asti. Si tratta del secondo decesso che si verifica alle Molinette. La prima vittima, tre settimane fa, era stata un uomo di 75 anni affetto da mieloma multiplo.

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influenza, più vulnerabili i polmoni
Virus A, nuove mutazioni in Francia
Fazio: "Il vaccino è sempre valido"


L'A/H1N1 è mutato ancora. Due pazienti sono deceduti. La Sanità francese: questa nuova forma è più pericolosa per le vie respiratorie basse e resiste al Tamiflu. Il viceministro alla Salute: è solo la dimostrazione che il virus può mutare.




Il virus dell'influenza A/H1N1 è mutato ancora. Dopo i casi in Norvegia il fenomeno si è ripetuto in Francia, su due pazienti senza alcun rapporto fra loro, residenti in città diverse. Dopo la loro morte, la scorsa settimana, è stata individuata la mutazione del virus, che ha - secondo l'Istituto di vigilanza sanitaria francese, l'Invs - un effetto funzionale preoccupante: rende più vulnerabili le vie respiratorie basse "e in particolare i polmoni".


Polmoni più vulnerabili, ma il vaccino è efficace - Per uno dei due pazienti deceduti, si aggiunge l'osservazione "di un'ulteriore mutazione nota per conferire resistenza" al Tamiflu, il principale antinfluenzale. Si tratta, dicono all'Invs, del primo ceppo resistente in Francia fra i 1.200 finora analizzati. La mutazione dunque "potrebbe aumentare le capacità del virus di raggiungere le vie respiratorie basse, e in particolare, il tessuto polmonare", dice l'istituto, ma l'efficacia dei vaccini "attualmente disponibili non viene messa in discussione".


In Italia 93 vittime - L'epidemia di influenza A ha subito una brusca accelerazione in Francia, dove 30 casi di decessi sono stati registrati in meno di 10 giorni. Il totale dei morti dall'inizio dell'epidemia è salito a 76, senza contare i territori d'oltremare francesi. I casi definiti gravi è aumentato di 63 unità da mercoledì, portando a 420 il numero di quelli osservati finora. Allo stato attuale in Italia sono 93 le vittime dell'Influenza A, mentre 315 sono i casi che necessitano di assistenza respiratoria. Il virus, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha provocato in una settimana mille morti nel mondo. L'Oms ha spiegato che il numero delle vittime per il virus A/H1N1 è salito a 7.826. Secondo gli ultimi dati in Europa, negli ultimi 7 giorni, vi è stato un aumento dell'85% delle vittime, nel continente americano si è passati in una settimana da 4.806 a 5.360 decessi.


Il vacino è sempre valido - "Che il virus H1N1 potesse mutare lo sapevamo e non è una sorpresa. Al momento attuale, i miei esperti mi dicono che non c'è da preoccuparsi". Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, parlando a margine del congresso della Società italiana di medicina generale, in corso a Firenze, rassicura dopo la notizie sulle mutazioni del virus. "Non sono - ha proseguito Fazio - mutazioni che poi si trasmettono come virus mutato.
Per il momento è solo la dimostrazione che il virus può mutare perchè ha una trasmissibilità elevata ed è molto contagioso. Bisogna prendere delle precauzioni che noi sin dall'inizio abbiamo avuto. Il vaccino - ha concluso Fazio - è sempre valido".


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INFLUENZA A: OMS, 1. 000 MORTI NEL MONDO IN UNA SETTIMANA


(AGI/AFP) - Ginevra, 27 nov. - L'influenza 'A' ha provocato mille morti nel mondo in una settimana. Lo ha riferito l'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), spiegando che il numero delle vittime per il virus 'H1N1' e' salito a 7.826.
Secondo gli ultimi dati diffusi dall'Oms, in Europa, negli ultimi 7 giorni, vi e' stato un aumento dell'85% delle vittime (300 morti in piu' in una settimana). Nel continente americano, si e' passati in una settimana da 4.806 a 5.360 morti.

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Influenza A: donna morta a Mestre


In Veneto oltre 200 mila persone affette dal virus



(ANSA) - VENEZIA, 29 NOV - Una donna di 44 anni, positiva al tampone per l'influenza H1N1, e' morta a Mestre dopo una settimana di terapia mediante ecmo. Ecmo e' una apparecchiatura per l'ossigenazione extracorporea del sangue. Ne da notizia l'assessore regionale alla Sanita' Sandri. E' l'ottavo decesso in Veneto. 'Raccomando alla gente di non allarmarsi - dice Sandri - L'influenza, che sia H1N1 o stagionale, e' una patologia da non sottovalutare'. L'influenza ha colpito in Veneto oltre 200 mila persone.

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MessaggioInviato: 01/12/2009 - 06:17 
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La notizia confermata dal ministero del Welfare: riscontrata su un solo paziente
"Non influisce sull'efficacia del vaccino né su quella del trattamento con antivirali"
Influenza, anche in Italia
la mutazione del virus A/H1N1


ROMA - Anche in Italia, come in Norvegia e in altri Paesi, è stata rilevata una mutazione del virus A/H1N1. La conferma arriva dal ministero del Welfare precisando che la mutazione è stata finora riscontrata in un solo paziente e che "non influisce sull'efficacia del vaccino né sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali".

"Circa una settimana fa - afferma il dicastero in una nota - le autorità sanitarie norvegesi hanno segnalato l'identificazione di una singola mutazione dell'emoagglutinina (proteina virale di superficie) del virus della nuova influenza A/H1N1, consistente nel cambiamento di un unico aminoacido (una glicina al posto di un acido aspartico), in alcuni pazienti affetti da una grave polmonite. Casi sporadici della stessa mutazione sono stati riportati, a partire da aprile, in diversi Paesi del mondo sia in pazienti con polmoniti gravi che in pazienti con decorso benigno della malattia".

"A seguito di tali segnalazioni, l'Istituto superiore di sanità ha rivalutato le sequenze di oltre 100 ceppi virali identificati da altrettanti pazienti diagnosticati negli ultimi mesi in diverse regioni italiane - prosegue la nota - La mutazione è stata rinvenuta sino ad ora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ECMO (la macchina 'salva-polmoni'), eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione. I dati italiani confermerebbero quindi che la mutazione in oggetto non appare per ora predominante nei casi gravi o letali di nuova influenza; inoltre, la stessa mutazione ha un carattere sporadico e non sembra allo stato attuale in fase di diffusione".

"Tale mutazione - ribadisce il ministero - non influisce sull'efficacia del vaccino né sull'efficacia del trattamento con farmaci antivirali. A questo proposito si ricorda che, secondo i dati dell'Iss, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si è riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir", il medicinale antivirale usato per contrastare la nuova influenza. "Tale resistenza - puntualizza il ministero - è insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed è rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente".

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Il piccolo, a quanto si è appreso, non era affetto da altre patologie
Virus A, morto a Lecce bimbo di due anni
Il bambino è deceduto all'ospedale Vito Fazzi dove era ricoverato da sabato in condizioni gravissime



LECCE - Un bambino di due anni affetto dall'influenza A H1N1 è morto nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era ricoverato in condizioni gravissime da sabato scorso. Il bimbo, di San Pancrazio Salentino (Brindisi), a quanto si è appreso, non era affetto da altre patologie. Aveva manifestato il primi sintomi la sera di venerdì scorso. Poi la febbre era rapidamente salita tanto che l'indomani mattina il pediatra aveva fatto ricoverare il bambino nel vicino ospedale di Manduria. Viste le gravi condizioni del piccolo paziente, i medici ne hanno successivamente disposto il trasferimento a Lecce dove il bimbo è giunto in stato di coma. Già ieri era intervenuta la morte cerebrale e il bimbo era tenuto in vita dalle macchine.


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Influenza A, la mutazione arriva in Italia
L'Istituto superiore di sanità ha identificato una variante del virus



Era solo questione di tempo. Anche in Italia si registra la prima mutazione del virus H1N1. L'annuncio arriva dal ministero del Welfare, che rende noto il lavoro dell'Istituto superiore di sanità su 100 ceppi virali di altrettanti pazienti presi a campione in varie parti d'Italia.
Il controllo è avvenuto soltanto dopo le notizie provenienti da Norvegia e Francia, i due paesi europei in cui per la prima volta si è parlato di mutazione. Secondo quanto riferisce il ministero, “la mutazione è stata rinvenuta sinora in un solo paziente, affetto da una grave forma di polmonite risolta a seguito di trattamento con ecmo eseguito in terapia intensiva. Nessuno degli altri pazienti esaminati, inclusi quelli con manifestazioni gravi o letali, presentava detta mutazione”.
Il ministero ricorda che la mutazione non influisce sulla validità e sull'efficacia del vaccino e della cura con gli antivirali stabiliti. “A tal proposito – aggiunge la nota governativa – si ricorda che, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, su oltre 160 pazienti analizzati sinora, si è riscontrato un unico caso di resistenza a oseltamivir. Tale resistenza è insorta a seguito del trattamento prolungato di un paziente affetto da gravi patologie preesistenti ed è rimasta isolata, non avendo dato seguito ad episodi di trasmissione del ceppo resistente”.
La mutazione non sembra quindi rappresentare un pericolo al momento e presenta inoltre un “carattere sporadico” che pare scongiurare pericoli imminenti di diffusione del virus mutato. La variante del virus non preoccupa neanche i pediatri riuniti a congresso nella giornata di ieri. Ne dà conto il dott. Pier Angelo Tovo: “Resta immutata la strategia preventiva basata sulla vaccinazione, per ora limitata ai soggetti pediatrici a rischio e poi, nella fase successiva prevista dal ministero, estesa a tutta la popolazione pediatrica. Dai dati in nostro possesso il vaccino attualmente utilizzato dovrebbe risultare infatti protettivo anche nei confronti delle mutazioni virali attualmente riscontrate che, peraltro, non risultano clinicamente più pericolose del virus originario”.
Per quanto riguarda il bilancio, in Italia si è arrivati a quota 95. Sono quasi quattro milioni le dosi di vaccino già consegnate, secondo il consueto bollettino reso pubblico dal ministero del Welfare. Con un'incidenza del 3,7% le Marche rappresentano la regione con la diffusione più alta di infettati, mentre quella con la mortalità più elevata resta la Campania.

http://italiasalute.leonardo.it/newsite ... -suina.asp

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Nuova influenza, aggiornamento di martedì: 101 le vittime in Italia



ROMA - Sono 101 le vittime in Italia causate dal virus della nuova influenza A/H1N1. E' quanto emerge dal bollettino di martedì del ministero del Welfare. La percentuale delle vittime correlate all'influenza A (aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet) è pari a 0,0032% dei malati, contro lo 0,2% delle vittime correlate alla normale influenza. In Europa le vittime sono 858: 246 in Gran Bretagna, 135 in Spagna e 104 in Francia. 8.568 invece le vittime nel mondo.



Le regioni che hanno registrato più vittime legate al virus - che dall'inizio della pandemia al 22 novembre si stima abbia colpito oltre 3 milioni di persone - sono, dopo la Campania con 27 morti il Lazio con 14, la Calabria con nove; Lombardia, Emilia Romagna e Veneto con sette; il Piemonte, Umbria e la Sicilia con cinque.



Per quanto concerne i vaccini si è conclusa martedì la sesta distribuzione di 1.138.900 dosi di vaccino pandemico, in confezionamento pluridose alle Regioni e Province Autonome. In totale, tra il 12 ottobre ed il 1 dicembre 2009 sono state consegnate alla Regioni 5.030.851 dosi. La prossima distribuzione, per un totale di 2.692.530 dosi (di cui 239.730 monodosi) avrà inizio il 4 dicembre prossimo. Entro la fine del mese di dicembre 2009 si prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico, in vario tipo di confezionamento.



I casi di influenza settimanali stimati nella 47esima settimana sono circa 680mila, che sommati ai casi registrati settimanalmente dall'inizio della sorveglianza (19 ottobre) danno un totale di 3.047.000 casi. Per un conteggio totale dallo scorso mese di maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17mila casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.064.933 casi. I più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un'incidenza pari al 3,3% (2,7 nei piu' piccoli da zero a 4 anni e 3,6% dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l'incidenza dell'influenza e' stata dello 0,7% mentre tra persone dai 65 anni in su e' pari a 0,1% .



Le Regioni hanno segnalato fino a martedì al Ministero 656 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 345 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,011% del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza A.

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NUOVA INFLUENZA A
H1N1, posti letto vuoti in ospedale. I medici: “Si rischia l’emergenza”
di Adele Sarno







I medici ospedalieri confermano quanto denunciato da Repubblica.it e sottolineano che la situazione può peggiorare. Restano riservati agli influenzati i letti di alcuni reparti, ma a rimetterci sono tutti i malati, non solo quelli più gravi



Quella dei posti letto rischia di diventare una vera e propria emergenza. Almeno nel Lazio. A Roma e provincia l'influenza A sta rischiando di mettere in ginocchio non solo i reparti di terapia intensiva ma anche le corsie di medicina interna. Lo dicono gli internisti ospedalieri della Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) che confermano quanto detto da Repubblica nei giorni scorsi.

Nel Lazio restano riservati all’emergenza pandemica parte dei letti di molte strutture ospedaliere. Alcuni di questi però vengono sottratti a reparti, come quelli di terapia intensiva e chirurgia, per restare a disposizione di un eventuale caso grave di influenza. In altre parole, i numeri dimostrano che per curare una persona affetta da un virus che fino ad ora non si è mostrato particolarmente pericoloso o virulento, si occupano posti che invece servono tutti i giorni a malati gravi, come quelli oncologici. In 15 giorni, dal 5 al 18 novembre, ci sono stati 430 ricoverati, mentre ogni giorno, stando al Piano Operativo Regionale del Sistema Ospedaliero per la Risposta alla Pandemia Influenzale, dovrebbero restare liberi per l’emergenza 572 letti, di questi 88 nei reparti di terapia intensiva e terapia sub intensiva.

“Attenzione però – commenta Dario Manfellotto, presidente della Fadoi – come abbiamo fatto notare al Congresso dei medici ospedalieri la situazione è anche più grave. Perché i posti letto in appoggio che restano liberi è una difficoltà che riguarda non solo i malati che molto spesso hanno bisogno di interventi in elezione, cioè quelli che in qualche modo programmano l’operazione, ma anche tutti quelli che stanno in medicina, in ginecologia, in urologia”. Perché i sanitari sono costretti a ricoverare in altri reparti malati bisognosi di essere assistiti in ricoveri più significativa per H1N1. E a rimetterci sono soprattutto i pazienti cronici, sempre più anziani e con sempre più patologie: dal diabete, all'enfisema, dall'ictus, all'infarto e all'ipertensione.

Da questo punto di vista la situazione si dimostra preoccupante in diversi ospedali delle varie province: oltre che negli ospedali di Roma, anche in quelli di Frascati, Velletri, Alatri e Latina. "Ancora numeri piccoli, per fortuna", spiega Manfellotto, ma un "dato è comune a tutte le strutture: l'H1N1 sta provocando un notevole aumento del carico di lavoro del personale infermieristico e degli internisti per consulenze, percorsi terapeutici eccetera".

Se poi si considera che il virus è mutato anche in Italia, non si sa a cosa si potrà andare incontro. Inoltre come osservato da Repubblica, non è detto che i posti letto siano effettivamente tutti già a disposizione dei malati. E così se ci fosse davvero l'emergenza paventata le strutture potrebbero non essere sufficientemente adeguate a soddisfare le esigenze dei malati.

“Serve elasticità – continua Manfellotto – bisogna reclutare personale a contratto da chiamare al momento del bisogno con contratti brevi, a ricoveri ordinari e programmati, bisogna agevolare le dimissioni nel territorio (con assistenza domiciliare o nelle riabilitazioni o nelle lungo degenze) per liberare i posti per acuti in ospedale”. I malati gravi non possono passare in secondo piano neppure quando la Sanità si trova in uno stato di preoccupazione o emergenza come nel caso delle pandemie o comunque nelle situazioni potenzialmente a rischio. “Perché i malati cronici non possono aspettare, non lo consentono le loro patologie”.

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