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Libertà di stampa: l'Italia retrocede, unica in Europa
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Autore:  Ermes_Thot [ 23/05/2011 - 04:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Libertà di stampa: l'Italia retrocede, unica in Europa

Current: “Sky ci ha tagliato per motivi politici, ecco le prove”
“Come anticipato per telefono, confermiamo che, sfortunatamente, dati i pesanti e inaspettati tagli di bilancio, non siamo nella posizione di negoziare un rinnovo del contratto di trasmissione per Current Tv in questo territorio e che quindi l’attuale accordo scadrà il 7 maggio 2011”.

Questo l’incipit secco del fax che l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge ha inviato a Current lo scorso 22 aprile. Significa fine delle trasmissioni, senza se e senza ma, a partire dal 30 giugno, come specificato poco più sotto nel testo, con una compensazione di 1 milione di euro.

Ecco la prova, secondo la filale italiana della televisione fondata da Al Gore, della volontà politica di disfarsi di Current che il canale dell’ex vice-president americano attribuisce alla assunzione da parte del gruppo di Keith Olbermann, giornalista che spesso ha parlato – in modo non lusinghiero – del magnate di Sky, Rupert Murdoch.

Il benservito arriva nei fax di Current molto prima, 21 giorni, della proposta di rinnovo del 13 maggio. Solo ieri la dirigenza del gruppo di Murdoch aveva fatto circolare la copia della proposta a riprova della buona fede del gruppo. Assieme a questa le motivazioni dello stesso Mockridge. Cause economiche, secondo l’ad di Sky Italia, e mancato raggiungimento degli obiettivi.

Current ribatte su tutta la linea. Dagli ascolti (leggi il blog di Tommaso Tessarolo) fino alla “cancellazione del canale senza alcuna possibilità di negoziazione”. La rete di Gore sta diffondendo in queste ore una nota in cui ricostruisce la vicenda e attacca: “Una decisione tanto perentoria da essere accompagnata soltanto dalle necessarie note relative al licenziamento dell’intero staff italiano”.

Una vera e propria “beffa”, scrivono, al punto che l’unica offerta che Sky invia a Current – quella del 13 maggio, appunto – ammonta ad un milione di euro in tutto. “Meno di un terzo dell’attuale contratto”, ma soprattutto uguale a quel milione di euro offerto venti giorni prima come compensazione per levarsi di torno. “Una cifra così bassa – scrive ancora il network – da non concedere alcuna possibilità di sopravvivenza e da rappresentare un insulto deliberato”. E’ per questo, sostengono, “che il Ceo Tom Mockridge ieri ha cancellato le cifre dalla lettera del 13 maggio”.

Ed è per questo che ancora una volta Current chiede ai suoi spettatori di contattare il call center di Sky e disdire l’abbonamento “qualora Sky non si decida ad avanzare una proposta economica accettabile per mantenere il canale e il suo staff in vita”.

Autore:  Ferruccio.DeMagistris [ 07/12/2011 - 03:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Libertà di stampa: l'Italia retrocede, unica in Europa

Consiglio d’Europa, il commissario: “In Italia c’è Berlusconi, libertà dei media a rischio”
Per Thomas Hammarberg, massimo esponente dei diritti umani, il conflitto d'interessi del Cavaliere ha portato "a un'interferenza del governo nel settore dell'informazione oltre e sollevare seri dubbi sulla distribuzione del potere in seno alla società"



La libertà dei media in Italia? E’ “a rischio a causa della presenza dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi“. A sottolinearlo non è la stampa ‘comunista’ o i partiti d’opposizione, bensì Thomas Hammarberg, il commissario dei diritti umani del Consiglio d’Europa, nel suo commento, pubblicato oggi, sulla necessità di rafforzare il ruolo del servizio pubblico per garantire il pluralismo dell’informazione in tutti i 47 paesi membri dell’organizzazione.

Parole inequivocabili quelle utilizzate da Hammarberg: “In Italia mentre era primo ministro, Berlusconi era contemporaneamente il maggiore azionista della più grande azienda televisiva attraverso il 39 per cento di quote di Mediaset detenute da Fininvest - ha scritto il commissario -. Questo ha portato a un’interferenza del governo nel settore dei media oltre e sollevare seri dubbi sulla distribuzione del potere in seno alla società”. Nel suo commento, poi, il commissario europeo per i diritti umani ha indicato quali sono attualmente i fattori che mettono a repentaglio la libertà dei media: per Hammarberg, uno è la tendenza dei governi a voler dominare il mercato dell’informazione, l’altro la concentrazione della proprietà nel settore privato.

Ed è proprio per sottolineare questo ultimo punto che il commissario ha citato, come unico esempio, il caso italiano. Un’anomalia, quindi. Secondo l’esponente del Consiglio d’Europa, inoltre, esistono due misure che vanno prese per assicurare la libertà di informazione. Da un lato vanno contrastate in modo sistematico tutte le tendenze monopolistiche, dall’altro va salvaguardato e anzi accresciuto il ruolo del servizio pubblico. A questo proposito, Hammarberg osserva come nei Paesi dove il servizio pubblico è forte e indipendente (anche dai soldi ricevuti dalla pubblicità) spesso il giornalismo è etico e di buona qualità. In tal senso, però il commissario non cita l’Italia.

Autore:  Ermes_Thot [ 26/01/2012 - 05:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Libertà di stampa: l'Italia retrocede, unica in Europa

Libertà di stampa, nel 2011 l'Italia precipita al 61° posto

La classifica di Reporter sans frontier: nel 2010 era al 50°

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