La Torre della Rosa d'Argento

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 Oggetto del messaggio: Una pandemia?
MessaggioInviato: 25/04/2009 - 05:25 
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INFLUENZA DA SUINI. 70 MORTI IN MESSICO, CONTAGIO IN USA

ROMA - Potrebbe essere un virus influenzale mutato tipico dei suini e diventato capace di infettare e propagarsi tra gli uomini quello che sta facendo crescere l'allarme nel mondo, dopo gli almeno 60 morti e i quasi mille casi sospetti segnalati in Messico dove si ipotizza il blocco delle attivita' lavorative nella sua capitale, una megalopoli di 20 milioni di persone. Sono per ora otto le segnalazioni registrate anche negli Usa, dove le autorita' sanitarie ritengono che sia ''probabilmente troppo tardi'' per contenere la diffusione del virus in Messico. L'allerta e' alta, ha sottolineato l'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms), che ha annunciato un prossimo vertice, ed il timore e' quello dell'innescarsi di una pandemia influenzale umana.

La situazione e' particolarmente preoccupante a Citta' del Messico, dove - per prevenire il diffondersi dell'infezione - le autorita' hanno annunciato la chiusura a tempo indeterminato di scuole, asili, universita', e di tutti i centri culturali (cinema, teatri, biblioteche, musei). Il ministro messicano della Sanita', Jose' Angel Cordova Saavedra, ha lanciato l'allarme affermando che l'epidemia di influenza suina e' causata da ''un virus mutante altamente contagioso'', mentre le autorita' di Citta' del Messico hanno annunciato una vasta campagna di vaccinazione. Che l'allerta stia crescendo lo confermano pure gli esperti dell'agenzia governativa americana per la salute Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), secondo i quali il nuovo virus sarebbe capace di trasmettersi da uomo a uomo. Proprio tale elemento potrebbe innescare una eventuale pandemia. Finora, il virus in Usa non ha provocato decessi, ma il presidente Barack Obama sta seguendo l'evoluzione della vicenda, hanno reso noto fonti dell'amministrazione a Washington, e viene aggiornato costantemente. In Italia, il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio ha reso noto che il sistema sanitario e' ''allertato'' ma che al momento ''non ci sarebbero rischi''. Fazio ha comunque sottolineato che e' gia' disponibile ''un alto numero di dosi di antivirali per la popolazione, da utilizzarsi in eventuale caso di necessita''. In serata il ministero ha reso noto che sta valutando l'opportunita' di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere.

- I CASI: Il governo messicano ha annunciato che sono 20 i casi confermati di persone morte a causa della nuova variante del virus, ai quali bisogna aggiungere altri 40 decessi sospetti e 934 pazienti che potrebbero aver contratto la malattia. Per l'Oms, secondo alcune fonti, le vittime invece sarebbero 70, anche se non e' chiaro se sono attribuibili allo stesso tipo di virus. In un comunicato l'organizzazione mondiale della Sanita' riferisce di conferme di laboratorio per 18 casi. In Usa i casi sospetti sono 8, ma le persone contagiate non risultano adesso avere piu' sintomi.

- CITTA' DEL MESSICO, IPOTESI DI BLOCCO DELLA MEGALOPOLI Come misure preventive, le autorita' hanno deciso anche l'avvio di una vaccinazione di massa: un milione di dosi di vaccini saranno inviate alle autorita' della capitale dal governo federale. Misure di protezione per evitare il contagio sono state indicate alla popolazione: non visitare luoghi affollati, mantenersi lontani da persone con problemi respiratori, non condividere i pasti, ventilare le case e gli uffici. Il ministro della Cordova ha ammesso stasera che si sta perfino studiando la possibilita' di sospendere anche le attivita' lavorative nella capitale messicana, anche se finora non sono stati sospesi gli appuntamenti sportivi. Nelle strade della capitale messicana sono aumentate le persone che circolano indossando un mascherina di protezione.

- IN ALLERTA OMS E UE: La Commissione europea segue da vicino l'evolversi della vicenda in ''stretto contatto'' con l'Oms. Mentre cresce la preoccupazione: alcuni dei campioni di virus da malati in Messico hanno la stessa struttura genetica del virus che ha colpito la California, ha reso noto l'Oms.

- ESPERTI, TIMORE PANDEMIA UMANA: Se fosse confermato che la trasmissione del virus dell'influenza suina nei casi segnalati sia effettivamente avvenuta da uomo a uomo, cio' indicherebbe un salto di specie compiuto dal virus: il virus potrebbe quindi essere capace di infettare e propagarsi nell'uomo innescando il rischio di pandemia. Lo afferma il direttore del reparto di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss) Stefania Salmaso, secondo la quale sembrerebbe trattarsi di un virus che ''si e' rimescolato geneticamente nei maiali acquisendo caratteristiche nuove e che lo rendono capace di infettare l'uomo''. Anche per il direttore scientifico dell'istituto nazionale Spallanzani di Roma , specializzato nella diagnosi e cura di infezioni, Giuseppe Ippolito, c'e' un ''alto livello di attenzione'' tra le istituzioni nazionali e internazionali. L'influenza messicana, ha avvertito l'esperto di influenza Pietro Crovari, ''e' sicuramente una situazione che merita attenzione perche' puo' essere il punto di partenza di una pandemia''.

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MessaggioInviato: 25/04/2009 - 17:09 
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INFLUENZA DA SUINI: OMS, SITUAZIONE SERIA

ROMA - "La situazione è seria che deve essere seguita con grande attenzione". Lo afferma il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Chan nel corso di una conferenza stampa a Ginevra dedicata ai casi di influenza di origine suina. "Non sappiamo ancora la possibile diffusione dell'infezione rispetto ai casi registrati in Messico e negli Stati Uniti". Chan ha detto che gli esperti ritengono che sia un nuovo virus che ha potenziale pandemico, ma non si sa ancora se possa causare una pandemia.

"Questa infezione - ha spiegato il direttore dell'Oms - non è stata registrata in altre parti del mondo". Gli esperti dell'Oms coinvolti nella valutazione del rischio di trasmissione stanno studiando il tasso di infezione e di ospedalizzazione per comprendere a fondo la pericolosità del virus, ma anche le fasce di popolazione maggiormente colpite che non sono anziani e bambini ma giovani adulti sani. "Si tratta di una nuova infezione e la situazione in questi casi evolve rapidamente".

In Italia il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha rilevato che si sta seguendo la situazione "con estrema attenzione, in raccordo con gli altri Paesi europei, ma senza allarmismi e senza sottovalutazione". Per il momento la malattia non ha un nome e le autorità sanitarie internazionali la definiscono genericamente come "influenza suina" o "''malattia simili all'influenza".

Il maggior numero dei casi si è registrato in Messico, dove il governo locale ha segnalato i primi casi a partire dal 18 marzo. La diffusione, però, è diventata molto più rapida a partire dal 23 aprile e attualmente, informa l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), a Città del Messico si registrano oltre 854 casi di polmonite.

Di questi, 59 sono morti. Altri 24 casi, con tre morti, sono stati segnalati nella zona centrale del Paese e quattro in una zona al confine con gli Stati Uniti. Negli Stati Uniti si registrano cinque casi in California e due nel Texas, più nove casi sospetti. A New York stati sottoposti a test 75 studenti che hanno lievi sintomi di una malattia respiratoria. Per due dei sette casi confermati è stato necessario il ricovero internazionale e nessuno di essi è morto. Dei casi segnalati in Messico, 18 sono stati analizzati in Canada e dai test di laboratorio risulta che si tratta di virus dell'influenza suina del tipo A H1N1, mentre altri 12 casi risultano geneticamente identici a quelli del virus dell'influenza suina del tipo A H1N1 segnalato in California.

Nella maggior parte dei casi, ha reso noto l'Oms, sono stati colpiti giovani adulti in buone condizioni di salute: un'anomalie rispetto alla tradizionale diffusione dei virus influenzali, che tendono a colpire innanzitutto bambini e anziani. "Questi gruppi tuttavia - rileva l'Oms - non sono stati colpiti in modo significativo in Messico". Per questo l'Oms sta lavorando in queste ore "in contatto costante con le autorità sanitarie di Stati Uniti, Messico e Canada per comprendere i rischi" e ha inviato diversi gruppi di esperti in Messico per lavorare a contatto con le autorità sanitarie locali.

ALLERTA IN SCUOLA NEW YORK - Decine di allievi di un liceo di New York, nel Queens, si sono sentiti male nelle ultime 48 ore e gli addetti alla sanità del comune hanno ordinato test a tappeto per accertare che non si tratti della febbre suina che ha fatto scattare l'allarme in Messico e di cui sono stati registrati finora otto casi, per fortuna non letali, in California e in Texas. Il liceo St. Francis Prep ha ordinato la sospensione di tutti i doposcuola dopo che ieri, per il secondo giorno consecutivo, decine di studenti con sintomi influenzali, si erano messi in coda davanti all'infermeria dell'istituto. "E' prematuro per ora gettare l'allarme: potrebbe essere normale influenza di tipo B, che colpisce tardi nella stagione, o qualcosa che non abbiamo mai visto", ha detto il medico scolastico Ross White. Negli Stati Uniti i sintomi della influenza derivata dai suini sono stati in genere leggeri, ma in Messico, dove sono stati registrati oltre mille casi sospetti, 60 persone sono morte a causa del virus. L'assessorato alla Sanità spera che i test condotti nel corso del week end sugli allievi confermino che si tratta di un ceppo di influenza noto. In caso contrario i campioni saranno inviati ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) di Atlanta per esami più approfonditi.(ANSA).


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MessaggioInviato: 25/04/2009 - 21:17 
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In Italia non ce stata importazione di carne messicana di suino, ultimamente. Sembra che qua siamo tranqilli.

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Maddy, te dua.


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MessaggioInviato: 26/04/2009 - 06:05 
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Nella città positivi 8 test su 9. Due casi nel Kansas. Il virus ha già ucciso 61 persone
Il ceppo è una ricombinazione di quello suino con quello umano, mai visto prima
Febbre suina, paura a New York
Oms: "La situazione è seria"
I consigli del ministero della Salute per chi viaggia nei Paesi a rischio
La Ue non ritiene di dover applicare misure restrittive agli spostamenti




CITTA' DEL MESSICO - Dopo la California e il Texas, la paura arriva a New York. Otto studenti di un liceo di Queens - una alla periferia della città - sono risultati positivi a una influenza di ceppo A. Le loro analisi sono state inviate ai centri federali di prevenzione di Atlanta per accertamenti. Altri due casi confermati in Kansas. Nel caso di New York, potrebbe essere la stessa influenza che ha fatto decine di vittime in Messico: lo ha detto, in una conferenza stampa, il commissario Usa alla Sanità Thomas Frieden, precisando che in tutti i casi i sintomi sono leggeri. Il virus responsabile dei casi mortali in Messico appartiene alla famiglia A/H1N1. La Casa Bianca segue da vicino l'emergenza.

L'allarme a New York. Era scattato dopo che negli ultimi due giorni alcuni allievi della St. Francis Prep si erano sentiti male. Erano stati ordinati i test mentre l'istituto aveva disposto la sospensione di tutti i doposcuola.

Prevenzione in California. Nello Stato si sono verificati sei dei dieci casi americani finora accertati (gli altri due sono stati registrati nella contea di Guadeloupe in Texas). Il governatore Arnold Schwarzenegger ha invitato a misure preventive: coprirsi bocca e naso quando si starnuta, lavarsi bene le mani, evitare contatti ravvicinati con altre persone. Attivato il Centro operativo congiunto per l'emergenza, e avviati contatti con le autorità messicane: "La nostra - ha detto Schwarzenegger - è una risposta forte e vigorosa".

Monitoraggio alle frontiere. Tutti i pazienti americani vivevano in zone di confine con il Messico. Il Pentagono ha reso noto che il Northern Command sta monitorando i focolai della malattia e valutando se prendere misure preventive per i militari di stanza lungo la frontiera. Ai varchi di San Isidro e Otay Mesa, ai doganieri americani sono state distribuite mascherine.

Oms: "Emergenza internazionale". In America Latina sono aumentati i controlli negli aeroporti e sono stati attivati piani sanitari di emergenza. Le autorità americane avevano già espresso la loro preoccupazione dicendo che "la febbre suina non può essere contenuta". Dopo le notizie giunte da New York, l'Organizzazione mondiale della Sanità (che già aveva paventato il "rischio di una pandemia") ha dichiarato che si tratta di "un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale". E ha fatto sapere che la struttura genetica del virus contratto dalle vittime messicane è lo stesso dei contagiati in California e Texas. Questo fa temere il cosiddetto salto di specie, ossia che la malattia possa essere trasmessa "da uomo e uomo", come riferito da Anne Schuchat, direttore del Centro di immunologia e patologie respiratorie del Cdc di Atlanta.

Il ceppo incriminato. Le analisi mostrano che il ceppo incriminato è una mescolanza mai vista prima tra virus aviario, suino e di essere umano. Preoccupa il fatto che gran parte dei decessi riguardi persone tra il 25 e i 45 anni, poiché le influenze stagionali tendono invece a colpire gli anziani e i bimbi piccoli.

Emergenza in Messico. Il Messico ha autorizzato le
autorità sanitarie a mettere in isolamento i pazienti e a controllare le abitazioni e i viaggiatori in arrivo nel paese, dove finora sono stati accertati almeno 20 casi di decesso per il virus. Altri 42 sono ritenuti sospetti, e più di mille sono le persone ammalate. I primi casi sono stati individuati il 13 aprile ma solo da giovedì si è compresa l'estensione e la gravità dell'epidemia. Chiusi scuole, musei, biblioteche, teatri in tutta la capitale e in una provincia vicina, "fino a nuovo ordine".

Il vaccino. Nel frattempo si lavora al vaccino, sulla base delle prime informazioni sul virus. Per il direttore del Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena, che da oltre dieci anni studia il vaccino anti-pandemia, i primi milioni di dosi potrebbero essere pronti in meno di sei mesi. Ma il direttore del Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta, Richard Besser, ha osservato che "probabilmente è troppo tardi" per contenere una nuova epidemia.

In consigli per chi viaggia. Il ministero della Salute ha pubblicato una serie di consigli per i viaggiatori diretti nelle aree interessate. Ecco i principali: evitare la visita di mercati o di fattorie in cui si può venire a contatto con suini; consumare cibi a base di carne suina solo dopo accurata cottura; evitare di portare le mani a contatto con occhi naso e bocca; lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti a base di alcool. Il ministero avverte inoltre che "la vaccinazione con i tradizionali antinfluenzali (vaccini stagionali), pur sollecitando le difese immunitarie, probabilmente non è efficace nei confronti di questa specifica infezione".

Per quanto riguarda invece i viaggiatori provenienti dalle aree interessate dai focolai, il ministero avverte che "nel caso si ritenga di essere stati esposti a contatti con suini o con persone affette da influenza suina" è necessario "tenere sotto controllo lo stato di salute per almeno 7-10 giorni. Se durante questo periodo si dovesse accusare febbre e sintomatologia simil-influenzale (faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari ecc)", il ministero raccomanda di "consultare telefonicamente un medico o contattare i numeri telefonici che verranno indicati segnalando il viaggio e l'eventuale contatto con suini o persone affette da influenza".

Ue, nessuna restrizione. Nessuna restrizione al momento per i viaggi internazionali ma solo una prima valutazione dell'efficacia delle misure messe a punto dai singoli paesi. Questa la conclusione della riunione, in teleconferenza, dei tecnici dei ministeri della Salute dei 27 paesi dell'Ue. L'Italia ha presentato le misure predisposte dal sottosegretario Ferruccio Fazio, dalla distribuzione degli opuscoli per chi va o proviene da Usa e Messico e l'attivazione di un numero verde.

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MessaggioInviato: 26/04/2009 - 11:27 
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Il ministero degli esteri: «Evitare aree poco sicure»
Farnesina: «Rinviate i viaggi in Messico»
L'ultimo bilancio dell'influenza da suini è salito a 81 morti sospette. Nuovi casi in Nuova Zelanda


ROMA - La Farnesina sconsiglia a tutti i cittadini italiani di recarsi nelle aree del Messico interessate dal contagio dell’influenza da suini, che ha già provocato almeno 20 vittime accertate e oltre 60 sospette. Nella sezione «Viaggiare sicuri» del sito del ministero degli esteri, la Farnesina avverte che «nelle ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta di origine non ancora definita particolarmente concentrati nella capitale Città del Messico». «Casi isolati dell`infermità si sono registrati anche negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico e Oaxaca. Per evitare il contagio la popolazione è stata raccomandata di evitare la frequentazione di luoghi pubblici, di riporre particolare attenzione nella cura dell'igiene personale e di accudire a strutture sanitarie in presenza di sintomi influenzali», si aggiunge. «A meno di motivi improrogabili», precisa ancora la Farnesina, «si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità».

IL BILANCIO - Intanto l'ultimo bilancio dell'influenza da suini in Messico è salito a 81 morti sospette dal 13 aprile ad oggi. Lo ha dichiarato il ministro messicano della salute, Josè Angel Cordova in una conferenza stampa, precisando che 20 di queste sono state attribuite con certezza al virus e che i malati sotto osservazione sono al momento 1.324. Cordova ha confermato la chiusura delle scuole e delle università della capitale, megalopoli con 20 milioni di abitanti, in atto da venerdì scorso. La riapertura è ora prevista per il prossimo 6 maggio. Le misure di sicurezza sono state estese al vicino stato di San Luis Potosì, particolarmente toccato dal virus. Il ministro ha poi chiesto la collaborazione degli organizzatori per la «sospensione totale» di ogni manifestazione pubblica prevista, al chiuso e all'aperto, inclusi i luoghi di culto. Intanto, la polizia messicana ha arrestato due persone per aver venduto mascherine sanitarie a prezzi maggiorati di 25 volte.

STATI UNITI - Dopo la conferma dei due casi umani di influenza suina in Kansas, e di un altro caso in California il totale degli ufficialmente contagiati negli Usa è di 11 persone. Resta da accertare da parte delle autorità sanitarie statunitensi la natura dell’influenza che a New York ha colpito almeno otto studenti di una scuola superiore del Queens.

NUOVA ZELANDA - Un gruppo di liceali neozelandesi di ritorno dal Messico è stato messo in quarantena in Nuova Zelanda, dopo avere accusato sintomi dell’influenza da suini: lo riferisce domenica la stampa locale, che cita gli enti sanitari locali. Tre insegnanti e 22 studenti del collegio Rangitoto di Auckland sono rientrati sabato da un soggiorno di tre settimane in Messico. Secondo i servizi sanitari della regione di Auckland, alcuni di loro (circa una decina) presentano sintomi dell’influenza da suini e sono stati posti in isolamento per tutti gli accertamenti del caso. Il risultato degli esami dovrebbero essere disponibili nella serata di domenica, ha detto un Michael Flyger, portavoce del ministero della Sanità.

FRANCIA - Due casi sospetti di influenza suina sono stati riscontrati anche in Francia. Non v'è conferma ma, hanno riferito le autorità sanitarie di Parigi, sono sotto osservazione due viaggiatori provenienti dal Messico. Le autorità danno quasi per scontato che il il virus possa arrivare in Europa. Al quotidiano francese Le Parisienne, il direttore generale della Sanità francese, Didier Houssin, ha detto che vi sono stati numerosi rientri dal Messico e dunque «non si può escludere che qualche malato, potenzialmente contagioso, entri in Francia».

BRUXELLES: NESSUN CONTAGIATO NELL'UE - Ma da parte della Commissione Ue arrivano invece parole rassicuranti: «Non vi sono al momento sono casi riscontrati di contagio da febbre suina negli Stati dell'Unione Europea».

STANZIATI 450 MLN DI DOLLARI - Il Messico intanto ha stanziato fondi pari a 450 milioni di dollari, 340 milioni di euro, per la lotta contro l’influenza da suini. Lo ha reso noto sabato sera il ministero delle Finanze messicano. Grazie a questa riserva, «il ministero garantirà tutte le risorse per fronteggiare l’emergenza», è stato spiegato in un comunicato. I finanziamenti saranno utilizzati, in particolare, «per la sorveglianza dell’epidemia, le cure mediche, l’acquisto delle medicine, la ricerca e lo sviluppo». Dei casi mortali sono stati segnalati anche negli Stati Uniti e a Londra: la malattia, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, «potrebbe chiaramente provocare una pandemia».

COLDIRETTI: «CARNE SICURA PER OMS» - Il fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) abbia confermato che è sicuro il consumo di carne suina è una ragione in più per continuare ad acquistarla in un Paese come l'Italia che dal Messico non importa carne fresca, congelata o suini vivi da almeno dieci anni. È quanto afferma la Coldiretti in una nota, sottolineando che non c'è nessun caso di animale infetto da febbre suina nei cinquemila allevamenti italiani che sono sotto il controllo della più estesa rete di veterinari a livello comunitario. Un rischio vero per il nostro Paese in questo momento sono - sottolinea la Coldiretti - le paure ingiustificate che nel passato, per situazioni analoghe, hanno provocato senza ragione una psicosi nei consumi che è costata migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro al sistema produttivo, con perdite stimate di 2 miliardi per la mucca pazza (2001) e di mezzo miliardo per il pollame con l'aviaria (2005).

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MessaggioInviato: 26/04/2009 - 18:48 
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INFLUENZA DA SUINI: GLI USA DICHIARANO L'EMERGENZA


WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno proclamato lo stato d'emergenza per l'influenza da suini. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e' ''molto preoccupato per i recenti casi di influenza'' causata da un virus dei suini. Lo ha detto uno dei consiglieri per la Sicurezza Nazionale, John Brennan, aprendo il briefing convocato allaCasa Bianca sull'allarme causato dall'influenza. Brennan ha confermato che sono stati accertati una ventina di nuovi casi negli Stati Uniti e che la messa a punto di un sistema di sorveglianza e di comunicazione corretta e' considerato ''alta priorita'''.


Gli studenti di una scuola privata di New York domani e dopodomani non andranno a lezione in modo che le autorità sanitarie possano verificare se ci sono o meno rischi di contagio alla St Francis Preparatory School, nel Queens, dove otto alunni potrebbero aver contratto l'influenza causata dal virus A-H1N1 dei suini. I primi test effettuati sugli otto studenti da personale del Centers for Desease Control and Prevention (CDC) hanno confermato che i pazienti hanno contratto un'influenza di tipo non umano di tipo A, e non hanno escluso che possa essere quella dai suini. La scuola pertanto ha deciso di chiudere le sue attività per due giorni.


ITALIA: ATTIVATA L'UNITA' DI CRISI - E' stata attivata presso il ministero del Welfare l'Unità di crisi sull'influenza da suini. Lo ha detto oggi il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio. L'Unità di crisi, già al lavoro, è composta da quattro-cinque esperti e lavora in contatto costante con le autorità sanitarie internazionali per monitorare la situazione. "Ci stiamo preparando da anni, fin dai tempi dell'aviaria, ad affrontare un'eventuale pandemia di influenza", ha detto Fazio precisando che nessun caso e' fino ad ora stato segnalato in Italia.

"Al momento - ha proseguito Fazio - non ci sono in Italia né pericoli né rischi". Inoltre, ha proseguito, "abbiamo continui contatti con i Paesi europei per mettere a punto possibili strategie contro una possibile pandemia". Una eventuale pandemia di influenza "é un'emergenza alla quale ci si prepara da tempo", ha aggiunto, e "da tempo l'Italia ha scorte di farmaci antivirali". Oltre all'Unità di crisi, è attiva anche "la sorveglianza attraverso la rete dei medici sentinella", una rete collaudata da anni per la sorveglianza dell'influenza stagionale e che è in grado di dare segnalazioni sia sul virus sia sui sintomi. E' inoltre in corso presso gli uffici della Sanità marittima e aerea la distribuzione di volantini per i passeggeri in arrivo dalle zone a rischio, dal Messico in particolare. In arrivo fra due o tre giorni anche un numero verde per in passeggeri in arrivo dal Messico, o in partenza. "Stiamo inoltre valutando - ha detto infine Fazio - le iniziative da prendere nel caso in cui si rendesse obbligatoria la vaccinazione. Dalla prossima settimana ci occuperemo di questo". In caso di pandemia, ha precisato, la vaccinazione scatterebbe comunque nelle ultime due (cinque e sei) delle sei fasi di allerta fissate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

L'influenza dei suini continua a tenere alta l'attenzione in tutto il mondo, anche se l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), che per oggi non prevede riunioni ne' comunicati ufficiali, mantiene il livello di allarme pandemico fermo alla fase tre. Sono 81 i morti (20 delle quali attribuite con certezza al virus dei suioni A/H1N1) e 1.324 sospetti in Messico, dove il governo ha messo in atto provvedimenti speciali per isolare i casi confermati e sospetti. Otto casi, di lieve intensita', sono stati accertati negli Stati Uniti (California e Texas) e due nuovi casi nel Kansas.

A questi casi si aggiungono otto probabili a New York e dieci in Nuova Zelanda. In Europa non si registrano casi, hanno dichiarato i Centri Europei per il Controllo sulle Malattie (Ecdc), ma la sorveglianza si intensifica ovunque. In Italia un uomo proveniente dal Messico con i sintomi dell'influenza e' risultato negativo dopo gli esami eseguiti nell'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma. In Gran Bretagna si sta esaminando il caso di uno stewart proveniente dal Messico. Altri due casi sospetti, anche questi provenienti dal Messico, sono sotto osservazione in Francia, tre in Spagna e uno in Israele. Nel frattempo l'Oms ha reso pubblica la sequenza genetica del virus e ha distribuito le indicazioni per analizzarla ai laboratori di tutto il mondo. Esperti dei Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Ecdc) stanno lavorando a stretto contatto sua con le autorita' sanitarie degli Stati americani colpiti dal virus, sia con le autorita' sanitarie messicane. Gli esperti continuano a ribadire che il virus si diffondersi da uomo a uomo in modo simile a quello degli altri virus dell'influenza stagionale e che mangiare carne di maiale non e' rischioso.

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INFLUENZA DA SUINI: MESSICO, SALE A 103 NUMERO MORTI

CITTA' DEL MESSICO - Sono 103 i morti in Messico a causa dell'influenza da suini: lo ha reso noto il ministro della sanita' Jose' Angel Cordova in un'intervista alla rete Televisa, precisando che le persone ricoverate sono 1.614. E intanto si estendono a tutto il mondo i casi sospetti: in Canada (sei), Colombia (nove), mentre si segnala un caso in Brasile. Insieme ai viaggiatori provenienti dal Messico il virus ha forse attraversato l'Atlantico: casi sospetti sono segnalati in Spagna (sei) e Francia (due). L'influenza dei suini avrebbe raggiunto inoltre Israele (un caso sospetto), Nuova Zelanda (dieci casi sospetti) e Australia (2 casi).


USA: PROCLAMATO LO STATO DI EMERGENZA - Gli Stati Uniti hanno proclamato lo stato d'emergenza per l'influenza da suini. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e' ''molto preoccupato per i recenti casi di influenza'' causata da un virus dei suini. Lo ha detto uno dei consiglieri per la Sicurezza Nazionale, John Brennan, aprendo il briefing convocato allaCasa Bianca sull'allarme causato dall'influenza. Brennan ha confermato che sono stati accertati una ventina di nuovi casi negli Stati Uniti e che la messa a punto di un sistema di sorveglianza e di comunicazione corretta e' considerato ''alta priorita'''.


Gli studenti di una scuola privata di New York domani e dopodomani non andranno a lezione in modo che le autorità sanitarie possano verificare se ci sono o meno rischi di contagio alla St Francis Preparatory School, nel Queens, dove otto alunni potrebbero aver contratto l'influenza causata dal virus A-H1N1 dei suini. I primi test effettuati sugli otto studenti da personale del Centers for Desease Control and Prevention (CDC) hanno confermato che i pazienti hanno contratto un'influenza di tipo non umano di tipo A, e non hanno escluso che possa essere quella dai suini. La scuola pertanto ha deciso di chiudere le sue attività per due giorni.

Un alto responsabile delle autorita' sanitarie statunitensi ha detto di temere che alcune persone moriranno negli Usa in seguito all'epidemia di influenza da suini. La dottoressa Anne Schuchat, del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha detto in un briefing telefonico con i giornalisti che le autorita' sanitarie si stanno preparando ad una propagazione della malattia oltre ai 20 casi confermati negli Stati Uniti e ha aggiunto: ''Temo che avremo dei morti''.


OMS: MONDO MAI COSI' PRONTO - Il mondo non è mai stato così pronto ad affrontare una potenziale pandemia, grazie agli enormi sforzi compiuti negli ultimi cinque anni. Lo ha affermato oggi a Ginevra il responsabile dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Keiji Fukuda, vicedirettore generale dell'Oms.

ITALIA: ATTIVATA L'UNITA' DI CRISI - E' stata attivata presso il ministero del Welfare l'Unità di crisi sull'influenza da suini. Lo ha detto oggi il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio. L'Unità di crisi, già al lavoro, è composta da quattro-cinque esperti e lavora in contatto costante con le autorità sanitarie internazionali per monitorare la situazione. "Ci stiamo preparando da anni, fin dai tempi dell'aviaria, ad affrontare un'eventuale pandemia di influenza", ha detto Fazio precisando che nessun caso e' fino ad ora stato segnalato in Italia.
"Al momento - ha proseguito Fazio - non ci sono in Italia né pericoli né rischi". Inoltre, ha proseguito, "abbiamo continui contatti con i Paesi europei per mettere a punto possibili strategie contro una possibile pandemia". Una eventuale pandemia di influenza "é un'emergenza alla quale ci si prepara da tempo", ha aggiunto, e "da tempo l'Italia ha scorte di farmaci antivirali". Oltre all'Unità di crisi, è attiva anche "la sorveglianza attraverso la rete dei medici sentinella", una rete collaudata da anni per la sorveglianza dell'influenza stagionale e che è in grado di dare segnalazioni sia sul virus sia sui sintomi. E' inoltre in corso presso gli uffici della Sanità marittima e aerea la distribuzione di volantini per i passeggeri in arrivo dalle zone a rischio, dal Messico in particolare. In arrivo fra due o tre giorni anche un numero verde per in passeggeri in arrivo dal Messico, o in partenza. "Stiamo inoltre valutando - ha detto infine Fazio - le iniziative da prendere nel caso in cui si rendesse obbligatoria la vaccinazione. Dalla prossima settimana ci occuperemo di questo". In caso di pandemia, ha precisato, la vaccinazione scatterebbe comunque nelle ultime due (cinque e sei) delle sei fasi di allerta fissate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

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INFLUENZA DA SUINI: UN CASO IN SPAGNA, EUROPA SI MOBILITA

ROMA - L'influenza da suini è arrivata in Europa, con la conferma ufficiale del primo caso in Spagna, dove si segnalano anche altri 17 casi sospetti. Ma secondo i Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc) i casi sospetti nel Vecchio Continente sono in tutto 12, concentrati in Spagna, Francia e Gran Bretagna (Scozia). Sono negativi i controlli sui primi cinque viaggiatori italiani che, tornati da zone a rischio per l'influenza dei suini, con alcuni sintomi, si sono sottoposti in Italia ad accertamenti, ha detto a Milano il sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio.

Sale quindi in tutto il mondo il livello di allerta e intanto le cifre continuano a salire: sono 103 i morti e 1.614 i casi sospetti in Messico. I primi a reagire sono stati ieri gli Stati Uniti, che hanno proclamato lo stato d'emergenza. Numerosi i Paesi che invitano a non andare in Messico e che hanno fatto scattare misure alle frontiere. Cominciano a farsi sentire anche le prime ripercussioni economiche dell'influenza da suini, che oggi ha mandato a picco i titoli delle compagnie aeree sui mercati internazionali.

Ancora prima che venisse annunciato il primo caso europeo, oggi il commissario europeo alla Sanità, Androulla Vassiliou, aveva annunciato di voler convocare "una riunione straordinaria dei ministri della sanità dell'Ue in seguito all'allarme internazionale sull'influenza da suini", sperando che sia "il più presto possibile". In Italia "i rischi sono davvero insignificanti": ha detto oggi il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al suo arrivo al consiglio esteri della Ue. Frattini ritiene inoltre "utile attivare tutti i coordinamenti europei" sui rischi di epidemia da influenza da suini così come l'Unione europea ha già fatto sull'influenza aviaria. Nel frattempo è attesa oggi l'attivazione del numero verde del ministero del Welfare. Sempre il ministero, che ha attivato un'Unità di crisi sulla pandemia, sta studiando una strategia vaccinale. Negli aeroporti vengono già distribuiti i volantini preparati dal ministero con i consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone colpite dall'influenza da suini.

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Virologo Crovari: scontato che arrivera' in Italia

ROMA - "E' scontato che questa influenza arriverà anche in Italia, ma non sarà una tragedia perché siamo in presenza di un'influenza normale e non come l'aviaria. Saremo certo più favoriti se riusciremo ad avere il contagio il più tardi possibile". Lo ha affermato Pietro Crovari, ordinario d'Igiene generale all'università di Genova parlando a margine dell'incontro "Vaccini: miti e leggende" organizzato da Farmindustria. "Non parlerei di pandemia - ha spiegato - ma di epidemia influenzale. Non ci troviamo di fronte ad un virus del tutto nuovo perché si tratta dell'erede del 'H1N1' isolato nel 1933. Questo virus che sta colpendo il Messico forse è mutato nel 60-70% ma non è comunque completamente nuovo". A chi gli chiedeva perché l'influenza ha colpito la fascia 'giovani-adulti', il virologo ha risposto che "questo forse dimostra che il vaccino stagionale per l'influenza, destinato ai bambini fino ai 5 anni e agli over 65, potrebbe aver avuto effetti di protezione. Ma è ancora presto per dirlo con certezza".

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Nello stato nordamericano le vittime sono 149 e le persone ricoverate 1.650
Il ministro della Sanità: "Casi in tutta la nazione, ma si può curare"
Febbre suina, l'Oms alza il livello di allerta
I morti in Messico sono 152, primi casi in Europa

Negli Usa 44 contagiati, molti a NY. Obama: "Preoccupazione ma niente allarme"
Tre malati in Spagna e Scozia. Frattini: "In Italia rischi insignificanti".




ROMA - Peggiora di ora in ora il bilancio dei morti a causa dell'influenza suina in Messico: le vittime sono 152. Intanto il virus ha attraversato l'oceano e, dopo gli Usa, si registrano i primi casi di contagio in Europa: uno in Spagna e due in Scozia. In questa situazione l'Oms ha innalzato il livello di allerta da 3 a 4 in una scala di 6 mentre da più parti, a cominciare dall'amministrazione americana e dalle autorità italiane, si cerca di frenare l'allarmismo.

Oms pronta ad alzare il livello d'allerta. Al termine di una riunione di quattro ore del comitato d'emergenza l'Organizzazione mondiale della sanità ha innalzato da 3 a 4 (su 6) il livello di allerta. Secondo la classificazione dell'Oms, nella fase 4 il virus compie un passo in avanti nella capacità di scatenare una pandemia, ma non ne indica ancora l'arrivo. L'Oms raccomanda ai governi di intensificare gli interventi per fronteggiare il diffondersi del virus ma per ora non consiglia né restrizioni ai viaggi né la chiusura delle frontiere. Per avere un vaccino efficace occorreranno dai quattro ai sei mesi, avverte l'Organizzazione che non ha ancora elementi sufficienti per valutazioni più accurate sul possibile evolversi della situazione.

Messico. Il ministro della Sanità messicano Josè Angel Cordova ha reso noto che al momento le persone ricoverate con sintomi del virus A/H1N1 sono 1.650. Le vittime sono 152, tutte tra i 25 e i 50 anni di età. "Siamo nel momento più critico, ci saranno altre vittime", ha aggiunto il ministro, che non ha nascosto la gravità del problema.

Si tratta di una malattia, ha assicurato Cordova, che "può essere curata". Nel precisare che tutti gli Stati nei quali è suddiviso il territorio nazionale registrano casi di virus, il titolare della sanità messicana ha sottolineato: "Le dosi di farmaci di cui disponiamo sono sufficienti. Sono in arrivo, ha aggiunto, altre 400 mila dosi che saranno messe a disposizione delle farmacie".

I decessi si sono registrati in dieci Stati del Messico. Il governo centrale ha deciso di chiudere le scuole fino al 6 maggio, a cominciare dagli asili nido. La notizia è stata data durante una conferenza stampa nella quale è stata avvertita una forte scossa di terremoto il cui epicentro è stato localizzato nello Stato meridionale di Guerrero (Acapulco).

Il governo sta inoltre valutando un'altra misura drastica: lo stop delle attività economiche nella capitale, decisione che l'esecutivo sta esaminando con le confederazioni degli imprenditori. "Non è escluso, ma dobbiamo soppesare costi e benefici", ha precisato Cordova.

L'influenza arriva in Europa. E' un ragazzo spagnolo di 23 anni il primo ad ammalarsi in Europa. Il giovane era ricoverato da sabato scorso nell'ospedale di Almasa (Albacete) dopo aver accusato, di ritorno da un viaggio in Messico, i sintomi dell'influenza. Attualmente si trova in isolamento, come altre 17 persone che si teme abbiano contratto la malattia. Ma quello spagnolo non è l'unico caso riscontrato in Europa. In Scozia due persone sono risultate positive ai test. "Si stanno riprendendo bene", ha assicurato il ministro della Sanità Nicola Sturgeon.

La Ue. L'Unione europea ha intanto preso i primi provvedimenti: viaggi sconsigliati nelle aree a
rischio di Messico e Stati Uniti e una riunione d'emergenza dei ministri della Sanità convocata per giovedì prossimo. L'esame della situazione è stato fatto dai capi delle diplomazie dei 27 a Lussemburgo, dove Franco Frattini ha annunciato un'inziativa della presidenza italiana del G8 per assicurare un coordinamento tra gli otto Grandi, la Ue e i Paesi emergenti.

"In Italia rischi insignificanti". Frattini ha anche assicurato che per l'Italia "i rischi sono davvero insignificanti". Ma intanto l'unità di crisi al ministero del Welfare è al lavoro e sono state messe in campo precise misure di prevenzione, con un rafforzamento dei controlli anche per quanto riguarda gli aerei e le navi provenienti da zone a rischio. Il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio ha comunque fornito un primo dato rassicurante: sono negativi i controlli sui primi cinque viaggiatori italiani che, tornati da zone a rischio per l'influenza dei suini, con alcuni sintomi, si sono sottoposti in Italia ad accertamenti. Presso il ministero, rassicura il governo, sono stoccate 40 milioni di dosi di farmaci antivirali. Domani alle 16.30 il ministro del Welfare Maurizio Sacconi riferirà in aula al Senato.

Negli Usa 44 casi. Quella degli Stati Uniti resta l'area più colpita, dopo il Messico, dall'epidemia influenzale. Gli esami di laboratorio hanno confermato 44 casi in cinque diversi Stati (28 a New York, 11 in California, due in Texas, due in Kansas e uno in Ohio). Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha detto che nella scuola del quartiere di Queens dove sono stati riscontrati i casi di contagio potrebbero essere 100 gli studenti colpiti dalla sindrome influenzale. "Abbiamo un unico focolaio di influenza in città ed è in quella scuola", ha detto il sindaco aggiungendo che tutti gli studenti colpiti hanno sintomi leggeri e, quel che è importante, nessuno mostra segni di peggioramento". In totale sono sei i casi confermati in Canada. In giornata il Cdc di Atlanta ha consigliato ai cittadini americani a non recarsi in Messico, "se non per motivi di forza maggiore".

Preoccupazione, prudenza, ma non panico: il presidente Barack Obama ha cercato di calmare l'America. L'influenza " è ovviamente causa di preoccupazione - ha affermato - che richiede un aumentato stato di allerta, ma non è motivo di allarme". La prima crisi sanitaria dell'era Obama ha trovato la nuova amministrazione senza il ministro della Sanità e senza il Surgeon General (il medico che guida le agenzie federali).

Import di carne suina al bando. Cina, Ucraina, Kazhakstan, Filippine, Tailandia e gli Emirati Arabi Uniti hanno messo al bando carne di maiale proveniente da alcuni Stati americani: lo ha confermato il Rappresentante commerciale americano, l'equivalente del ministero del Commercio estero. L'ufficio del Trade Representative ha stigmatizzato il bando che a suo giudizio "non ha fondamenti scientifici e rischia di danneggiare gravemente i commerci".

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ioho il terrore che un maiale mi starnutisca addosso :faje:

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Due cose:

1. In Svizzera, ieri, mentre trasferivano delle fiale del virus suino (PER FORTUNA DISATTIVATO) in treno da un laboratorio di Losanna a uno di Ginevra, causa errato posizionamento del ghiaccio secco usato per conservarle le fiale sono ESPLOSE nel treno... :roll:

2. Mentre in Italia l'ottimista governo dei bananas dice e promette che qui non c'è alcun pericolo, leggo l'OMS stamattina: "Nessuno, in nessun paese, può considerarsi al sicuro!". :roll:

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....vogliono farci fuori tutti....l'avevate visto quella serie TV che si intitolava virus?....mi aveva sconvolto quando ero piccola....mi sa che se continua cosi' ci siamo...

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oltian ha scritto:
In Italia non ce stata importazione di carne messicana di suino, ultimamente. Sembra che qua siamo tranqilli.



ieri sera ho sentito un esperto in tv il quale affermava che il virus si trasmette esclusivamente per via aerogena e quindi anche nel caso di ingestione di carne di suino infetto non ci sarebbe contagio..............

....i rischi per l'italia sono molto bassi (quindi ci sono!!!!!!!!)

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..riapri gli occhi..questo bagliore è solo il mio miglior sorriso...per te...


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martin ha scritto:
Due cose:

1. In Svizzera, ieri, mentre trasferivano delle fiale del virus suino (PER FORTUNA DISATTIVATO) in treno da un laboratorio di Losanna a uno di Ginevra, causa errato posizionamento del ghiaccio secco usato per conservarle le fiale sono ESPLOSE nel treno... :roll:


Cassandra crossing.....paro paro

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Lullo lallo lilla lulla, lalla lalla lalla lullo. Confucio.

http://www.squallor.com/audio/Lullo_Lallo.mp3


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