La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
Oggi è 11/08/2020 - 10:58

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]



Crea il tuo forum GRATIS su GlobalFreeForum.com.



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 303 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3, 4, 5 ... 21  Prossimo
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 22/06/2009 - 05:55 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Nuovo scandalo nella la vita privata di Berlusconi
Articolo di Personaggi d'Italia, pubblicato giovedì 18 giugno 2009 in Francia.
[Le Figaro]


La stampa italiana rivela che alcune accompagnatrici sono state pagate per partecipare a delle serate in casa del Cavaliere. Quest’ultimo nega le accuse.

Non c’è tregua per Silvio Berlusconi. Dopo la questione dei suoi rapporti con una ragazza di 18 anni, eccone un’altra, quella delle accompagnatrici presenti a delle feste nelle sue residenze. Indagando su un uomo d’affari, Giampaolo Tarantini, sospettato di corruzione, i magistrati hanno scoperto che quest’ultimo aveva pagato alcune ragazze per accompagnarlo a delle cene organizzate nelle residenze private di Silvio Berlusconi a Roma e in Sardegna. Ecco quanto ha rivelato il quotidiano La Stampa: “Tempesta sulle feste di Berlusconi. Quattro donne alla procura di Bari: siamo state pagate per parteciparvi”, scrive il giornale.
Una di queste donne, Patrizia D’Addario, ha affermato al Corriere della Sera, il quotidiano piu’ venduto in Italia, di essersi recata due volte nella casa romana di Slvio Berlusconi in cambio della promessa di essere pagata 2000 euro ogni volta.
La stampa riporta che la D’Addario ha asserito d’aver registrato le sue conversazioni con il Cavaliere e queste registrazioni sono state consegnate ai magistrati incaricati dell’inchiesta.
“Immaginare che Berlusconi paghi una donna 2000 euro per avere rapporti con lui mi sembra esagerato. Penso che potrebbe avere molte donne, e gratis”, ha replicato giovedi’ sul Corriere Niccolò Ghedini, avvocato del capo del governo.
“L’inchiesta non riguarda il capo del governo. Se voglio fare bella figura con Silvio Berlusconi e se mi presento a casa sua con una bella accompagnatrice che ho pagato, lui non puo’ saperlo”, ha dichiarato. “E se una di queste donne dovesse avere rapporti con lui, quest’ultimo continuerebbe ad ignorarlo e non puo’ quindi essere implicato né giuridicamente, né moralmente” ha concluso.
Di fronte a questa nuova mazzata per la sua immagine a sole tre settimane dal summit del G8 che si svolgerà in Italia, Silvio Berlusconi ha presentato l’ipotesi di un “complotto” che mirerebbe a cacciarlo via dal potere. Ha definito queste informazioni “spazzatura” che non gli impedirà di “continuare il suo lavoro”.
Questa nuova vicenda scoppia dopo il “Noemigate”, dal nome della ragazza di 18 anni con la quale Silvio Berlusconi è sospettato di avere avuto una relazione, cosa da lui formalmente smentita.

[Articolo originale "Nouveau scandale autour de la vie privée de Berlusconi "]

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 23/06/2009 - 04:27 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Sempre dall'estero:


I giornali stranieri seguono con crescente interesse la vicenda
Stampa estera scatenata
"Berlusconi può cadere"

di FRANCESCO BEI



ROMA - Se i telegiornali italiani - con l'eccezione di Skytg24 e Tg3 - continuano a ignorare lo scandalo di Bari, altrettanto non si può dire per la stampa estera, che segue la vicenda con interesse crescente. "È giunta l'ora per Silvio Berlusconi?", s'interrogava ieri El Mundo, principale giornale spagnolo di area centrodestra. "Molti considerano - aggiungeva - che lo scandalo erotico-festivo delle ultime settimane, in continua crescita, potrebbe causare la caduta finale di colui che finora sembrava politicamente immortale". E ancora: "Ormai non passa giorno in cui il rosario di rivelazioni non si incrementa con nuove e truculente scoperte, che ogni volta minano vieppiù la reputazione e il potere del Cavaliere".

Sempre in Spagna, anche El Paìs torna a parlare del caso Berlusconi con quella che definisce "la rivolta delle veline". Il quotidiano spagnolo afferma che "le denunce delle modelle pongono fine al feeling con la Chiesa cattolica ed all'ammirazione di molti italiani". "Secondo fonti diplomatiche", aggiunge il quotidiano, "Berlusconi ha chiesto la solidarietà di varie cancellerie straniere" nelle quali però "lo sconcerto supera la comprensione".

Non ci vanno leggeri nemmeno i media britannici, anche in questo caso senza distinzioni di destra o di sinistra. Il conservatore Times, sotto al titolo "Una notte nell'harem di Berlusconi", riporta le dichiarazioni di Patrizia D'Addario. Ma è soprattutto il Daily Telegraph, altra testata conservatrice a larga diffusione, a soffermarsi sul caso: "Il vizio minaccia di far cadere Berlusconi.

Il Telegraph sostiene che c'è paura per "nuove rivelazioni in vista del summit del G8 del mese prossimo", e intervista James Walston, un professore di scienze politiche all'American University of Rome, che predice uno "stillicidio di rivelazioni" e afferma che "questo non darà a Berlusconi un'aria molto da statista quando tratterà con Obama e Merkel".

Spostandosi a sinistra si trovano Guardian e Observer, entrambi attenti alla vicenda del presidente del Consiglio. "Possono le rivelazioni di Barbara Montereale far cadere Berlusconi?", si chiede The Observer. Per il Guardian il racconto della Montereale potrebbe "convincere molti italiani che si è passato il segno".

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 23/06/2009 - 04:59 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Alcune prostitute affermano di essere state pagate per partecipare alle feste di Silvio Berlusconi
Articolo di Società cultura e religione, pubblicato giovedì 18 giugno 2009 in Brasile.
[O Globo]


RIO - Lo scandalo delle feste del primo ministro italiano Silvio Berlusconi continua a far discutere. Almeno 4 donne hanno confermato di aver ricevuto denaro par partecipare ad eventi a Palazzo Grazioli, residenza ufficiale di Roma, e a Villa Certosa, villa del premier in Sardegna. Una delle donne ha chiesto di lasciare temporaneamente l’Italia perché teme per la sua sicurezza, ha riportato il giornale Corriere della Sera.

Patrizia D’Addario, prostituta e candidata municipale a Bari, ha fatto le dichiarazioni durante l’audizione durata cinque ore da parte del Pubblico Ministero di Bari. La donna ha consegnato alla Giustizia registrazioni audio e un video fatto con il cellulare. Nelle immagini appare in una stanza, di fronte alla foto di Veronica Lario, la moglie del premier. Nell’audio, si sente la voce di Berlusconi.

L’imprenditore Giampaolo Tarantini, 35 anni, accusato dalla prostituta di essere l’intermediario delle visite, è indagato per corruzione e induzione alla prostituzione. Tarantini assoldava le donne e coordinava le feste con lo staff di Berlusconi. D’Addario e le altre tre donne hanno confermato al Pubblico Ministero che arrivavano al palazzo romano in un’auto con i vetri oscurati e che avevano l’indicazione di presentarsi con abiti eleganti e poco truccate. Secondo il giornale, due donne sono state interrogate a Bari e un’altra a Roma. Non si hanno informazioni sulla quarta donna.

Secondo quanto affermato dalla prostituta, avrebbe dovuto ricevere un pagamento a posteriori di 2000 euro per la prima notte, ma alla fine furono pagati solo 1000 euro. La seconda volta che prestò servizio per Berlusconi fu il giorno della vittoria di Barak Obama. Ha raccontato di aver lasciato il palazzo la mattina dopo.

Poco più di una settimana fa il giornale spagnolo El Pais ha pubblicato una serie di foto “esclusive” delle feste promosse dal premier italiano nella sua magione “Villa Certosa”. Le immagini sono del fotografo Antonello Zappadu, di 51 anni.
Dopo la pubblicazione Berlusconi ha affermato che si è trattato di una “violazione della privacy”, nonostante si tratti di “foto innocenti”.

“È stata una violazione della privacy, ma si tratta di foto innocenti. Ho ricevuto una delegazione della Repubblica Ceca e non è possibile che una persona a un chilometro di distanza si intrometta in una situazione e scatti foto dell’interno della casa. Il diritto alla privacy dev’essere garantito, soprattutto in presenza di ospiti illustri”, ha affermato durante un’intervista fatta da un’emittente radio del Paese.

[Articolo originale "Prostitutas dizem que foram contratadas para participar de festas de Silvio Berlusconi" di Agências internacionais]

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 24/06/2009 - 05:11 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Il Guardian lo dichiara vincitore di un eventuale concorso
L'ironia dell'Independent: "Perché paga per le donne?"
"Berlusconi, il politico più sessista"
La stampa estera dura col premier




"Se si dovesse tenere, in Europa, un concorso per scegliere il politico più sessista, vincerebbe senza dubbio Silvio Berlusconi". Si apre così il duro editoriale del Guardian, dedicato alla figura del premier italiano e all'inchiesta sul presunto giro di squillo messo in piedi da Gianpaolo Tarantini. Un editoriale non firmato che riflette l'opinione del celebre quotidiano londinese. E proprio l'atteggiamento verso le donne tenuto da Berlusconi, rappresenta, secondo il quotidiano britannico, "una delle varie ragioni per cui gli italiani non avrebbero dovuto metterlo al potere per tre volte".

E non è la sola, visto che il quotidiano elenca "il suo rifiuto di voler ammettere il conflitto tra i suoi affari e gli interessi nei media, da una parte, e il suo ruolo politico dall'altro; i suoi attacchi al Parlamento e al potere giudiziario; l'uso che fa della maggioranza per garantirsi l'immunità dai procedimenti giudiziari; il suo fallimento nell'azione di contrasto al crimine organizzato; la cattiva gestione economica e le riforme illiberali alle quali sta lavorando".

Il Guardian sottolinea anche come il successo di Berlusconi sia "il prodotto, più che la causa, del crollo del sistema politico dell'Italia, che ha fatalmente indebolito sia la sinistra che il centro, lasciando spazio agli opportunisti e agli xenofobi". In conclusione, secondo l'editoriale, "la promessa fatta da Berlusconi, durante le elezioni, di portare stabilità in Italia, significa solo che l'Italia e il resto d'Europa dovranno sopportarlo ancora per un po'". Dunque la durissima conclusione: "E' una tragedia che l'indagine giudiziaria Mani Pulite sulla corruzione politica, che sembrava promettere un grande rinnovamento della politica italiana all'inizio degli anni Novanta, abbia condotto l'Italia a tutto questo".

Il Guardian dedica altri due pezzi alle vicende del premier e una pagina sull'inchiesta giudiziaria di Bari, con una mappa delle varie città italiane relative al giro di prostituzione oggetto dell'inchiesta. Di particolare rilievo le notazioni del corrispondente da Roma Tomn Kingstone. La prima: "E' improbabile che lo scandalo passi prima dell'arrivo in Italia il mese prossimo dei leader mondiali per il summit del G8" (come Berlusconi avrebbe sperato). Due: interpellato dal Guardian, il professor Raffaele De Mucci, ordinario di scienze politiche alla università Luiss di Roma, dice: "Il calo di voti per Berlusconi alle elezioni europee, le sue rumorose proteste ai recenti comizi, tutto ciò dimostra un calo di consensi a causa dello scandalo. Ora i suoi alleati sono preoccupati, la fiducia dell'elettorato nella classe politica si è indebolita e Berlusconi rischia di perdere il capitale politico che aveva costruito con la sua gestione del terremoto in Abruzzo e la crisi dei rifiuti a Napoli". Tre: il corrispondente sottolinea, tra le prove del nervosismo crescente di Berlusconi e del suo entourage, l'attacco del ministro della Cultura Bondi a Repubblica, "il giornale che tiene il primo ministro sotto pressione, accusato di essere una minaccia per la democrazia".

Anche il Times dedica tre pezzi alla vicenda, e in uno punta il dito contro l'atteggiamento del premier verso le donne, titolando: "L'Italia di Berlusconi mostra uno strano di tipo di femminismo". Un premier, quello italiano, che "sembra trattare le donne come delle cose da comprare e vendere per soddisfare il proprio ego". Berlusconi "detiene la seconda carica più alta in Italia (non dimentichiamoci del Papa)" e "sembra aver interpretato il ruolo di primo ministro della Repubblica italiana come una via di mezzo tra un imprenditore di locali notturni e un pezzo di cabaret". Il Cavaliere è, per il Times, una versione "esagerata, fumettistica, del classico stereotipo dell'uomo italiano: vanesio, borioso, chiacchierone, accondiscendente e sessualmente insicuro: "Per molti italiani il suo flirtare non è un'espressione di insaziabile virilità, ma chiara evidenza della sua impotenza sessuale". Nel lunghissimo articolo pubblicato con grande evidenza nell'inserto T2 del Times - intitolato "All about Silvio's mother" - si aggiunge che "Berlusconi è un prodotto del matriarcato italiano che consente all'uomo di fare ciò che vuole fin dalla nascita", ma conclude: "Dubito tuttavia che l'Italia gli perdonerà questo scandalo. Perché c'è una cosa che gli italiani non sopportano: l'umiliazione di fronte ai media stranieri. Farsi sorprendere coi calzoni calati davanti al mondo è una brutta figura (in italiano nel testo originale), e questo, per gli italiani, è un peccato oggettivamente imperdonabile". Aggiunge l'articolista del Times: "Le donne al centro dello scandalo saranno anche delle escort aspiranti modelle, ma non vanno sottovalutate. Quale che sia la natura delle transazioni d'affari tra loro e il premier, il più grande errore di Berlusconi è stato di averle mal giudicate".

E il quotidiano supporta le sue tesi con le opinioni di tre importanti columnist italiane. A partire da Lina Sotis, Corriere della Sera: "L'intera vicenda sarebbe stata impensabile nell'Italia degli anni 50 e 60, ma da allora il nostro paese ha perso la sua grande borghesia, che non avrebbe mai permesso a una persona come Berlusconi di diventare primo ministro. Se l'Italia avesse ancora una forte classe media, Berlusconi sarebbe un nessuno. Attraverso le sue proprietà nei media e la sua manipolazione del sistema politica, Berlusconi stesso ha contribuito all'erosione di alcuni di quei valori vecchio stampo della classe media di un tempo. Oggi le classi più popolari lo trovano simpatico, furbo, figo, come i personaggi che erano interpretati da Alberto Sordi, che personificava al meglio i vizi degli italiani, la loro volgare ammirazione per il denaro, la ricchezza, gli eccessi, le donne facili".

Quindi Lucia Annunziata, la Stampa: "Io non giudico il comportamento di Berlusconi dal punto di vista morale. E' semplicemente inappropriato per un capo di governo. E' un danno per l'immagine della nazione. I commenti discriminatori e l'atteggiamento di Berlusconi verso le donne sono solo una piccola parte di tutto questo. Lui ha fatto i soldi e crede perciò di poter fare quello che vuole. Un uomo come Agnelli non si sarebbe mai comportato i nquesta maniera".

Infine Natalia Aspesi di Repubblica: "Oggi è chiaro che per entrare in parlamento, per diventare ministro, per andare al parlamento europeo, devi avere meno di 30 anni, essere molto carina e magari andare a letto con qualcuno. L'Italia è stata rovinata dalla televisione, dal mondo di frivolità e glamour da cui proviene Berlusconi. Il nostro paese è cambiato molto in fretta. Non eravamo così dieci anni fa. Eravamo un paese normale. Avevamo una morale".

Poi viene ripresa la proposta lanciata su Micromega, alle first Ladies, di boicottare il G8. L'appello alle mogli dei Grandi, firmato da tre accademiche italiane, viene citato anche dal Daily Telegraph. Le accademiche sono le psicologhe Chiara Volpato (Bicocca di Milano), Angelica Mucchi Faina (Perugia) e Anne Maas (Padova). Inoltre il giornale cita la professorfessa Bianca Beccalli, capo del Centro per lo Studio delle differenze trai sessi alla università di Milano, che dice: "Abbiamo centinaia di firme e ne stiamo raccogliendo di più".

Il Telegraph, poi, pubblica le foto della Montereale scattate Palazzo Grazioli e titola: "Le donne in bagno tormentano Berlusconi".

Su "The Independent", un corsivo, accompagnato dalla foto della D'Addario, si chiede ironicamente perché Berlusconi, un miliardiario, proprietario di televisioni, abbia dovuto pagare per fare sesso, con tutto ciò che ne consegue.

E, ancora, il Financial Times sottolinea la censura o autocensura della vicenda sui media italiani, in particolare in tv, affermando: "Come ha fatto notare il quotidiano di centro-sinistra la Repubblica, il controllo di Berlusconi sulla televisione significa che la grande maggioranza degli italiani conoscono poco delle accuse contro di lui".

Lo spagnolo El Mundo, oltre a citare l'appello delle accademiche italiane alle First Ladies, riporta un editoriale dal titolo "L'utilizzatore finale", termine utilizzato, riferendosi a Berlusconi, dal suo avvocato, Nicolò Ghedini. "L'utilizzatore finale - scrive il giornale - ha imposto il suo modello di televisione alla società italiana, creando un talk show permanente, senza interruzioni. Berlusconi non è una persona, è un attore che interpreta se stesso 24 ore su 24 davanti alle telecamere. E quando non ci sono le telecamere, recita davanti ad un pubblico pieno di 'veline'".

Il tedesco "Bild", sotto alla foto di Barbara Montereale e della sua amica scattata nel bagno di palazzo Grazioli, titola: "Qui le ragazze si fanno belle per lui". Il giornale cita poi le dichiarazioni rese della Montereale sulle feste con "almeno 30 ragazze nella villa di Berlusconi".

"Die Welt", sempre in Germania, punta sulle perplessità sollevate sulla vicenda dal mondo cattolico: "La chiesa pretende chiarezza da Berlusconi". Il giornalista riferisce di voci che ci sono levate dagli ambienti della chiesa, per criticare "la vita sentimentale e sessuale di Berlusconi". E conclude citando l'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che "al premier ha consigliato, in una lettera pubblica, di non scusarsi con nessuno, ma di smetterla con le sue teorie del complotto" e di dimettersi per andare a nuove elezioni.
(m.p.)

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 25/06/2009 - 03:43 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Scandalo delle ragazze a pagamento, nuovi articoli sul Times, NYT, Daily Telegraph
L'Indipendent: "Il premier largamente responsabile del disgusto per la vita politica"
La stampa internazionale non molla il caso
"In Italia c'è un una emergenza morale"


di ENRICO FRANCESCHINI




LONDRA - "L'Italia è nella morsa di un'emergenza morale", titola oggi il Times, riferendo in una corrispondenza da Roma gli ultimi sviluppi dello scandalo delle call-girls in cui è coinvolto Silvio Berlusconi. Il quotidiano londinese riferisce le critiche mosse al premier italiano dal settimanale Famiglia Cristiana, che ha giudicato il suo comportamento "indifendibile", e i timori dei suoi stessi sostenitori di un "calo di consnesi" da parte dell'elettorato cattolico. Il Times rileva in proposito che papa Benedetto XVI, lo scorso fine settimana, ha volutamente lodato Alcide De Gasperi, il leader della Democrazia Cristiana nel primo dopoguerra, come un esempio di "moralità in coloro che governano".

L'articolo è illustrato da una grande foto di Manila Gorio, il transessuale barese che conosce alcune delle donne che hanno frequentato la residenza romana di Berlusconi, ora a sua volta interrogato dagli inquirenti per fare piena luce sulla vicenda. Intervistato dal Times in un secondo articolo datato Bari, Gorio rivela dettagli su un nuovo personaggio emerso nell'inchiesta dei magistrati pugliesi, un trafficanti di droga gay descritto nelle indagini come "Nicola D", ben noto a Porto Rotondo, in Sardegna, dove il presidente del Consiglio ha una delle sue ville. Dice il transessuale al quotidiano di Londra: "Nic invita belle ragazze ai party. Organizza serate nei locali e ha molti contatti a Roma, a Milano, ovunque. Conosce uomini d'affari, politici, molta gente". Il Times scrive che apparentemente "Nicola D" viene citato più volte nelle conversazioni telefoniche del businessman Giampaolo Tarantini, ossia di colui che portò Patrizia D'Addario e altre ragazze a casa di Berluscono a Roma. L'avvocato di Tarantini, Nicola Quaranta, contattato dal Times, dice: "Non sappiamo chi sia (Nic). Non abbiamo commenti. Questo è gossip. Se c'è un'incriminazione formale, allora verificheremo le fonti e ci difenderemo".

Anche l'Independent dedica una pagina al caso Berlusconi. Un articolo fa il punto sul risultato del secondo turno delle amministrative, notando che "al di fuori dei confini dell'Italia sarebbe inconcepibile che un leader si comporti come un Imperatore di Roma antica senza pagare gravi conseguenze politiche", ma nel nostro paese Berlusconi ha ottenuto lo stesso una "convincente vittoria" alle elezioni municipali. Tuttavia il quotidiano londinese cita il sociologo Renato Mannheimer, secondo cui lo sviluppo più importante del voto è stato la crescita dell'astensione; e il fatto che Berlusconi sia largamente responsabile per il crescente "disgusto" dell'opinione pubblica verso la classe politica. Anche l'Independent osserva che lo scandalo sembra avere "fatto squillare campanelli d'allarme" tra i sostenitori di Berlusconi: "Nessun politico italiano vorrebbe inimicarsi il voto cattolico". Il giornale nota che la vicenda ha già obbligato Berlusconi a rinunciare al suo progetto di conquistare, alla scadenza del mandato da premier, la carica di presidente della repubblica. E la prossimità dello scandalo con il summit del G8, conclude l'Independent, risveglia spiacevoli ricordi per il primo ministro italiano: a un summit del G7, nel 1994, durante il suo primo mandato da capo del governo, gli fu servita un'incriminazione giudiziaria per corruzione, e "poco tempo dopo, diede le dimissioni".

Sempre l'Independent pubblica poi un'analisi di Antonio Polito, direttore del "Riformista", il quale spiega agli inglesi perché Berlusconi continua a essere, nonostante tutto, popolare presso una consistente parte dell'elettorato italiano: innanzi tutto gli italiani sono più tolleranti con chi "paga denaro", per corrompere o per avere donne, che con "chi riceve denaro", per farsi corrompere; in secondo luogo, nel nostro paese "un uomo con molte donne è motivo di ammirazione"; e in terzo luogo, l'opposizione "non è eleggibile" perché "i due disastrosi anni del governo Prodi sono ancora nelle mente degli italiani". Di diverso parere un altro commentatore italiano che scrive stamani sul Guardian: Anna Masera, responsabile dell'edizione online della Stampa di Torino. "Berlusconi", scrive Masera, "ha trasformato l'Italia in una grande show televisivo, con un culto della personalità che ha messo il privato in cima a tutto. Un'ampia parte della popolazione ne ha avuto abbastanza di questa situazione e vorrebbe liberarsi di Berlusconi, così come è accaduto con George Bush in America. Perfino Gianfranco Fini, il suo alleato nella coalizione di centro-destra, è stanco e preoccupato per la disaffezione dei cittadini verso la politica. E quel che è peggio per Berlusconi, la Chiesa sta dando segnali di non poterne più di una dimostrazione di immoralità che sta attirando gli occhi di tutto il mondo sull'Italia, e dunque sul Vaticano. Non c'è da meravigliarsi - si conclude il suo articolo, pubblicato sulla pagina degli editoriali - se Berlusconi è arrabbiato, sotto la sua maschera sorridente".

Articoli sullo scandalo appaiono oggi anche sul Daily Telegraph, sul Sun, sul Wall Street Journal e sul New York Times. Quest'ultimo titola: "Diminuisce la tolleranza per i suoi peccatucci", notando che Berlusconi ha vinto le elezioni, ma con un margine più basso delle aspettative. La sua residenza romana ha acquisito un'immagine da "Playboy Mansion", continua il quotidiano newyorchese, alludendo alla villa dove il fondatore di Playboy si intrattiene con le sue "conigliette", e ciò "sta cambiando l'umore dell'Italia" nei confronti del premier. Il New York Times cita poi Stefano Folli, editorialista del Sole 24 ore, secondo il quale si avvertono "segnali di debolezza politica" nel premier, che ormai fa fatica perfino a "governare i propri alleati".

Il Wall Street Journal apre con la difesa del premier che "nega di avere mai pagato donne per trascorrere una notte con lui". Il quotidiano americano di proprietà di Ruper Murdoch, dopo avere citato le inchieste di Repubblica e sottolineato come l'intervista di Berlusconi sia stata rilasciata ad un settimanale di sua proprietà, Chi, il quotidiano ricorda i tanti scandali che hanno coinvolto il premier a 15 anni dalla sua discesa in campo. "E' stato accusato di tutto, dalla frode al falso in bilancio, ma è sempre stato assolto o prescritto per le leggi che lui stesso si è fatto".

Coomenti anche sul quotidiano di Singapore, Today: "Se Silvio Berlusconi teme di essere una 'anatra zoppa' per i prossimi 4, non lo ha certo messo in mostra lo scorso weekend mentre passeggiava per le strade di Milano, baciando i bambini e abbozzando al suo programma politico di fronte ad una folla di ammiratori". Citando le pagine di Repubblica poi aggiunge: "A Roma, il risultato dello scandalo sembra aver causato un irrigidimento delle posizioni tra gli italiani che amano Berlusconi e quelli che lo odiano".

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 26/06/2009 - 03:35 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Financial Times

Dall'estero ancora critiche e analisi sulla situazione del premier
Il Financial Times sostiene di aver consultato "alte fonti governative"
"Gli alleati di Berlusconi
pensano a un futuro senza di lui"

di ENRICO FRANCESCHINI



"Non siamo ancora al fuggi fuggi, ma importanti alleati di Silvio Berlusconi nella coalizione di governo stanno già contemplando un futuro senza di lui". E' uno scoop che in Italia varrebbe la prima pagina, quello che il Financial Times pubblica stamane, dedicando una pagina intera (la nona) al tema "il futuro di Berlusconi". Parlando con "alte fonti governative" a Roma, il quotidiano finanziario londinese raccoglie un messaggio che a quanto pare qualcuno, dall'interno del centro destra, ha deciso sia tempo di far diventare pubblico, scegliendo come megafono il giornale universalmente riconosciuto come il più autorevole e imparziale d'Europa.

"Sussurri spaventano la coalizione italiana", s'intitola la news analysis di Guy Dinmore. "Fedeli sostenitori di Silvio Berlusconi negano che si sarà un "fuggi fuggi" (in italiano nel testo originale) come conseguenza degli scandali che circondano la sua vita privata, ma importanti alleati nella coalizione di centro destra italiana stanno già contemplando un futuro politico senza il loro leader". Parlando con il Ft a condizione di mantenere l'anonimato, queste "alte fonti di governo" premettono di non credere che il 72enne presidente del Consiglio si dimetterà "presto". Eppure "ministri chiave" stanno iniziando a "posizionarsi" per l'eventualità che rivelazioni più dannose lo inducano a dimettersi. "Questo è uno scenario completamente nuovo, il panorama sta mutando", dice al quotidiano della City una delle fonti governative.

Un'altra fonte, definita "un collaboratore" di Berlusconi, dice che il governo teme che i magistrati annunceranno l'apertura di un'indagine giudiziaria formale nei confronti del premier proprio mentre egli ospiterà in Italia i leader mondiali per il summit del G8 del mese prossimo. "Paralleli vengono tracciati", osserva il FT, con il 1994, quando un tribunale inoltrò una comunicazione giudiziaria per corruzione a Berlusconi mentre il premier, all'epoca nel suo primo mandato, ospitava una conferenza internazionale sulla lotta alla criminalità: "il suo governo", ricorda il giornale, "cadde un mese più tardi, quando la Lega Nord uscì dalla coalizione".

L'articolo aggiunge che vari ministri hanno paura che le affermazioni di Patrizia D'Addario, la escort che afferma di essere andato a letto con Berlusconi a Palazzo Grazioli la notte dell'elezione di Obama, quando dice di avere foto e registrazioni del suo incontro con il premier, "si rivelino vere e dannose", o che le accuse che riguardano Giampolo Tarantini, l'imprenditore pugliese che accompagnò la D'Addario da Berlusconi, "si allarghino".

La "dinamica è cambiata", dicono le stesse fonti al FT. Primo, "c'è la sensazione che l'ambizione di Berlusconi di diventare presidente della repubblica al termine del suo mandato da primo ministro sia stata infranta". Secondo, "le elezioni europee hano dimostrato che gli elettori si stanno allontanando" dal Pdl. Infine, "l'immagine internazionale dell'Italia è peggiorata" e la Chiesa cattolica sta cominciando a "fare pressioni". Nonostante la sua reputazione di anfitrione miliardario che vizia gli amici con doni e fantastiche feste, gli alleati di Berlusconi "lo descrivono come un uomo isolato, con nessuno che si azzarda a dargli consigli". Il quotidiano londinese coglie una certa "malinconia" nell'intervista rilasciata dal premier al settimanale di sua proprietà "Chi", quando ricorda che nell'ultimo anno ha perso la madre e la sorella, oltre a sua moglie per il divorzio.

L'articolo si conclude con una suddivisione degli schieramenti all'interno del governo. I ministri la cui sopravvivenza politica dipende da Berlusconi sono i più accesi nel difenderlo: come Maurizio Sacconi (Lavoro), Claudio Scajola (Sviluppo Economico), Franco Frattini (Esteri). Le donne, incluse Maria Carfagna (Pari Opportunità) e Stefania Prestigiacomo (Ambiente), gli sono fedeli, ma nelle "attuali circostanze", ovvero nel mezzo di uno scandalo a base di call-girls e incontri con minorenni, "sono a disagio a parlare" in sua difesa. "Poi ci sono figure chiave che sono rimaste per lo più in silenzio, vedendo un futuro oltre Berlusconi, con la speranza che una successione sia ordinata". Gianni Letta, scrive il FT, sta già facendo di fatto le funzioni di primo ministro. Giulio Tremonti, il ministro delle Finanze, ha il vantaggio di stretti legami con la Lega Nord.

Ma le fonti interpellate dal quotidiano della City notano un serio ostacolo alle dimissioni del premier, a parte la sua ostinazione personale: l'immunità dalle incirminazioni, varata dalla sua larga maggioranza in parlamento, "dura solo fino a quando lui rimane in carica".

Un secondo articolo, sempre sul Financial Times, firmato da James Blitz, ex-corrispondente da Roma e ora corrispondente diplomatico, osserva che la questione critica per i governi occidentali non è tanto che Berlusconi si stia "gravemente danneggiando" a causa dei suoi legami con "modelle e starlette", non è quello che egli fa nella sua vita privata, ma se può aiutarli a risolvere i pressanti problemi con cui si confrontano gli Usa e l'Unione Europea. Per Barack Obama, Berlusconi è un leader con cui "è necessario mettersi d'accordo", e il FT cita l'impegno militare italiano in Afghanistan e la recente decisione del premier di accettare nel nostro paese alcuni detenuti di Guantanamo a testimonianza dell'importanza che l'Italia ha per Washington. "Ma Obama è chiaramente meno preso da Berlusconi di quanto fosse George W. Bush", prosegue l'articolo, rilevando come il presidente americano abbia incontrato vari leader nel suo tour europeo in aprile, ma non il premier italiano.

La minore influenza di Berlusconi sull'America "non è interamente colpa sua", afferma una fonte diplomatica consultata da Blitz: oggi in Francia e in Germania ci sono governi più pro-americani rispetto a due anni fa, e dunque gli Usa hanno meno bisogno del sostegno italiano. In più, ci sono azioni intraprese da Berlusconi che lo hanno reso "un alleato difficile". Una è la sua decisione di firmare un accordo con la Russia per portare il gas in Europa, in competizione con un gasdotto occidentale che passerà dal'Asia Centrale. "Il sostegno di Berlusconi per Putin su questo causa molta rabbia a Washington e Bruxelles" dice un diplomatico della Ue. Altri aspetti dello stile di Berlusconi che irritano gli Usa e la Ue sono "la sua ossessione di poter essere un mediatore tra Obama e il suo amico Putin" e il tentativo di stabilire un dialogo autonomo con l'Iran. Non ultima, la sua decisione di tenere il summit del G8 all'Aquila "sta provocando nervosismo" nelle capitali mondiali. Riassume il Ft nel titolo: pur alleato indispensabile, Berlusconi "sta mettendo alla prova la pazienza di Usa e Ue".

Un altro articolo di rilievo appare oggi sulla stampa britannica: una news analysis di Richard Owen, il corrispondente da Roma, sul Times, che commenta il "grande vantaggio" di cui Berlusconi dispone come proprietario e controllore politico dei media, in particolare televisivi. "Se Berlusconi dovesse dimettersi domani", comincia l'articolo, "la grande maggioranza degli italiani che ricevono le informazioni solo dalla tivù ne saprebbero poco o nulla". Owen riporta il fatto, di cui l'opinione pubblica britannica e mondiale non sono perfettamente a conoscenza, che Berlusconi possiede i tre canali televisivi di Mediaset e controlla la maggior parte dell'informazione televisiva della Rai in quanto capo della coalizione di governo.

L'analisi del Times nota che il Tg1, "il principale telegiornale Rai", ha ignorato o dato un basso profilo alle notizie sullo scandalo che riguarda il premier, e riferisce le critiche espresse dal presidente della Rai, Paolo Garimberti, ad Augusto Minzolini, direttore del Tg1, "per avere mancato di dare ai telespettatori l'informazione completa e trasparente che è richiesta al servizio pubblico".

Tra gli articoli sul caso Berlusconi pubblicati da altri giornali britannici, spicca poi la vignetta del Sun: un parcheggio pieno di limousine per il summit del G8, ciascuna con una bandierina della nazione che rappresenta sul cofano; quella italiana è letteralmente ricoperta di giovani ragazze maggiorate e seminude, che lavano la macchina brindando con calici di champagne.

(25 giugno 2009)

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 26/06/2009 - 03:52 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Le rivelazioni di Barbara Montereale potranno incrinare il potere di Berlusconi?
Articolo di Personaggi d'Italia, pubblicato martedì 23 giugno 2009 in Gran Bretagna.
[The Guardian]


Mentre gli alleati politici del Presidente del Consiglio italiano iniziano ad allontanarsi da lui, le rivelazioni di un’altra attricetta lo hanno sprofondato ancora di più nella crisi.

Ha 23 anni, è bella e ambiziosa. E se la sua storia risulterà vera, Barbara Montereale potrebbe essere la giovane attricetta che provocherà la caduta del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. La Montereale è l’ultima di una serie di giovani donne che si sono fatte avanti per testimoniare sui divertimenti privati di Berlusconi nella sua residenza di Roma e nella sua villa estiva in Sardegna.

Per circa un mese, da quando la moglie del Presidente del Consiglio, Veronica Lario, lo ha accusato pubblicamente di “frequentare minorenni”, i media italiani hanno si sono crogiolati in storie di squadre di showgirls, modelle e attrici scelte per volare alle feste estive e alle serate osé a Villa Grazioli a Roma.

Le storie, complete di foto di paparazzi di donne in topless e dell’ex Primo Ministro ceco nudo, hanno fatto pensare a un mondo popolato da persone ai confini della morale. Ma l’intervista di ieri con la Montereale su La Repubblica, sulla scia della molto discussa amicizia del Presidente con la modella diciottenne Noemi Letizia, può convincere l’italiano medio che la linea è stata oltrepassata.

Secondo la Montereale, lo scorso novembre sarebbe andata con Patrizia D’Addario, un’ex modella ed escort, a cenare a Roma ospite di Berlusconi, e in seguito nel ritiro di Berlusconi in Sardegna, Villa Certosa, a gennaio. Per il viaggio in Sardegna, è stata pagata 1.000 euro dal venditore di forniture ospedaliere Giampaolo Tarantini, ora sotto indagine a Bari per induzione alla prostituzione.

La Montereale dichiara che Berlusconi a Roma le ha dato “anelli e collane che lui ha detto di avere disegnato” e un CD di canzoni d’amore napoletane. Dopo il soggiorno in Sardegna, se ne è andata con una borsa contente “una somma di denaro molto generosa”. Ha negato di avere fatto sesso con Berlusconi, ma è stata felice di fornire una prova fotografica di come si fosse svolta la notte di novembre a Roma con la D’Addario.

“Tutti a cena sapevano che lei era una escort” ha dichiarato la Montereale a La Repubblica. Alla fine della cena, ha detto “l’accordo era che Giampaolo [Tarantini] e io avremmo lasciato Patrizia da sola con il Presidente del Consiglio, e così abbiamo fatto”. La D’Addario, secondo la Montereale, è ritornata all’hotel prenotato per le ragazze alle 8 del mattino del giorno dopo.

“Mi ha detto di avere avuto un rapporto sessuale con il Presidente del Consiglio” ha detto la Montereale. “Ha aggiunto di non essere stata pagata. Ha detto che non le interessava il denaro perché voleva che lui la aiutasse a proposito di un albergo che voleva costruire.” Sempre secondo la Montereale, l’aiuto presidenziale non si è mai concretizzato, portando un’amareggiata D’Addario a raccontare la sua storia la scorsa settimana e a rivelare che aveva consegnato delle registrazioni audio e video alla polizia.

Alla richiesta di commentare la vicenda, un portavoce di Berlusconi, Marco Ventura, ha affermato ieri: “Non abbiamo commenti; non abbiamo niente da dire.” Ma gli effetti della visita della Montereale e della D’Addario a Villa Grazioli hanno contribuito alla crisi che ora rischia di sopraffare la presidenza Berlusconi. Ad Aprile, in pochi avrebbero immaginato che la straordinaria partecipazione di Berlusconi alla festa del diciottesimo compleanno della Letizia avrebbe portato ad una tale devastante serie di rivelazioni.

La settimana scorsa anche la Chiesa cattolica romana, di cui Berlusconi è sempre stato un utile alleato, ha sentito il bisogno di prendere le distanze dal Presidente del Consiglio. Avvenire, giornale ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, afferma che i suoi sostenitori ora vogliono che dica la verità sulle sue scappatelle.

“Sta diventato sempre più dannoso, in particolare da quando la Chiesa si è intromessa” ha affermato James Walston, professore di relazioni internazioni all’Università americana di Roma. “Non è necessariamente lo scandalo in sé, di cui a molte persone non importa, ma il fatto che lui sembra non avere più il controllo. In ogni caso, il governo non cadrà nel prossimo futuro, ma lui è certamente più debole.”

Giovedì scorso, Berlusconi si è sentito costretto a respingere le voci che si possa formare un governo di transizione, con a capo il governatore della Banca d’Italia, se lui desse le dimissioni. La sera successiva, quando è stato fischiato e interrotto durante un incontro politico a Milano, l’infuriato Presidente del Consiglio ha risposto duramente ai critici, gridando: “Mi disgustate e ripugnate. Ma voi comunisti senza dignità non mi trascinerete mai giù.”

Intanto Antonio Di Pietro, l’ex magistrato diventato un rispettato politico dell’opposizione, ha paragonato Berlusconi all’imperatore romano Nerone. Perfino a destra, tra gli alleati politici di Berlusconi, c’è crescente preoccupazione e l’inizio di una rivolta. Gianfranco Fini, Presidente della Camera e alleato chiave di Berlusconi, ha avvertito che il numero di attricette con storie da raccontare minaccia di allontanare gli elettori dalla politica. L’influente giornalista e leale sostenitore Giuliano Ferrara ha detto che il Presidente del Consiglio “deve scegliere meglio i suoi amici”.

Alcuni degli argomenti usati in difesa di Berlusconi sconfinano nel surreale. Vittorio Feltri, editore del giornale di destra Libero, ha dichiarato che, da quando Berlusconi fu operato per cancro alla prostata nel 1996, non può più fare sesso. “Dire che è una maniaco del sesso è semplicemente ridicolo” ha scritto.

Nicolò Ghedini, consigliere legale di Berlusconi, ha difeso il suo cliente contro la vicenda D’Addario descrivendolo come solo “utilizzatore finale” delle donne, quindi non a rischio nell’indagine della Procura di Bari. E in aggiunta, ha dichiarato che “Berlusconi può averne [di donne] in gran numero, gratis”

Lo stesso Presidente del Consiglio, sebbene chiaramente nervoso, sta ancora cercando di uscire dalla tempesta scherzando, con lo stile sfrontato che ha funzionato bene in passato con molti elettori. Venerdì, ha visto una giornalista donna il cui maglione era leggermente scivolato su una spalla. “Sta cercando di farsi invitare ad una delle mie cene?” ha chiesto. “Di solito ne davo una al mese, ora dovrò organizzarne tre o quattro a settimana.”

Ma dopo l’uscita allo scoperto dell’ennesima attricetta, quanti italiani staranno ancora ridendo?

Le donne di Berlusconi
Veronica Lario - Prossima a divenire l’ex-moglie di Silvio. Ha parlato poco dopo averlo accusato di “frequentare minorenni”, ma può causare problemi se non troverà soddisfacente l’accordo di divorzio.

Noemi Letizia - Aspirante modella alla cui festa per il diciottesimo compleanno ha partecipato Berlusconi. Danno limitato dopo che i Letizia hanno detto che lui è un vecchio amico di famiglia.

Patrizia D’Addario - Modella, cantante e probabile escort che ha raccontato le serate a Roma con Berlusconi. Pare abbia filmato le visite.

Sabina Began - Attrice nota come “ape regina”, per avere organizzato feste per Berlusconi. Devota al Presidente del Consiglio, ora si è ritirata.

Barbara Montereale - Amica della D’Addario che ha da poco ha rivelato che venivano date borse piene di denaro alle ragazze a Villa Certosa.

[Articolo originale "Could Barbara Montereale's revelations break Silvio Berlusconi's grip on power?" di Tom Kington]

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 27/06/2009 - 06:35 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Altra figura di merda:


Il G8 cancella la conferenza della scienza
Articolo di Società cultura e religione, pubblicato giovedì 25 giugno 2009 in Gran Bretagna.
[Nature]


I ministri per la ricerca scientifica non si incontreranno prima del vertice.

Il governo italiano ha colto di sorpresa la comunità scientifica annullando il meeting del G8 su scienza e tecnologia il cui inizio era previsto per il 25 giugno.

I ministri degli otto paesi si sarebbero dovuti riunire per discutere problemi come il cambiamento climatico e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili. Sarebbe stato uno dei dieci incontri in preparazione del vertice principale che si terrà a L’Aquila nel mese di luglio. Il vertice è ora privo di un meccanismo formale per introdurre tematiche sulla scienza.

“Siamo rimasti sorpresi e delusi dall’annullamento” ha commentato James Wilsdon della Britain’s Royal Society, una delle 13 organizzazioni nazionali (una da ogni paese del G8, a cui si aggiungono quelle di Sud Africa, India, Messico, Cina e Brasile) che aveva preparato una dichiarazione congiunta sulle politiche per il clima e l’energia da presentare in occasione del meeting.

Il governo italiano non ha fornito ragioni specifiche per l’annullamento, primo caso in cui in meeting tra ministri viene cancellato alla vigilia di un vertice del G8. La stampa italiana riporta che rappresentanti del governo hanno menzionato come cause sia preoccupazioni per la sicurezza sia il mancato completamento della traduzione di importanti documenti preparatori.

Giuseppe Fioroni, il portavoce per la ricerca scientifica del partito democratico all’opposizone, ha commentato dicendo che l’annullamento, che lui attribuisce a contrasti esistenti tra i ministri del governo italiano sugli argomenti da affrontare al meeting, è “umiliante per l’Italia in quanto paese ospitante”.

Il ministero per l’educazione, universita’ e ricerca non ha risposto alle richieste di chiarimenti. Un rappresentante del ministero tedesco per la ricerca ha riferito di essere stato informato che l’incontro sarà riorganizzato in autunno. “E’ sempre una buona cosa che i ministri del G8 si incontrino” ha aggiunto “ il che non necessariamente deve avvenire alla vigilia di un vertice”. Invece Fioroni pensa che un meeting sulla ricerca ha senso solamente se avviene prima del vertice principale.

[Articolo originale "G8 cancels science parley" di Alison Abbott]

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 27/06/2009 - 06:50 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Sempre alta l'attenzione della stampa internazionale sul caso
Il Times dedica due articoli al Cavaliere, spazio sui giornali svizzeri
"Alla Chiesa non piace Berlusconi"



LONDRA - "Dai le dimissioni per il bene del paese". E' un titolo del Times di oggi, riferito al caso Berlusconi: ma non è il quotidiano londinese a pronunciare questa esortazione nei confronti del primo ministro italiano. Il giornale riferisce l'appello di un vescovo italiano, "la prima volta che un alto esponente della Chiesa cattolica" ha apertamente invitato il presidente del Consiglio a dimettersi, nota il corrispondente da Roma Richard Owen.

Si tratta di monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo in Sicilia, in passato tra le alte sfere della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), il quale com'è noto ha detto nei giorni scorsi che Berlusconi "dovrebbe considerare se è opportuno dimettersi nell'interesse della nazione".

L'articolo del Times sottolinea che il premier italiano è stato ulteriormente criticato dalla Chiesa quando l'arcivescovo Angelo Bagnasco di Genova, capo della Cei, ha recentemente messo in guardia contro "uomini ubriachi di un delirio di grandezza, che toccano l'illusione dell'onnipotenza e distorcono i valori morali", in un'apparente allusione al comportamento privato del leader del leader del centro-destra. Il Times nota anche che la petizione lanciata da un gruppo di accademiche italiane per invitare le first-lady a boiucottare il summit del G8 in programma a L'Aquila il mese prossimo per protesta contro Berlusconi ha raggiunto "quasi 7 mila firme".

Il quotidiano dell'impero mediatico di Rupert Murdoch dedica anche oggi una pagina alla vicenda, pubblicando un secondo articolo, dell'inviata Lucy Bannerman da Bari, in cui si riferiscono alcune delle dichiarazione rese dalla escort Patrizia D'Addario. "Le rivelazioni su un party nella sua residenza romana, in cui (il premier) ha intrattenuto circa venti donne, incluse due prostitute lesbiche, aumentano le pressioni su Silvio Berlusconi perché dica tutto sulla sua vita privata", scrive la giornalista. L'articolo è intitolato "Una escort racconta la sua serata con lo 'sceicco' Berlusconi", riprendendo la frase in cui la D'Addario dice: "Sembrava di essere in un harem. E c'era un solo sceicco. Lui". Secondo il Times, il Cremlino ha smentito che Vladimir Putin abbia mai regalato un letto a Berlusconi, come quest'ultimo avrebbe detto a Patrizia D'Addario parlando del letto in cui si preparano a trascorrere insieme la notte a Palazzo Grazioli.

Sia il Times che un altro quotidiano londinese, il Guardian, danno poi notizia dello "strano furto" avvenuto in casa della D'Addario, pochi giorni dopo che la escort disse a un amico di avere regitrazioni segrete sui suoi incontri con il presidente del Consiglio, e dell'incendio doloso che ha distrutto l'auto di Barbara Montereale, un'altra delle giovani donne interrogate dai pm pugliesi nell'ambito dell'inchiesta per sfruttamento della prostituzione e uso di droga nei confronti di Giampaolo Tarantini, l'uomo d'affari barese che ha accompagnato la D'Addario e altre ragazze a casa di Berlusconi. Anche il Guardian scrive che crescono le critiche allo stile di vita del premier da parte del mondo cattolico.

Dello scandalo si occupano oggi anche due quotidiani svizzero-francesi, Le Temps e 24 heures, centrando l'attenzione sulla sostanziale censura imposta sul caso dalle televisioni di proprietà di Berlusconi o dai canali Rai da lui politicamente controllati, sugli attacchi lanciati dal premier contro "la Repubblica", con l'invito agli imprenditori a non acquistare più pubblicità su un giornale colpevole di avere orchestrato a suo dire un complotto contro di lui, e sulla decisione del Gruppo Espresso-Repubblica di fargli causa. "Berlusconi minaccia di colpire la stampa nel portafoglio", titola 24 heures, riferendo che l'atteggiamento del presidente del Consiglio suscita apprensione ormai non solo nel centro-sinistra ma anche frai suoi stessi sostenitori. Il giornale francese nota in proposito un articolo di Marcello Veneziani su Libero, in cui il noto intellettuale e giornalista del centro-destra esorta il primo ministro a liberarsi della corte di "ruffiani, cortigiani e prostitute" che gli gravita intorno.

Una battuta sul caso Berlusconi arriva anche dall'India. "Non ho mai pagato per il sesso, dice Berlusconi", questo il titolo dell'articolo apparso sul quotidiano Times of India che, riportando le dichiarazioni del premier italiano, lo definisce "il protagonista di un'imbarazzante inchiesta in corso nel sud Italia" e più avanti "un politico coinvolto in una serie di scandali legati a un'aspirante modella adolescente e a un divorzio caotico".

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 28/06/2009 - 06:23 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Gli ultimi giorni della corte di re Silvio


LONDRA - "Gli ultimi giorni della corte di re Silvio" s'intitola il paginone dell'Independent di oggi. E il Times ricostruisce su due pagine la vicenda con un grafico della "ragnatela di connessioni nel mondo di Silvio", ipotizzando che le pressioni per costringere il premier a dimettersi continueranno e indicando nel governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, un possibile primo ministro ad interim che ne prenda il posto.

Il caso Berlusconi continua dunque a rimanere al centro dell'attenzione dei media e dell'opinione pubblica mondiale, in particolare in Gran Bretagna, dove la stampa nazionale sembra particolarmente colpita da una vicenda a base di "sesso, bugie e videotape", per parafrasare un noto film di alcuni anni or sono.

"Berlusconi sembrava immune dagli scandali, ma le sensazionali notizie di caroselli sessuali a base di feste, modelle e denaro stanno facendo sentire il loro peso sul premier", scrive l'Independent. L'inchiesta dell'ex-corrispondente da Roma Peter Popham ricostruisce gli ultimi sviluppi della faccenda, notando in particolare le crescenti critiche della Chiesa cattolica, "che sta cominciando quietamente a tenere Berlusconi a distanza" e "l'accumularsi di segnali di pericolo" per il suo futuro politico. L'articolo sottolinea che perfino uno dei suoi più fidati consiglieri, Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio, ha recentemente tracciato "un'analogia tra l'attuale situazione di Berlusconi e quella di Mussolini il 24 luglio 1943", il giorno prima che il duce fu destituito dal re. "La defezione di Ferrara", nel fronte dei critici di Berlusconi, scrive Popham, "fa parte degli effetti collaterali del divorzio chiesto da Veronica Lario", poiché Il Foglio è parzialmente di proprietà della (ancora per poco, a quanto pare) moglie del leader del Pdl.

Anche il Times pubblica un paginone sul caso. Un articolo di Lucy Bannerman, inviata a Bari, ricostruisce la rete di amicizie dichiarate e sotterranee che portano dal capoluogo pugliese fino alla residenza romana di Berlusconi e alla sua villa di Porto Rotondo in Sardegna. L'articolo contiene tra l'altro una nuova intervista a una delle giovani donne che hanno fatto visita al premier in più occasioni, Barbara Montereale, la cui automobili è bruciata nei giorni scorsi per un misterioso incendio doloso, la quale dice al Times che quando fu invitata in Sardegna a metà gennaio "c'erano un sacco di ragazze che non si conoscevano tra loro" e parla di un'atmosfera "quasi competitiva".

La Montereale conferma quando affermato in precedenti occasioni, cioè che per la sua presenza in Sardegna ricevette 11 mila euro, mille dall'uomo d'affari pugliese Giampaolo Tarantini, che l'aveva accompagnata, e 10 mila come "regalo" da Berlusconi.

Un secondo articolo, un commento del corrispondente da Roma Richard Owen, nota che, due mesi dopo l'inizio dello scandalo con la partecipazione al compleanno per i 18 anni di Noemi Letizia, Berlusconi cerca di mettere insieme una strategia, "mantenere la calma e andare avanti come niente fosse". Ma è "troppo tardi", la mancanza di una reazione convincente fino a questo momento hanno lasciato "la sua squadra in uno stato d'assedio". Per di più, scrive Owen, l'economia continua a declinare, con Mario Draghi, il governatore della Banca d'Italia, "indicato da alcuni come possibile premier a interim" se Berlusconi dovesse dimettersi, che questa settimana ha accusato il governo di "non avere una credibile via d'uscita" dalla recessione. L'articolo sottolinea che Berlusconi ha dovuto posticipare la discussione di una legge che dovrebbe multare severamente i clienti delle prostitute a causa dell'imbarazzo che provocherebbe un dibattito sul tema in parlamento alla luce degli incontri tra il premier e le escort e per la definizione che di lui ha dato il suo avvocato come "utilizzatore finale" di tali servigi.

Il Times rileva che Berlusconi affida sempre più spesso il compito di apparire in pubblico in sua vece al "fidato luogotenente Gianni Letta", dando la colpa all'artrite che lo affligge, per cui riceve iniezioni di cortisone. L'articolo si conclude ipotizzando che la salute "potrebbe essere una scusa" per rassegnare le dimissioni e prevede che le pressioni per dimettersi continueranno anche in autunno.

Il paginone del Times è illustrato da un ampio grafico che ricostruisce "la ragnatela" dei rapporti fra tutti i personaggi che ruotano attorno a Berlusconi e che sono coinvolti in qualche modo nello scandalo, da Veronica Lario alla cosiddetta "ape regina" Sabine Began, da Noemi Letizia alla escort Patrizia D'Addario; e un riquadro a parte cerca di spiegare ai lettori inglesi il significato di termini come "velina", "meteorina" e "valletta", il nuovo vocabolario della politica italiana al tempo di re Silvio.

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 28/06/2009 - 06:23 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Silvio Berlusconi and the press

Language problems
Jun 18th 2009 | ROME
From The Economist print edition


Italy’s prime minister campaigns against the foreign media







NO POLITICIAN likes a critical press and Silvio Berlusconi, Italy’s prime minister, is no exception. In recent weeks he has come in for close scrutiny by foreign journalists, and what they have written has not made pleasant reading. Yet the knocks to his standing are partly of his own making. Questions hang over his relations with young women and with David Mills, a British lawyer paid by him and recently convicted of giving false evidence in his favour (Mr Mills is appealing). Mr Berlusconi tried to stop publication of photographs of guests at his Sardinian villa. He said that this would be an invasion of privacy, but the foreign media see it is part of a pattern that betrays a dislike of a free press.

Mr Berlusconi believes that the best form of defence is attack. Last month his foreign minister called a critical leading article in the Financial Times, a British business newspaper (and part-owner of The Economist), bad and dishonest journalism. Early this month Mr Berlusconi himself accused the foreign press of being at the service of the centre-left opposition. He has attacked newspapers owned by Rupert Murdoch, especially the Times, for their recent highly critical coverage. Il Giornale, a newspaper owned by Mr Berlusconi’s brother, has described the work of the foreign press as poison and lies, pointing especially at publications based in Britain, France, Germany and Spain.

Some Italian ambassadors have been putting pressure on media hostile to Mr Berlusconi. The Italian ambassador in Madrid wrote to the newspaper El País to complain of a “systematic campaign of demolition of Italy’s image”. A foreign journalist in Rome was recently summoned to the foreign ministry. Mr Berlusconi’s staff have tried to get one foreign ambassador to bring journalists from his country into line. Yet Mr Berlusconi and his supporters refuse to engage directly with critics. Foreign correspondents complain that it is often impossible to secure interviews with any ministers in the government.

Some journalists believe their telephones are tapped. And the threat of legal action is constant. Mr Berlusconi’s lawyer is bringing an action against El País because it published the Sardinian photographs. Until Mr Berlusconi came along, Italian prime ministers tended not to sue newspapers. Mr Berlusconi sues plenty (including The Economist). He has all the power that comes from great personal wealth, extensive media and publishing interests and control over commercial television, as well as influence on state-owned broadcasting. On June 13th he issued a call to Italian businessmen (later withdrawn) not to place advertising with critical domestic publications.

The prime minister also has a habit of not answering questions. In 2002 he refused to help prosecutors in an anti-Mafia case. More than 50 questions that The Economist first sent him in April 2001 remain unanswered. Recently Mr Berlusconi failed to respond to ten questions put by La Repubblica over his relationship with a young woman, Noemi Letizia.

As he prepares to chair a summit of G8 rich countries in L’Aquila, Mr Berlusconi might want to consider the effect that his attacks on the foreign press have both on his image and on that of his country.

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 29/06/2009 - 04:28 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Nuovi articoli sul Sunday Times e Telegraph. Le dichiarazioni della D'Addario sulle feste
Altri interventi sul Novel Observateur in Francia e su El Pais in Spagna
La stampa inglese e lo scandalo di Silvio
"Anche Gianni Letta ha preso le distanze"


ENRICO FRANCESCHINI



LONDRA - Gianni Letta, sottosegretario e più fidato collaboratore di Silvio Berlusconi, ha preso le distanze dal premier e rifiuta i suoi inviti a cena. Lo scrive il Sunday Times, citando fonti anonime dall'interno del governo. L'indiscrezione fa parte dell'ampia copertura che la stampa britannica continua a dedicare agli scandali che coinvolgono il primo ministro italiano. Sia il Times che il Telegraph della domenica gli dedicano una pagina intera. E l'Independent parla della vicenda in un editoriale.

Il Sunday Times, più diffuso trai domenicali "di qualità" con circa due milioni di copie vendute, scrive in una corrispondenza da Bari dell'inviato John Follain che "insiders", ovvero fonti dall'interno, fonti che conoscono bene Berlusconi e il suo entourage, "dicono che Gianni Letta si è distanziato dal premier e da alcuni mesi declina i suoi inviti a cena". Un collaboratore "disamorato" del presidente del Consiglio dichiara al giornalista inglese: "Berlusconi si è trasformato nell'opposto di re Mida, sporca tutto quello che tocca". Notando anche le critiche al suo comportamento espresse dalla chiesa cattolica, il giornale afferma che le rivelazioni sulla sua vita privata hanno indebolito politicamente il leader del Pdl, e sebbene non ci sia una minaccia immediata, "alleati nella sua coalizione di centro destra si azzardano in privato a contemplare un'era post-Berlusconi".

L'articolo contiene anche una serie di dichiarazioni di Patrizia D'Addario, la escort pugliese che ha visitato due volte Berlusconi a Palazzo Grazioli e vi ha trascorso una notte con lui. "Non ho mai dormito", racconta la donna di cui Berlusconi sostiene di non ricordare il volto, "era instancabile, un toro". Secondo la sua ricostruzione, il premier la condusse in camera da letto quasi alle 4 del mattino, dopo che le altre ragazze se n'erano andate. La D'Addario dice che Berlusconi fece mezza dozzina di docce ghiacciate durante la notte e lei lo raggiunse sotto la doccia a sua richiesta. A un certo punto, secondo quanto la donna ha raccontato in seguito a un amico, "d'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me, grazie a Dio, si è addormentato. Ma non durò molto".

La escort confida di essersi sentita imbarazzata quando un membro dello staff del premier entrò in camera da letto al mattino, con un vestito per Berlusconi, ricordandogli che doveva fare una dichiarazione pubblica sulla vittoria di Barack Obama, eletto presidente quella notte. La D'Addario lo attese in bagno, dove scattò varie foto. Più tardi accese il registratore del suo telefonino, dove si sente la voce di un uomo che dice: "Vuoi tè o caffè?" Lasciò la residenza di Berlusconi alle 11, ma mentre tornava a Bari lui le telefonò: "Bambina mia!", le disse, chiedendo poi perché avesse la voce roca. E lei gli spiegò: "Per via delle docce".

Il Sunday Times riferisce anche il contenuto di una successiva telefonata fra la D'Addario e Barbara Montereale, un'altra partecipante alla cena a Palazzo Grazioli. "Ti ricordi come mi carezzava mentre eravamo sul sofà? E come carezzava te e guardava me?", chiede la D'Addario. E la Montereale replica: "Era disgustoso, faceva tutto di fronte alle guardie del corpo". Il domenicale inglese riporta poi le rivelazioni del settimanale L'espresso sulle conversazioni telefoniche in cui Berlusconi avrebbe descritto all'uomo d'affari pugliese Giampaolo Tarantini che tipo di donne voleva invitare a Roma e in Sardegna, compreso il colore dei capelli e le misure, con dettagli spesso "spinti" su cosa succedeva ai party notturni.

Il Sunday Telegraph pubblica invece un ritratto di Berlusconi (e dell'Italia), a firma dello scrittore inglese Tobya Jones, che vive da un decennio nel nostro paese, autore del libro "The dark heart of Italy" (Il cuore tenebroso dell'Italia). Come mai, si chiede Jones, Berlusconi è ancora primo ministro, nonostante tutti gli scandali del passato, le accuse di falsa testimonianza, di ostruzione della giustizia, di collusione con la mafia, di appartenenza a una loggia massonica, di evasione fiscale e di corruzione di pubblici ufficiali, alle quali si aggiungono ora le notizie sulle sue feste con decine di giovani fanciulle? Lo scrittore dà una serie di motivazioni. Primo, l'Italia è talmente abituata agli scandali, che non ci fa più caso e anzi non ne può più. Secondo, almeno per qualcuno, le infedeltà del premier suscitano invidia e ammirazione. Terzo, Berlusconi si presenta come un "uomo qualunque, una persona semplice che non appartiene alla elite snob della politica, uno a cui piacciono le cose che piacciono a tutti, il denaro e le donne". Quarto: la sinistra è fragile e divisa, per cui non offre un'alternativa valida. Quinto: essere "furbi" e "spregiudicati", in Italia, è considerata da alcuni una virtù. E sesto, le critiche dei media stranieri possono ottenere l'effetto di rinsaldare il sostegno verso Berlusconi, perlomeno in quella parte della popolazione che, dopo secoli in cui l'Italia è stata dominata da potenze straniere, è determinata a tenere gli stranieri fuori dai propri affari.

Il commento di Sarah Sands, columnist del quotidiano Independent, suona come un corollario delle ragioni offerte da Jones sul Telegraph: "Forse ogni nazione ha lo scandal, o che si merita. In un paese famoso per la sua televisione pornografica, la sua indifferenza per il processo politico e per la sua storicamente rilassata visione dello stupro, Berlusconi non è un mostro". Ma poi conclude che, anche in un paese simile, l'atteggiamento del premier va oltre i limiti della dignità.

In Europa. Il settimanale francese Nouvel Observateur sottolinea come i nuovi scandali abbiano fatot precipitare il gradimento di Berlusconi sotto il 50 per cento per la prima volta da quando è ritornato al governo nel 2008. "Malgrado tutto - scrive il settimanale francese - chi lo sostiene di più sono proprio i cattolici".

"Le donne del G8 boicotteranno Berlusconi?". A chiederselo è un altro autorevole settimanale francese, L'Express, che dà spazio alla richiesta di 4 docenti universitarie che in vista del G8 di Genova stanno raccogliendo firme per chiedere a Carla Bruni e a Michelle Obama tra le altre, di boicottare il summit dei Grandi all'Aquila. "Finora - si chiede L'Express - hanno ottenuto 6,500 firme. Cresceranno?"

Lo spagnolo El Paìs invece dedica un reportage agli "scandali di Berlusconi", intitolandolo "Le pericolose amicizie di Papi". Nel pezzo vengono riassunti i rapporti di Berlusconi con Tarantini, Patrizia D'Addario e Barbara Montereale. "Tra soli 12 giorni - prosegue il corrispondente da Roma, Miguel Mora -, il politico e magnate milanese accoglierà i leader del G8 dove si riscriveranno le regole della finanza globale tra gli scandali che ne stanno minando la credibilità".

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 30/06/2009 - 08:13 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Le pericolose amicizie di Papi
Articolo di Società cultura e religione, pubblicato domenica 28 giugno 2009 in Spagna.
[El País]

Reportage: Gli scandali di Berlusconi


L’anfitrione del vertice del G8 in Italia prova a sdrammatizzare le accuse che avrebbero costretto alle dimissioni molti uomini politici

Una studentessa di Napoli che ha corteggiato quando era ancora minorenne (Noemi Letizia); un imprenditore arrivista di Bari che fornisce ragazze e cocaina alle feste dei vip (Giampaolo Tarantini); una prostituta quarantenne che lavora sempre armata di registratore (Patrizia D’Addario); una velina di 23 anni che dice di lavorare come ragazza immagine (Barbara Montereale), entrambe trasformate in candidate per la lista elettorale La Puglia prima di tutto, dopo aver passato un paio di notti a casa sua; un ragazzo tuttofare chiamato Alessandro Mannarini che registra le feste con il telefonino, e un avvocato personale (Niccolò Ghedini) che tenta di discolpare il suo potente cliente dicendo che era solo l’”utilizzatore finale” (delle prostitute). Questo è, a grandi linee, l’elenco delle amicizie pericolose con cui il primo ministro italiano ha passato i suoi momenti liberi negli ultimi mesi.

Tra soli 12 giorni, il magnate e geniale trasformista milanese dimenticherà questo elenco sudista per ricevere 27 leader e capi di Governo al vertice del G8 che deve stabilire le nuove basi che regoleranno un’economia globale immersa nella recessione più profonda dal 1929.

Così va Berluscolandia. Il PIL cadrà quest’anno del 5,5%, il deficit pubblico galoppa verso il 5% e il debito pubblico va senza freno, il reddito pro capite è al di sotto di quello spagnolo, ma quasi nessuno parla di questo. E, se ne parla, Berlusconi dice che deve “chiudere la bocca”

“Bisogna consumare e chiudere la bocca ai catastrofisti, gli organismi internazionali devono smettere di pubblicare dati negativi che producono panico. La crisi è solo psicologica”, ha affermato venerdì il primo ministro.

Senza dubbio ha ragione. Parlare di queste cose non fa che danni. La gente vuole vivere tranquilla, vedere la televisione, evadere dalla realtà, parlare delle veline, di tutto questo esercito di ragazze disposte a farsi accarezzare da un sultano di 73 anni in cambio di un provino a Mediaset o alla RAI.

Emilio Fede, amico del cuore, compagno dei festini sardi e milanesi del primo ministro e presentatore del telegiornale di Rete 4, di sua proprietà, ha dichiarato questa settimana al Corriere della Sera che per gli uffici del personale di Mediaset sono passate in questi anni 47.000 persone (veline e velini) per fare provini.

Si è scritto che l’Italia era già così 50 anni fa, quando Anna Magnani in Bellissima *Bellissima (Luchino Visconti, 1951) si sottometteva ad ogni tipo di umiliazione per trovare una parte per sua figlia nel cinema. Si è ricordato che, dall’antica Roma e anche prima, il potere si è sempre servito di nani, ragazzine e cantanti per dimenticare le tensioni del governo. Anche il critico d’arte e filosofo Vittorio Sgarbi, ha scritto in questi giorni: “Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene”.

Quello che sembra certo è che in un paese più o meno normale questa storia di sesso, potere, maschilismo, dominazione, narcisismo compulsivo ed eterna giovinezza sarebbe terminata già da diverse settimane con una mozione di censura, le dimissioni, o magari un esilio discreto con un aereo privato. Niente di ciò è accaduto; al contrario, molti italiani sembrano tollerare le avventure dell’imperatore con una compostezza e una disinvoltura ammirevoli.

Lo stesso Papi lo ha segnalato in questi giorni, non si sa se in pieno delirio megalomane o rispondendo al prudente cardinale che reclamava coerenza: “Non penso di cambiare e non mi pento di nulla. Sono un vincente, un conquistatore. Forse alcuni ospiti erano sbagliati ed hanno sbagliato con altri ospiti. Ma io sono così e gli italiani mi vogliono così. Ho il 61% dei consensi. Sentono che sono buono, sincero, generoso, leale, e che mantengo le promesse”.

Un uomo d’onore, quindi. Forse si riferiva a questo. O forse quando uno non può o non deve dire la verità, scherzare è la sola via d’uscita possibile. “Non c’è un modo più positivo di reagire alle calunnie”, spiega il sultano. Così che vede quando incontra degli operai in un cantiere all’Aquila, la sede del prossimo G8, si avvicina e dice: “Vedo che siete molti uomini qui, vi porto io le veline e le minorenni”.

Ci sono molti modi di affrontare questo argomento che appassiona i giornali, anche se le televisioni sottomesse al primo ministro (sei su sette) tentano di nasconderlo a tutti i costi. Il fatto è che l’autocritica e la sconfitta non sono di Berlusconi. E arrendersi e dimettersi sono verbi che in Italia si coniugano poco.

Nel suo caso, inoltre, rinunciare alla carica equivale a perdere il suo tesoro più prezioso: l’immunità che gli dà il Lodo Alfano, la legge che impedisce di processare le quattro più alte cariche dello Stato. E poi si sa come sono i giudici. Il 19 di giugno, mentre tutti parlavano delle amichette di Berlusconi, il suo amico del cuore, Marcello dell’Utri, era alla terza udienza del processo d’appello nel quale si difende dall’accusa di aver fondato Forza Italia in coordinamento con la mafia siciliana.

Dell’Utri è stato condannato a nove anni di carcere nel 2004 per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza affermava: “È provato che Dell’Utri promise alla mafia vantaggi precisi in campo politico e, in cambio, è provato che la mafia, in esecuzione di questa promessa, si impegnò a votare per Forza Italia nella prima consultazione elettorale e dopo”.

Forse per questo, sdrammatizzare è l’obiettivo del momento a Berluscolandia. E un buon affare di gonnelle - se si dimentica il piccolo dettaglio delle minorenni - ha perciò migliore vendibilità di un affare di mafia. “Sì, va bene, andrà con tutto quello che si muove, però è la sua vita privata, che vi importa di questo, vi siete trasformati in una rivista di pettegolezzi”, diceva l’altra notte in una festa romana un veterano ex pilota dell’Alitalia.

Quello che non si vede non esiste. Il male è che molti italiani hanno già visto qualcosa, senza dubbio meno degli spagnoli o dei britannici e sicuramente molto meno forti di quel che possono arrivare a vedere. Ma se tutto è psicologico, come lo è la sua fissazione per le donne giovani, sempre più numerose e sempre più giovani, la domanda è: perché gli italiani non reagiscono?

Un possibile motivo è che continua a non esserci opposizione. Il congresso del PD si terrà l’11 ottobre, e per il momento i riformisti sono in costruzione senza capo e senza seguito: brutto momento per andare ad elezioni anticipate.

Un altro motivo è che essendo il Popolo della Libertà, come dice Giovanni Sartori, un “grande presepe in cui tutti mangiano grazie al padrone”, il dissenso interno è incipiente, ma ancora minimo. Se abbiamo il carismatico e canterino condottiero e non c’è un’alternativa di potere, magari è meglio far finta che non succede niente e sopportare l’intoppo. L’agonia potrebbe essere lunga.

Non sarà facile anche se la società italiana sembra davvero addormentata, estranea allo stupore che agita le cancellerie. Il rumoroso silenzio degli intellettuali in un paese che è stato l’avanguardia culturale dell’occidente si spiega, secondo il sacerdote Filippo di Giacomo, perché “quelli che sono pagati da Mondadori o da Mediaset (aziende di Berlusconi) sono intossicati di denaro, di vanità e di scetticismo”. L’assenza di una risposta della gerarchia ecclesiastica all’emergenza morale scandalizza più gli stessi cattolici e gli stranieri che molti italiani, elastici come i loro vescovi.

E poi c’è l’incomprensibile paralisi delle donne, che l’attrice e attivista italiana di origine somala Shokri Said immagina “gettare le armi nella vicenda di papi e invidiare le veline sotto le lampade abbronzanti”.

In Saló o le 120 giornate di Sodoma, l’ultimo film di Pasolini, la Said ricorda, “lui ha raccontato con estrema crudezza come il potere si distanza dall’umanità trasformandola in oggetto e come il sesso ha un ruolo metaforico terribile in questa trasformazione. Pasolini ha denunciato la mercificazione dei corpi come metafora dell’essenza ultima del potere nella società del consumismo capitalista (l’utilizzatore finale, il consumatore finale). Violenza, umiliazione, totale convinzione di impunità. Ora sta accadendo nella realtà”.

Ciononostante non tutte tacciono. Questa settimana, un piccolo gruppo di docenti universitarie ha lanciato attraverso la rivista MicroMega un manifesto che invita le first lady del G8 a non accompagnare i loro mariti in Italia in segno di protesta per il trattamento indegno che Berlusconi riserva alle donne “nella sfera privata e pubblica”. Al momento l’iniziativa ha avuto la sua eco e ieri aveva raccolto 8.500 firme, tra cui quelle di prestigiose scienziate e intellettuali. La first lady mondiale, Michelle Obama, ha gettato un secchio di acqua fredda all’iniziativa annunciando che verrà, e in più con le sue due figlie: la famiglia Obama ha un’udienza privata con il Papa in Vaticano il 10 luglio, al termine del G8.

La morbida risposta delle già combattive e oggi letargiche donne italiane, riflette la demoralizzazione e il decadimento generali. Convertite in oggetto di iniquità dall’utilizzatore finale, molte donne tacciono e accettano. “Se le mamme non solo non reagiscono ma collaborano con questo stato di cose, chi salverà l’Italia?”,si domanda la Said.

La storia è cominciata con il seminario politico per le veline, organizzato da Berlusconi nella sede del PDL prima delle elezioni europee. È continuata con il Noemigate, che ha rivelato che Berlusconi ha corteggiato e invitato a un paio di feste e a passare il capodanno nella sua casa sarda una ragazza di 17 anni (con un’amica, Roberta O., della stessa età, della quale nessuno sa niente da allora).

Passando per i voli di Stato in cui viaggiavano cantanti, ballerine di flamenco e prostitute, sono arrivate le visite della prostituta Patrizia D’Addario e della ragazza immagine Barbara Montereale nell’harem di Palazzo Grazioli.

Due mesi dopo, anche se pochi italiani lo dicono in pubblico, è indiscutibile che il Papigate sta avendo il suo costo. Da allora, Berlusconi ha mentito numerose volte. E qualcosa è cominciato a cambiare. L’altro giorno, un collegamento in diretta di un telegiornale della RAI è stato disturbato da un gruppo di studenti che gridava: “Berlusconi pedofilo”. Appartenevano a Comunione e Liberazione.

Berlusconi ha provato ad invocare cifre e sondaggi per certificare il sostegno degli italiani. Però risultano completamente irreali. Certamente ha vinto le elezioni europee con il 35% dei voti ed ha sottratto alla sinistra molto terreno nelle amministrative. Ma la realtà è molto lontana dal 72% di popolarità che si attribuisce - senza indicare il sondaggio - qualche settimana fa. E venerdì, lui stesso ha abbassato questo sostegno al 61%, ugualmente senza fonti: 11 punti in meno in due settimane. E c’è di più: le europee mostrano che su 100 elettori un terzo non ha votato. Di questo 66% di elettori, Berlusconi ha ottenuto il 35 % dei voti. Se a questo togliamo almeno un 5% degli elettori della vecchia AN che votano PDL controvoglia, il risultato è che su 100 italiani maggiorenni, Berlusconi raccoglie solo un 20% di consensi. Uno su cinque. Sarà l’indizio del fatto che la fine si avvicina?

[Articolo originale "Las peligrosas amistades de Papi" di MIGUEL MORA]

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 01/07/2009 - 05:02 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Anche oggi la stampa straniera dedica attenzione
agli scandali e alle inchieste giudiziarie in corso
"Berlusconi non risponde alle domande"

di ENRICO FRANCESCHINI


LONDRA - "Si avvicina la tempesta mentre il cantante insiste che sulla nave è tutto a posto". E' il titolo di un'analisi sul Times di oggi a commento della conferenza stampa a bordo della "Fantasia", la nave da crociera su cui ieri Silvio Berlusconi ha illustrato alla stampa l'agenda del summit del G8 che si svolgerà la settimana prossima all'Aquila. Il quotidiano londinese dedica di nuovo una pagina intera, la prima della sezione "Mondo", agli scandali che riguardano il premier italiano, notando che Berlusconi si è messo a fare quello che tutti i leader del mondo fanno quando hanno problemi di politica interna: diventano attivissimi in politica estera.

La sua apparizione a bordo della nave, scrive il corrispondente da Roma, Richard Owen, avrebbe dovuto riassicurare l'opinione pubblica e i leader mondiali, ma ha avuto "solo parzialmente successo". La scelta di ospitare la conferenza stampa a bordo di una nave viene giudicata "singolare" dal Times, anche perché finisce inevitabilmente per ricordare le origini di Berlusconi come "cantante da piano bar sulle navi con un occhio particolare per le belle donne". Lo scenario era perfetto, osserva il giornalista: "C'era perfino un pianoforte. Ci si poteva quasi aspettare che il premier si alzasse in piedi e cominciasse a cantare una di quelle canzoni napoletane a cui è così affezionato e che compone di suo pugno".

L'unico promemoria della sua "debolezza per le donne", prosegue l'articolo, era la presenza in prima fila di Michela Vittoria Brambilla, "l'ex-reginetta di bellezza che egli ha nominato ministro del Turismo". Ma quella debolezza "sarà nelle menti del mondo all'Aquila, con dubbi sul fatto se le crisi politiche domestiche di Berlusconi limiteranno la sua capacità di affrontare le questioni globali" poste dal vertice del G8. Il Times nota che, durante la conferenza stampa, il primo ministro ha "ignorato una domanda gridatagli" da un cronista sul perché "avesse trascorso la notte delle elezioni presidenziali americane lo scorso novembre con una escort".

Sull'episodio scrive anche il Financial Times, osservando che Berlusconi ha accettato di rispondere solo a cinque brevi domande durante la conferenza stampa, e mentre se ne andava "un reporter straniero" gli ha chiesto "cosa avesse fatto la notte delle elezioni Usa", ma il premier "ha continuato a camminare, sorridendo".

Il quotidiano finanziario smentisce poi l'affermazione, fatta da Berlusconi nel suo discorso sulla nave, secondo cui lui è "il capo di governo più popolare di tutto l'Occidente", con un indice di gradimento del 62,3 per cento: il Financial Times precisa che un sondaggio della Ispo, pubblicato lo scorso fine settimana, gli dava un indice di approvazione del 49,1 per cento, suggerendo che ha perso consensi tra le donne e i giovani.

A Berlusconi e al G8 dedica un ampio servizio anche un altro quotidiano inglese, il Guardian, titolando sull'appello del capo di stato Giorgio Napolitano: "Non imbarazzate l'Italia prima del summit - il presidente esorta i media". Il giornale rileva che la controversia sulle escort a Palazzo Grazioli ha temporaneamente offuscato il precedente scandalo sulla "misteriosa relazione" tra Berlusconi e la 18enne napoletana Noemi Letizia, notando che il premier aveva promesso di fare una dichiarazione in parlamento sui suoi rapporti con la ragazza "ma non lo ha mai fatto".

Riguardo all'appello di Napolitano a una sorta di tregua, il Guardian riporta le parole di Antonio Di Pietro: "Il mondo intero ride di noi. Dovremmo risolvere questo cancro chiamato governo Berlusconi il più presto possibile, perfino prima del summit del G8".



















Una nota: a causa delle beghe del nano, l'Italia entra in questo G8 estremamente debole.
Pensate solo alle conferenze stampa, dove berlo non potrà selezionare o addomesticare giornalisti e domande. :twisted:

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: 02/07/2009 - 06:26 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Berlusconi non dovrebbe guidare il G8
Articolo di Politica estera, pubblicato martedì 30 giugno 2009 in Gran Bretagna.
[The Times]


Silvio Berlusconi è nato nel 1936, lo stesso anno in cui Hitler ospitò le Olimpiadi estive. Sarebbe opportuno affermare che lo stuolo di donne che ora rivelano le notti bollenti trascorse con il leader italiano probabilmente non ricorda nemmeno Italia 90, figurarsi quello che accadde prima dell’annessione dell’Austria alla Germania. Così la Commedia dell’Arte prosegue, con l’avvocato di Berlusconi che recita la parte del buffone di corte non autorizzato.

Potrebbe trattarsi soltanto di un’altra squallida storia se non fosse per il fatto che il Presidente del Consiglio italiano non dirige solo questa allegra giostra, ma guiderà il summit del G8 che si terrà la prossima settimana a L’Aquila.

Nonostante Berlusconi sia il leader del G8 da più tempo in carica, questo club di vecchi ragazzi delle nazioni ricche dovrebbe sentirsi imbarazzato dal fatto che sarà il leader italiano ad ospitare l’incontro.

Non tanto perché paesi come Francia, Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Russia e Germania abbiano preso moralmente le distanze dal pasticcio pornografico in cui è finito. Bensì per un motivo molto più importante: i temi principali dell’agenda del G8 saranno l’Africa e lo sviluppo, temi su cui Berlusconi non è stato in grado di mantenere le promesse fatte. Il magnate si è invece concentrato sugli interessi privati, compromettendo la statura internazionale dell’Italia. Il fallimento morale rappresentato dal suo trascurare il lato povero del mondo in favore di quello “festaiolo” dei suoi party in piscina, dovrebbe comportare la messa in discussione del suo posto al tavolo delle decisioni.

Quattro anni fa a Gleneagles i leader mondiali promisero di raddoppiare gli aiuti da destinare all’Africa aumentandoli di 25 milioni di dollari entro il 2010. Persino prima della crisi finanziaria il governo italiano aveva mostrato uno scarso impegno, con stanziamenti pari solo al 3 %, quando sarebbe necessario il 145 % per raggiungere gli obiettivi legati agli aiuti. Inoltre, l’Italia ha annunciato recentemente l’intenzione di tagliare pesantemente i fondi destinati agli aiuti, imputando la colpa alla crisi finanziaria. È probabile che l’Italia stanzierà meno di tutti gli altri membri del G7 in termini di percentuale del Pil.

L’ingannevole tattica italiana è una nuova iniziativa definita approccio “globale”, che prevede di accorpare la somma che il governo destina agli aiuti, con i contributi allo sviluppo degli enti di beneficenza, di privati e aziende. L’Italia vorrebbe che anche gli aiuti del Vaticano fossero inclusi nel nuovo calcolo.

Svezia, Paesi Bassi e Spagna, che non sono membri del G8, donano più dell’Italia, mostrando un approccio più progressista verso altre problematiche legate allo sviluppo e un analogo livello di influenza globale. Se si vuole organizzare un G8 che sia credibile, l’Italia dovrebbe mantenere le sue promesse oppure uno di questi lungimiranti paesi dovrebbe spodestare Berlusconi dal suo trono.

[Articolo originale "Berlusconi should not be leading the G8" di Joanne Green ]

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 303 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3, 4, 5 ... 21  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010


Politica sulla Privacy (Cookie & GDPR)