La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
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Voglio provare a raccogliere qui tutte le riflessioni, e gli sbalordimenti, del quotidiano assistere allo spettacolo chiamato "Mondo".
Ma anche altro che al mondo non c'è. :mrgreen:

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Ultima modifica di martin il 25/09/2009 - 05:28, modificato 1 volta in totale.

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Titolo a dir poco demenziale del Corriere della Sera:


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Un vero genio del male:

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Ladro d'appartamento si fa beccare facendo login su Facebook dal pc della vittima


Un ladro d’appartamento della contea di Berkeley è stato arrestato per aver derubato due diamanti e altri oggetti da una casa: fin qui nulla di straordinario viste quante se ne sentono in giro, ma è sicuramente curioso sapere come egli si è fatto beccare visto che c’entra anche il social network Facebook.

La malcapitata proprietaria della casa dove il ladro avrebbe rubato tra la varia refurtiva anche due diamanti ha infatti notato che sul proprio PC era ancora connesso un account diverso dal proprio, appartenente proprio all’intruso che evidentemente in tutta calma prima di lasciare l’appartamento si è messo ad aggiornare il proprio profilo su Facebook, fornendo così anche tutti i propri dati alla polizia.

Prontamente arrestato a seguito della rapida indagine svolta dagli investigatori, ora il ladro rischia una condanna a ben 10 anni di prigione: un nuovo effetto da aggiungere alla dipendenza da social network!

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Manicomio Saxa Rubra
di Alessandro Gilioli



Aggiornamento sulle vicende Rai, così pagate il canone più volentieri.

Il direttore generale oggi ha comunicato che il bilancio 2009 della tv pubblica chiuderà con un rosso di 50 milioni di euro - e lo ha definito pure «un risultato straordinario».

Cinquanta milioni di euro è giusto quello che la Rai avrebbe preso (ogni anno) da Murdoch se non avesse rifiutato l’offerta per trasmettere nel pacchetto Sky i suoi canali satellitari, offerta respinta su pressione del governo che voleva incentivare il digitale terrestre.

In pratica, la Rai chiuderà il 2009 in rosso perché così ha voluto il padrone di Mediaset.

Ora i canali oscurati sulla piattaforma Sky sono visibili free sulle altre piattaforme: vale a dire che adesso la Rai offre gratis quello per cui prima veniva pagata (da Murdoch).

Forse per il casino o la vergogna, il sito di Raisat è momentaneamente sospeso.

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allora lo scrivo qui in sbalordimenti....dunque ieri da Santoro.visto che era un momento tanto atteso e per poco non venivano i pazienti in studio per vederlo,ci ho dato una sbircitina anche io.dopo 10 minuti ho cambiato.ho sentito come un malessere e percepivo violenza quando parlavano.violenza come quando vedi 2 uomini che fanno a cazzotti e si pestano.e questo mi ha spaventato.ho cambiato subito.

poi...stamattina in tv hanno fatto vedere Obama e berlusconi che cercavano di fare le foto per la stampa.pelegiornale di rai 1.qualcuno ha notato che berluscono ha cercato di fare le foto prima al centro,fra Obama e la moglie e Obama l'ha rispedito a sinistra,poi la moglie di Obama si e' dignitosamente ritirata per far fare le foro a loro due da soli e berlusconi si e' "fiondato "di nuovo alla destra di Obama e pensavo che Obama,dopo avero rimesso a sinistra strattonandolo con un'espressione furiosa,pensavo gli desse pure un cazzotto?qualcuno l'ha visto?
...insooma...."chi l'ha visto"? :lol:

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Tu vedi cose che esistono
e ti chiedi: perché?

Io sogno cose mai esistite
e mi chiedo: perché no?

(G.B.Shaw)


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maia ha scritto:
allora lo scrivo qui in sbalordimenti....dunque ieri da Santoro.visto che era un momento tanto atteso e per poco non venivano i pazienti in studio per vederlo,ci ho dato una sbircitina anche io.dopo 10 minuti ho cambiato.ho sentito come un malessere e percepivo violenza quando parlavano.violenza come quando vedi 2 uomini che fanno a cazzotti e si pestano.e questo mi ha spaventato.ho cambiato subito.

poi...stamattina in tv hanno fatto vedere Obama e berlusconi che cercavano di fare le foto per la stampa.pelegiornale di rai 1.qualcuno ha notato che berluscono ha cercato di fare le foto prima al centro,fra Obama e la moglie e Obama l'ha rispedito a sinistra,poi la moglie di Obama si e' dignitosamente ritirata per far fare le foro a loro due da soli e berlusconi si e' "fiondato "di nuovo alla destra di Obama e pensavo che Obama,dopo avero rimesso a sinistra strattonandolo con un'espressione furiosa,pensavo gli desse pure un cazzotto?qualcuno l'ha visto?
...insooma...."chi l'ha visto"? :lol:



Allora non sono l'unico a notare certe cose... :P
Quando ho letto questa ho pensato: "Mo' ci bombardano!" :lol:

Cita:
Berlusconi incantato da Michelle
Il premier saluta Obama e fa i complimenti a Michelle per la sua mise



NEW YORK - Una stretta di mano ed un abbraccio con Barak Obama e subito dopo un evidente gesto di apprezzamento per la mise della First Lady. Silvio Berlusconi arriva alla cena di apertura del G20 di Pittsburgh e non nasconde la sua ammirazione per Michelle. Appena giunto di fronte ai 'padroni di casa' che stanno accogliendo gli ospiti del vertice al giardino botanico, il premier italiano ha scambiato una vigorosa stretta di mano ed un abbraccio con il presidente Usa. Per poi rivolgersi con lo sguardo alla First Lady. E, con un espressione del viso compiaciuta, accompagnata da un gesto di ammirazione, allargando le braccia, non ha nascosto l'ammirazione per la mise ed il look della Signora Obama.

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:P io le cose che voglio notare le noto...altrimenti:

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e ti chiedi: perché?

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martin ha scritto:
Cita:
NEW YORK - Una stretta di mano ed un abbraccio con Barak Obama e subito dopo un evidente gesto di apprezzamento per la mise della First Lady. Silvio Berlusconi arriva alla cena di apertura del G20 di Pittsburgh e non nasconde la sua ammirazione per Michelle. Appena giunto di fronte ai 'padroni di casa' che stanno accogliendo gli ospiti del vertice al giardino botanico, il premier italiano ha scambiato una vigorosa stretta di mano ed un abbraccio con il presidente Usa. Per poi rivolgersi con lo sguardo alla First Lady. E, con un espressione del viso compiaciuta, accompagnata da un gesto di ammirazione, allargando le braccia, non ha nascosto l'ammirazione per la mise ed il look della Signora Obama.

Stu ddio 'e rattuso.......

(Peccato che non prenda mezzi pubblici, altrimenti le buscherebbe dopo due fermate)

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Ccà resto, ‘o ssaie: sto ccà.
Pure si ‘a vita me porta ‘a n’ata parte…


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Cita:
Berlusconi incantato da Michelle
Il premier saluta Obama e fa i complimenti a Michelle per la sua mise


NEW YORK - Una stretta di mano ed un abbraccio con Barak Obama e subito dopo un evidente gesto di apprezzamento per la mise della First Lady. Silvio Berlusconi arriva alla cena di apertura del G20 di Pittsburgh e non nasconde la sua ammirazione per Michelle. Appena giunto di fronte ai 'padroni di casa' che stanno accogliendo gli ospiti del vertice al giardino botanico, il premier italiano ha scambiato una vigorosa stretta di mano ed un abbraccio con il presidente Usa. Per poi rivolgersi con lo sguardo alla First Lady. E, con un espressione del viso compiaciuta, accompagnata da un gesto di ammirazione, allargando le braccia, non ha nascosto l'ammirazione per la mise ed il look della Signora Obama.


Stamattina quando ho visto l'abominevole e devo dire alquanto irrispettoso gesto - dato che Obama è il marito - in Tv, chissà perchè ho subito pensato alla faccia che può aver fatto Gianni Letta guardando la scena. :shock: :shock:

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* * *
“Nobody dies a virgin... Life fucks us all.” (Kurt Cobain)


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Diabolico o solo disperato?


Cita:
Berlusconi in attesa del Papa a Ciampino
Di ritorno da Pittsburgh il premier ha deciso di salutare il Pontefice in partenza per Praga



ROMA - Non è andato subito a casa o al lavoro. Ma ha deciso di rimanere ancora per un poco in aeroporto. Il premier Silvio Berlusconi, di ritorno da Pittsburgh, dove si è svolto il G20, è infatti rimasto all'aeroporto di Ciampino per salutare personalmente Benedetto XVI che partirà per una visita apostolica a Praga. Il premier è già arrivato a Ciampino e sta aspettando Benedetto XVI.

IL VIAGGIO DEL PAPA - E’ la quarta volta che un Papa va in Repubblica Ceca e Benedetto XVI è il secondo pontefice a fare visita ai popoli boemi e moravi, dopo che Giovanni Paolo II li ha incontrati nel 1990, nel 1995 e nel 1997. «Benedetto XVI visiterà la Repubblica ceca per ricordare l’anniversario della cosiddetta "Rivoluzione di Velluto", ma soprattutto per incoraggiare la chiesa locale che svolge la propria missione in una società secolarizzata», ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede presentando il viaggio, spiegando il senso del viaggio, il terzo fuori Italia nel 2009.

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Non sa più cosa inventarsi per coartare la volontà altrui ai propri fini:



Cita:
Breve incontro tra Papa e Berlusconi ad aeroporto Ciampino



ROMA (Reuters) - Papa Benedetto ha avuto oggi un breve incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'aeroporto di Ciampino. Lo ha riferito il portavoce del Vaticano, Federico Lombardi.
Berlusconi, di ritorno dal vertice del G20 di Pittsburgh, ha incontrato il Papa per alcuni minuti all'interno dello scalo romano e ha poi accompagnato il pontefice alla scaletta del suo aereo, in partenza per Praga.

In precedenza il premier ha avuto un colloquio di circa 15 minuti con il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, in cui hanno discusso degli esiti del vertice del G20.

I rapporti tra il premier e il Vaticano "sono eccellenti da sempre", aveva detto tre settimane fa Berlusconi, dopo le polemiche legate agli articoli de Il Giornale contro il direttore dell'Avvenire, Dino Boffo, che l'hanno costretto alle dimissioni.

L'attacco de Il Giornale -- che il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco ha definito "disgustoso" -- si inseriva nella polemica sulle frequentazioni femminili del premier, non ultimo il caso della escort Patrizia D'Addario che ha detto di avere trascorso una notte con lui a Palazzo Grazioli.

L'Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, aveva duramente criticato lo stile di vita del premier e l'attacco del Giornale, di proprietà del fratello del premier, a Boffo aveva fatto saltare un incontro tra Berlusconi e Bertone previsto all'Aquila il 28 agosto scorso.

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E la descrizione capovolta della mala azione, da parte dei suoi imbrattacarte prezzolati, è ancora più ridicola:


Cita:
Berlusconi torna dal G20 e trova il Papa... ad aspettarlo



Sui fogliucci destri, è diventato il papa che aspettava il nano. :lol: :lol:

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Un dettaglio non secondario.

L'ammissione esplicita, prima da parte di un ministro, indi di un sottosegretario, dell'apertura di un'istruttoria MINISTERIALE sul caso Annozero, è un errore pacchiano della destra di regime.

Oggi, a seguito di questa intromissione documentata e documentale, è chiaro che la RAI NON E' SERVIZIO PUBBLICO, BENSI' ASSERVITA AL POTENTE, CHE INCIDENTALMENTE E' IL PADRONE DI MEDIASET, DI GIORNALI E QUANT'ALTRO.

Complimenti Scajola.
Complimenti Romani.

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Meditiamo:

Cita:
Narcisismi di destra, antipatie di sinistra


Come mai tanta brava gente, pur capendo benissimo chi è Berlusconi, continua a dargli la preferenza? Perché la sinistra è odiosa. Ha una perenne supercigliosità, una puzzetta sotto il naso, un guardar dall'alto in basso che le deriva dalla tradizione del vecchio Pci, solo che quando questo atteggiamento era di Amendola o di altri comunisti dell'epoca poteva anche avere una legittimità e incutere rispetto, negli stracciaculi di oggi suscita solo fastidio.

L'attuale destra, che per la verità si fa fatica a chiamar tale perché la destra è una cosa seria, è molto meno spocchiosa. A cominciare dal "lider maximo”. Ho un paio di ricordi in proposito. Ero a San Siro, con mio figlio, a vedere Milan-Toro. Poiché il Milan praticava una politica di abbonamenti a tappeto avrei dovuto andare in curva, ma con un bambino di dieci anni non me l'ero sentita di portarlo fra gli assassini. Così ero finito fra gli stronzi della Tribuna d'Onore. Durante l'intervallo molti importanti giornalisti - mi ricordo Piero Ostellino - si erano accalcati attorno a Berlusconi, vezzeggiandolo con alti squittii. La scena si era ripetuta alla fine della partita. Io stavo uscendo dallo stadio con mio figlio. Berlusconi mollò il manipolo di leccaculi e venne dritto verso di me: «L'ho vista ieri al Costanzo Show». «Ah, ma vede proprio tutto, presidente» risposi e me ne andai. Sapeva benissimo che ero un antipatizzante, ma per il suo narcisismo, per la sua inesausta ansia di piacere a tutti, per l'incapacità antropologica di concepire che si possa pensarla diversamente da lui, aveva cercato di sedurmi. Non ci era riuscito. Ma almeno ci aveva provato. Aveva dimostrato attenzione per la mia persona. E lo stesso mi è capitato le volte che ho incrociato Fedele Confalonieri che, nella coppia, ha la parte del “poliziotto buono”.

Se incontro, a qualche trasmissione, Pecoraro Scanio, dicesi Pecoraro Scanio, costui mi passa attraverso, non mi vede neanche. Pamela Villoresi è una mia cara amica e quando si trova a Milano è ospite da me. È la classica “suorina di sinistra ” - in più di vent'anni di conoscenza non mi è riuscito di convertirla a sentimenti più sobri - e alla sinistra, per pura passione ideale, ha reso parecchi servigi gratuiti. Poiché oltre a far l'attrice organizza festival di teatro è costretta ad avere rapporti con le Istituzioni. Bene, l'ho vista cercare di contattare Rutelli, dicesi Rutelli, e passare per una trafila esasperante, senza riuscirci. Di recente mi ha raccontato, un po’ sbalordita e un po' lusingata: «Sai, l'altro giorno ho telefonato a Gianni Letta. Non mi ha lasciato quasi aprir bocca: “Signora che piacere. Io l'ammiro moltissimo. Vediamoci quando vuole, anche subito”». Sarà l' «inferiority complex» che questa destra nutre nei confronti del mondo della cultura, ma così è. Poi magari fanno leggi che segano cultura, teatro, scuola. Ma, sul piano personale, la sinistra riesce ad essere più antipatica di questi mezzi manigoldi. E ce ne vuole.

http://www.massimofini.it

(Massimo Fini da Il Fatto Quotidiano, n°4 26 settembre 2009)

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MessaggioInviato: 27/09/2009 - 07:22 
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Ma, a proposito di destra, mi corre l'obbligo di notare una cosa a margine di questo articolo qui pubblicato da altri:

Cita:
Ultime sul caso Boffo e “il Giornale”. Un retroscena

Sul “Giornale” di sabato 19 settembre, Diana Alfieri ha difeso la giustezza della campagna condotta dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri contro “l’idoneità morale” di Dino Boffo. Ha accusato la conferenza episcopale italiana e in particolare il cardinale Camillo Ruini d’aver mantenuto Boffo alla direzione dei media cattolici “mettendo con ciò a repentaglio l’immagine della Chiesa agli occhi dei suoi stessi fedeli”. Ha escluso che il direttore dell’”Osservatore Romano” Giovanni Maria Vian e la sua collaboratrice Lucetta Scaraffia abbiano a che fare con “la falsa congiura laicista” messa in circolo per “salvare la faccia a Boffo e ai suoi santi protettori”. Ha rivendicato uno zio partigiano di Vian per comprovare la sua ruggine con Gianfranco Fini. E ha concluso con una lunga citazione del papa che invoca “purezza e verità”.

L’articolo è riprodotto integralmente più sotto, a partire dal suo sopratitolo: “Retroscena”.

Ma il retroscena più interessante è un altro. Diana Alfieri non è una persona in carne ed ossa. È un “nom de plume”, una firma fittizia d’uso corrente al “Giornale”, come Telesio Malaspina a “L’espresso”. Il “non de plume” serve a coprire l’autore vero, la persona reale che è in definitiva l’ispiratore ultimo dell’articolo. Cioè, in questo caso, Giovanni Maria Vian.

Di certo, non c’è “summa” meglio costruita di questo articolo per svelare il pensiero del direttore dell’”Osservatore Romano” in merito all’attacco che ha portato Boffo alle dimissioni. Un pensiero già in precedenza niente affatto recondito, e ribadito fin dall’esordio dell’articolo con le parole stesse di Feltri: “Sono affari interni alla Chiesa”.

Pubblicato all’antivigilia del consiglio permanente della CEI, l’articolo è in effetti tutto intraecclesiastico. Da combattimento. La scelta dei nuovi direttori di “Avvenire”, di Sat 2000 e di RadioInBlu fa parte della partita. Vian ha sempre detto d’avere il sostegno pieno del segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone. Dirige “L’Osservatore Romano”, che come marchio non ha pari. Al “Corriere della Sera” è fonte primaria per le notizie di Chiesa. È ospite di riguardo al “Giornale” di Feltri. È eminenza grigia al “Giornale di Brescia”, di cui ha candidato il direttore per succedere a Boffo. Se piegasse anche “Avvenire” si concentrerebbe in lui un potere mediatico di prima grandezza.

Da professore di filologia, Vian sbocciò al giornalismo proprio grazie a Boffo, che lo valorizzò come editorialista di “Avvenire”. E con lui e per lui scrisse molto, fino all’ultimo.

Oggi, sullo stesso Boffo e dintorni, ecco invece che cosa ha pubblicato “il Giornale”:

*

RETROSCENA

QUELLA FALSA CONGIURA LAICISTA PER COPRIRE LA VERITÀ SU BOFFO

di Diana Alfieri

Aveva detto bene Vittorio Feltri, direttore del “Giornale”, nel giorno delle dimissioni di Dino Boffo dalla direzione di Avvenire: «Sono affari interni alla Chiesa». E infatti tra i contraccolpi tardivi del caso Boffo, il più rilevante sembra essere lo stato di autointossicazione acuta che si sta producendo nel mondo cattolico. Nell’approccio alle conseguenze dello scandalo s’era notato fin da subito un diverso atteggiamento fra i due poteri della Chiesa: la Segreteria di Stato vaticana da una parte e la Conferenza episcopale italiana dall’altra. A questa spaccatura si sono date svariate interpretazioni. Tutti i giornali laici hanno cercato di leggervi motivazioni squisitamente politiche: la ragione per cui Boffo sarebbe stato smascherato per i suoi poco onorevoli trascorsi giudiziari sarebbe da ascriversi ai ripetuti attacchi sferrati da “Avvenire” ai comportamenti privati del premier e alla politica di rigore del governo sull’immigrazione. Come se il nodo da affrontare fosse quello dei rapporti fra la Santa sede e Palazzo Chigi. Invece la questione sollevata dal “Giornale” aveva tutt’altro aspetto, e certo non secondario per i credenti: l’idoneità morale - qui non si discute quella professionale - del direttore di “Avvenire” a rappresentare il mondo cattolico. Una faccenda ben più scottante, per chi frequenta i sacramenti, che non le notti allegre di Silvio Berlusconi.

Non stupisce che i giornali della sinistra abbiano scritto che dalle sorti di Boffo sarebbero dipese quelle del rapporto fra la Chiesa e il governo Berlusconi: nel nostro Paese si tende a dare una lettura politica a qualsiasi fatto, immiserendo ogni vicenda a un referendum pro o contro il Cavaliere. Lascia invece sbalorditi che a dilettarsi in questo sport nazionale siano stati giornali di area cattolica o del centrodestra. Il primo a riprendere la fantomatica ricostruzione di una congiura anti Pdl a favore di un grande centro che comprenderebbe anche Gianfranco Fini è stato “Libero”. Sfruttando notizie risapute ai più, e comunque non certo segrete, a cominciare dalla conoscenza personale che lega il direttore dell’”Osservatore Romano”, Giovanni Maria Vian, a Ernesto Galli della Loggia e all’ex direttore del “Corriere della Sera”, Paolo Mieli, il quotidiano ha proposto con successo (è stato ripreso lunedì dal “Foglio” di Giuliano Ferrara) uno scenario di congiura laicista contro la Chiesa. Ne ha fatto le spese anche la storica Lucetta Scaraffia, colpevole d’essere moglie di Galli della Loggia nonché collaboratrice tanto dell’”Osservatore” quanto del “Corriere”, bersagliata per un articolo giudicato da “Libero” addirittura antipapista (dimenticando, però, che la presunta nemica di Giovanni Paolo II citava a favore del suo ragionamento un’enciclica del Papa polacco, l’”Evangelium Vitae”).

L’assurda ricostruzione è stata prontamente ripresa il giorno dopo da “Avvenire” e poi dal sito del vaticanista dell’”Espresso”, Sandro Magister, notoriamente molto vicino al cardinale Camillo Ruini. «Un dato certo è che alcuni circoli cattolici, assecondati da prelati, mostrano un febbrile interesse a che prenda vita in Italia una nuova formazione politica di centro, nella quale i cattolici e la Chiesa possano trovarsi “di casa”. Questo interesse appare acuito dopo la tempesta che ha investito Avvenire, con le dimissioni del suo direttore Dino Boffo», ha suggerito Magister nel suo blog.

Se non che l’insistenza dei media cattolici vicini a Ruini nell’avvalorare la cervellotica congettura cozza contro alcuni dati di fatto che smontano la tesi del complotto. Fra questi, la scarsa simpatia che corre fra Vian e Fini, rivelata mesi fa dalla durezza con cui il direttore dell’”Osservatore” ha risposto alle insinuazioni del presidente della Camera sulle presunte colpe della Chiesa nella Shoah. Fini si sarà anche completamente ripulito dal suo ingombrante passato, ma si dà il caso che lo zio di Vian, Ignazio, sia stato uno dei più illustri eroi della Resistenza.

L’inconsistenza dello scenario di congiura prospettato da chi tenta di buttare lo scandalo in politica nella speranza di salvare la faccia a Boffo e ai suoi santi protettori fa il paio con la strategia diversiva applicata da chi a suo tempo volle mantenere il direttore di “Avvenire” alla direzione dell’intera galassia dei media cattolici nonostante fosse a conoscenza delle molestie a sfondo sessuale sanzionate dal giudice di Terni: se è tutto un gioco politico, nessuno si chiederà se la denuncia del “Giornale” è vera e se le gerarchie della Cei hanno peccato di poca prudenza, o di eccessiva indulgenza, mettendo a repentaglio l’immagine della Chiesa agli occhi degli stessi fedeli.

Le parole pronunciate da Benedetto XVI domenica scorsa all’Angelus sono cadute su questo scenario - che si potrebbe definire, dal punto di vista cristiano, miserabile - come una sciabolata di luce che ne cambia completamente la prospettiva: «Mi piace citare uno scritto di San Giovanni Crisostomo, uno dei grandi Padri della Chiesa», ha detto il Papa. «Uno può anche avere una retta fede nel Padre e nel Figlio, così come nello Spirito Santo, ma se non ha una retta vita, la sua fede non gli servirà per la salvezza. Quando dunque leggi nel Vangelo: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio”, non pensare che questo verso basti a salvarci: sono necessari una vita e un comportamento purissimi». E alla fine, affidandosi alla Madonna: «Impariamo da lei a testimoniare la nostra fede con una vita di umile servizio, pronti a pagare di persona per rimanere fedeli al Vangelo della carità e della verità». Purezza e verità. Più chiaro di così…

Continuando a prospettare retroscena politici inesistenti, certi cattolici lasciano cadere nel vuoto le parole del pontefice, non le ascoltano, non pensano d’essere chiamati a rispondere sul piano alto da lui proposto come l’unico su cui la Chiesa deve affrontare questa crisi. Anzi, abbassando il livello della discussione, sembrano ansiosi soprattutto di sfuggire all’obbligo di affrontare il nodo vero della questione, cioè quello della verità sul caso Boffo. E, quando si nega la verità, la si occulta, poi è facile costruire e avvalorare false versioni, ricostruzioni rocambolesche, cioè continuare nella menzogna. Proprio quello che il Papa ha chiesto di non fare.

(Da “il Giornale” di sabato 19 settembre 2009).



Come sostengo da tempo, vero è che la sinistra è nel marasma, ma la destra nemmeno ride.
Insomma, 'sti cialtroni si inventano un giornalista che non esiste che dà ragione al giornalista che esiste.
Insomma, il bieco clonetto da kakkaforum... su una testata nazionale! :lol: :lol:

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