La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
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 Oggetto del messaggio: AGGRESSIONI AI GAY: comunicato stampa
MessaggioInviato: 24/08/2009 - 19:00 
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posto qui il comunicato stampa del comitato provinciale Arcigay eos calabria che riguarda i fatti accaduti a Roma in questi giorni.

è un invito a leggere e riflettere. grazie.




Dov’è lo stato di Diritto, garantista e rispettoso della dignità della persona umana?

L’Italia, il bel paese, quello stivale che da sempre si è mosso in direzione dell’affermazione dei diritti, quel paese che era meta privilegiata del turismo mondiale, sta perdendo la propria connotazione di Paese democratico. Le istituzioni sono assenti, sorde e cieche rispetto ai problemi della collettività. Il mercato globale ha consentito di raggiungere importanti traguardi per quanto concerne la circolazione di merci e capitali, migliorando la qualità del mercato. Il processo di contaminazione delle idee, l’integrazione, il multiculturalismo, hanno subito una pesante battuta d’arresto. Il nostro sistema normativo è fermo, vigono leggi ataviche non in grado di interpretare la complessità di una società in continua evoluzione, i diritti seguono una logica distributiva e una gran parte della popolazione paga il giusto prezzo del dovere di cittadinanza, senza godere della tutela al punto di vista del diritto. Un paese che si definisce civile consente la morte di coloro i quali sperano di raggiungere le nostre coste, alla ricerca di una vita migliore. La politica gioca a scarica barile, declinando responsabilità e obblighi, mentre le persone continuano a morire. Le politiche per l’immigrazione sono state svuotate di quella componente umana che non guarda al passato, dimenticando i tanti italiani, che per motivi economici ed ideologici, sono stati costretti ad emigrare, rinunciando agli affetti, abbandonando le proprie terre e privandosi del profondo senso di appartenenza e dello spirito patriottico. Due uomini che si amano sono privati della possibilità di vivere liberamente la propria vita, perché questo da fastidio al folle di turno, che si permette l’agio di sferrare una coltellata, a causa di un’efferata omofobia, rimanendo a piede libero, essendo passivo solo di denuncia e non di fermo. La dignità di queste persone, cittadini, viene profondamente calpestata e con essa il diritto alla sicurezza e all’incolumità fisica che uno Stato, che si definisce di diritto, deve garantire. Da Cosenza lancio un appello alle istituzioni locali, Comune di Cosenza, Rende e Comuni limitrofi, alla neo costituita Provincia di Cosenza, alla Regione Calabria, alle associazioni, ai sindacati, alle scuole a quella parte della chiesa che dovrebbe rinnegare con forza tali atteggiamenti. Mi aspetto che da ogni parte ci sia una risposta concreta, che la politica si faccia carico di tracciare linee programmatiche in termini di pari opportunità, in nome del supremo principio di laicità, della dignità e del rispetto della persona umana. Sono calabrese , orgoglioso di esserlo, mi sento cittadino italiano ed europeo. Come tanti omosessuali ho deciso di continuare a vivere in questa terra, cercando di cambiare lo status quo e come me tanti ragazzi che quotidianamente vivono il dramma dell’omofobia. Vorrei impedire che la gente continui a scappare da questa terra, perché priva di situazioni di garanzia. Chiunque decida di rispondere a questo appello può scrivere all’indirizzo e mail della nostra associazione: eoscalabria@yahoo.it . Con la speranza di intraprendere strategie di integrazione e politiche di accoglienza per tutti, con l’augurio che la parola omofobia scompaia dal vocabolario e dai cattivi costumi perpetrati da una società etero sessista, declinata al maschile, resto in attesa di un cortese riscontro a riguardo.


Comitato Provinciale Arcigay Eos Calabria
Il Presidente Federico Cerminara


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MessaggioInviato: 24/08/2009 - 19:07 
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Rimarcando che oggi c'è stata un'altra aggressione a una coppia di omosessuali a Rimini, che fa seguito, con quella di Roma, a quanto accadde ad Agropoli (SA), con un'aggressione per fortuna in quel caso solo verbale sempre a due gay, fosse per me sposterei in una sezione leggibile a tutti.
Il disgusto delle persone civili per simili comportamenti barbari e anti-storici non va tenuto nascosto, penso.
Decidi tu e dimmi se spostarlo.

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MessaggioInviato: 24/08/2009 - 19:14 
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si spostiamolo, mi sembra necessario visto il clima che si respira!
ti ringrazio di cuore.


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MessaggioInviato: 24/08/2009 - 19:42 
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Il problema verò, è proprio il ripetersi di azioni criminali come queste!
(Vedi Rimini)
Infatti l'impunità di questi gesti non fa altro che trasformarli in un qualcosa di lecito.
A mio avviso siamo davanti ad una vera e propria azione di propaganda (per altro gratis) che incoraggia azioni del genere.
Dove sono finite le ronde da supereroi, tanto volute per arginare atti di soprusi e criminalità?
Ah dimenticavo questa macchina entra solo in funzione se si tratta di immigrati omofobi.


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MessaggioInviato: 24/08/2009 - 19:57 
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...il problema di fondo è che dovremo ''difenderci'' dalle ronde :?

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MessaggioInviato: 25/08/2009 - 00:13 
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Località: ...nel cielo...
..a me fanno male queste notizie...mi sento salire una ribellione dentro e mi sento impotente...ho un amico che per me è quel fratellino che non ho avuto ed è gay...è una persona dall'intelligenza vivace e dalla sensibilità che possiede solo chi vive una situazione difficile...non voglio neppure pensare che qualcuno possa fargli del male...

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...vivi di più, chiediti di meno...

A volte è giusto fare cose sbagliate . . . come a volte è sbagliato fare cose giuste.


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E' tipico della vigliaccheria estremista prendersela con chi è debole, per sentirsi così falsamente forte.
E le ronde? Guardano altrove. Cercano immigrati cattivoni, loro.
Perchè non sono la soluzione, ma parte del problema.

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MessaggioInviato: 25/08/2009 - 06:52 
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Roma: coltellate al gay, c’è un complice
L’aggressore ha un soprannome: «Svastichella».

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Coppia gay denuncia aggressione a Rimini

RIMINI - Un militante del Popolo delle Libertà e il suo compagno cantautore hanno denunciato di essere stati aggrediti per la loro omosessualità in un condominio di Miramare a Rimini. Daniele Priori, giornalista di 27 anni, attivista politico del centrodestra e il suo compagno, il cantautore Ciri Ceccarini, 29 anni, noto per il suo brano 'Sono cio' che sonò presentato al Gay Pride di Genova, hanno affermato di essere stati presi a pugni e schiaffi da un vicino di casa.

L'aggressione sarebbe stata compiuta durante una banale lite per un parcheggio, ma avrebbe poi preso connotazioni omofobe con insulti ed epiteti anche razzisti. Teatro, il condominio dove risiede Ceccarini in via Calzecchi. I carabinieri però non hanno confermato la versione della coppia, spiegando che si è trattato di una lite per il parcheggio. La coppia, dopo l'intervento dei Carabinieri, si è recata al Pronto Soccorso di Rimini dove i medici hanno riscontrato un trauma contusivo al volto per Ceccarini, guaribile in cinque giorni, e un contraccolpo cervicale per Priori, guaribile in tre giorni.


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MessaggioInviato: 26/08/2009 - 13:53 
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Fiamme al Qube, "Attacco omofobo"


Nella notte i vigili del fuoco hanno spento un principio di incendio davanti al locale che ogni venerdì ospita 'Muccassassina', la più importante festa gay, lesbica e transessuale di Roma. Il Circolo Mario Mieli: "Un altro atto intimidatorio contro la comunità omosessuale"
La scorsa notte la discoteca Qube, nel quartiere romano di Portonaccio, sede delle serate Muccassassina, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale, è stata presa di mira da ignoti che hanno infranto i vetri dell'entrata e gettato liquido infiammabile. L'intervento delle forze dell'ordine e dei pompieri, chiamati da alcuni passanti che avevano notato le fiamme, ha evitato il peggio.

Il fumo aveva già riempito il locale fino all'ultimo piano. La struttura in questo periodo è chiusa per ristrutturazione e per i preparativi della stagione invernale, ma vi lavorano operai ed erano in sede fino a pochi minuti prima.

"Questo episodio è gravissimo. L'assalto alla discoteca Qube è un ennesimo attacco di individui facinorosi e vigliacchi alla comunità gay, lesbica e transessuale che si ritrova da molti anni alla discoteca Qube per la festa più importante della comunità romana e non solo", ha detto Andrea Berardicurti, segretario politico del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma, "Un atto intimidatorio che noi siamo certi abbia origine dalla cieca violenza verso la comunità gay, lesbica e transessuale che si registra anche negli ultimi fatti di cronaca. In questo generale clima di fanatica insofferenza la comunità lgbt non si lascerà però intimidire. Facciamo appello al Prefetto, al Questore e alle forze dell'ordine di perseguire con tenacia e fermezza gli attori di questi atti vandalici alle cose e alle persone.
Sempre di più è necessario lo sforzo di tutti per un radicale cambiamento culturale che passa anche attraverso l'approvazione di leggi a tutela di gay, lesbiche e transessuali, finora fatalmente ignorate ma ormai ineludibili e non più rinviabili".

Il 12 settembre, in occasione della Notte Bianca in X Municipio, il Circolo Mario Mieli organizza una speciale serata Muccassassina alle Officine Marconi dal titolo 'Muccassassina - White Party - Piu' cultura, meno paurà.


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http://www.arcigay.it/presidente-fini-n ... o-omofobia


Fini, non più rimandabile legge contro l'omofobia
25/08/2009 - Ufficio stampa Arcigay

Gentile Presidente Fini,

Come ben ricorderà, ci siamo incontrati il 13 maggio scorso, assieme alle altre associazioni omosessuali, pochi giorni prima della Giornata Internazionale contro l’omofobia.

In quell’occasione come Arcigay le avevamo presentato il report aggiornato sui casi di violenza omofobica accaduti in Italia ed emersi sulla stampa nel 2008 e nel 2009 e le avevamo richiesto di essere da stimolo nel Parlamento per sollecitare un intervento legislativo urgente su una legge che tuteli le persone LGBT dalla violenza omofoba.

Se legge oggi lo stesso dossier, potrà vedere come anche in questi pochi mesi, i terribili episodi di aggressione, insulti, bullismo e omocidio non si siano fermati, ma che anzi in questo 2009 si possa già registrare un preoccupante incremento.

Oggi anche un altro importante esponente del PDL, il Sindaco della Capitale Gianni Alemanno, ha riconosciuto nell’incontro con le associazioni gay e lesbiche, l’urgenza di un intervento legislativo in materia.

Alla luce dell’impegno da lei preso in quell’occasione, torniamo quindi ora, a tre giorni dall’efferato episodio di Roma, a sollecitare un suo fermo intervento che esprima nei confronti di tutti i gruppi parlamentari, un segnale ben preciso: che una legge a tutela dell’incolumità delle persone LGBT non può più essere rimandata.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay


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MessaggioInviato: 26/08/2009 - 18:35 
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http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... ci/2107694

Gay Village, veleni e accuse
"Telecamere per difenderci"
Maria Elena Vincenzi
L'avvocato dell'aggredito "Le sue condizioni sono peggiorate"

Poche forze dell´ordine a «difenderci». Una location che non va, è una «fossa in cui finisce tutto, difficile da controllare. Proprio per questo abbiamo a lungo protestato per la sede». Nel giorno in cui la procura firma l´ordinanza di custodia cautelare in carcere per l´aggressore dei due amanti omosessuali feriti nelle prime ore di sabato, il Gay Village scende in campo. E lo fa per precisare alcune cose, per rispondere a chi li accusa di non curare la sicurezza dei suoi ospiti. Tutto da rispedire altrove. «Ogni anno spendiamo 250mila euro in sicurezza per 33 giorni di rassegna - precisa Imma Battaglia, ideatrice del Gay Village e presidente di Di Gay Project - sfido a trovare un´altra organizzazione che spenda tanto. La verità è che quest´anno siamo in una posizione difficile e, soprattutto, siamo stati abbandonati da polizia e vigili. Nelle altre edizioni se ne vedevano molte di più». Sempre ammesso che servano. «Roma è una città insicura, per i gay e per le donne - ha detto - l´unica soluzione è quella delle telecamere. Tutte le altre grandi capitali sono cablate, non capisco perché la nostra città non lo sia». Proposte che la numero uno del Gay Village potrà avanzare direttamente al sindaco stamattina: alle 12.30 Alemanno incontrerà le associazioni degli omosessuali.
Il Gay Village si difende anche da chi, in questi giorni, ha lamentato il silenzio dell´organizzazione. Niente strumentalizzazioni, risponde Imma Battaglia, la «cosa più importante è che i ragazzi stiano bene». Proprio ieri l´avvocato del ragazzo gay accoltellato ha comunicato che le sue condizioni erano peggiorate: i medici sono stati costretti ad aggiungere altri quattro punti di sutura. Anche se la direzione sanitaria del Sant´Eugenio ha parlato di «situazione stazionaria». Poi c´è la paura. «I tre feriti - ha detto Battaglia, spiegando che c´è un terzo aggredito che ha preso uno schiaffo - sono psicologicamente ancora a terra».


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VENEZIA: AL LIDO SI CELEBRA L'AMORE GAY
di Francesco Gallo

ROMA - Mentre i recenti fatti di cronaca parlano di un crescente odio verso il mondo dei gay al prossimo Festival di Venezia (2-12 settembre) si celebra il loro amore in un bel documentario delle Giornate degli Autori dal titolo: L'amore e basta. A firma di Stefano Consiglio e prodotto dalla Lucky Red, che lo distribuirà in Italia dal 4 settembre, il documentario mantiene esattamente quanto promette il titolo.

Attraverso le interviste di nove coppie gay e lesbiche in tutta Europa ci si avvicina a un mondo per molti sconosciuto fatto di sentimenti tanto più autentici e veri in quanto nati, e da vivere, tra mille difficoltà, non ultima l'insofferenza della gente. Il film è introdotto da Luca Zingaretti che legge un testo di Aldo Nove, mentre le varie interviste hanno come collante piccoli film di animazione di Ursula Ferrara.

Si parte con la storia di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania che vorrebbero poter adottare un figlio, per poi passare a una coppia francese lesbica composta da Nathalie e Valerie e dalla piccola Sasha (frutto di inseminazione artificiale); si va poi da Gino e Massimo, due uomini non più giovanissimi che parlano del loro amore e del finto matrimonio a Palermo per arrivare, infine, alla coppia lesbo spagnola con tre figli a carico composta da Maria e Marisol.

Da parte del regista sempre le stesse domande ("vi sentite una coppia?...quale è stato il vostro primo bacio?...che significa vivere la vostra diversità") e da parte degli intervistati come costante la consapevolezza delle scelte dolorose che spesso hanno costellato la loro vita per vivere pienamente la loro sessualità.

"Non è un film politico - spiega il regista -, ma casomai un film sull'amore. L'idea è nata - dice poi Consiglio - quando stavo girando un documentario sui bambini (Il futuro - Comizi infantili) che parlando di omosessualità avevano dato risposte semplici e bellissime come è stato per una bambina che ha detto: 'Se loro so vogliono bene ...e' certo che quello che vogliono fare lo fanno. Cioé se si vogliono bene si fa di tutto per uno che si vuole bené'". Sui recenti fatti di violenza ai danni degli omosessuali, spiega il regista facendo riferimento all'aggressione al gay village: "trovo allucinante più di ogni altra cosa dove è avvenuto il fatto". Motivi di tanta violenza? "La causa è sempre la stessa. E' un mondo che non si conosce. La solita paura del diverso".

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MessaggioInviato: 27/08/2009 - 13:42 
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Iscritto il: 19/12/2008 - 14:57
Messaggi: 5444
"Svastichella" durante l'interrogatorio reso al GIP:

-Sono stato provocato, è stata un'aggressione reciproca, è stato un incidente, del coltello non so nulla.-



:roll: :roll: :roll:

Poveraccio, aggredito così per strada dai due gay cattivi! :roll:

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