La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
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MessaggioInviato: 21/12/2008 - 05:33 
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2008-12-20 20:01
BORSA, 2008 ANNUS HORRIBILIS, FRA BIG PERDITE DEL 70%

MILANO - Resta ancora qualche seduta prima di chiudere l'anno a Piazza Affari ma ormai i giochi sono fatti. Borsa Italiana deve ancora elaborare le statistiche di fine anno che, tradizionalmente, vengono pubblicate tra Natale e Capodanno ma tenendo in considerazione i principali indicatori a fine novembre il dato più evidente è la dimezzata capitalizzazione delle società italiane e le perdite nelle quotazioni che per alcuni tra i big superano il 70 per cento. Il 2008 verrà ricordato come 'annus horribilis' per le Borse in tutto il mondo e anche gli indici di Piazza Affari portano le cicatrici inferte dall'Orso. Il Mibtel ha finora perso il 48,3% quasi dimezzandosi da 29.402 punti a 15.206 punti di venerdì scorso. Lo S&P/Mib, l'indice che raggruppa i 40 titoli maggiori, ha perso in un anno il 49% passando da quota 38.554 a 19.683 punti.

La capitalizzazione delle società italiane quotate a fine 2007 era circa 733 miliardi di euro e si è ridotta a fine novembre 2008 a poco più di 383 miliardi. Le quotazioni azionarie si sono in generale dimezzate per le blue chips. Il bilancio più tragico è quello di Seat Pagine Gialle, Fiat e Unicredit, che da fine 2007 hanno perso circa il 70 per cento.

Un anno da dimenticare per i big raccolti nel paniere dello S&P/Mib, per i quali se si parla de 'i migliori' ci si deve riferire a quei titoli che hanno perso di meno: Snam Rete Gas, Fastweb e Terna che hanno saputo contenere le perdite. Se fine anno è tempo di bilanci bisogna ripercorrere l'origine di quella che è poi diventata una crisi economica globale. Ha preso origine dalla crisi dei mutui subrime e gli immobiliari sono stati tra i titoli più colpiti sul listino di Piazza Affari. Tra questi Risanamento (-89,17%), Aedes (-87,77%) e Pirelli Re (-84,14%).

Il fenomeno era stato sottovalutato nel 2007 ed è degenerato nel crac di grandi banche d'affari. I timori e le incertezze hanno coinvolto tutto il settore finanziario e a Milano, maglia nera per Unicredit (-68,66%) che ad ottobre ha dovuto approntare un piano anticrisi e un aumento di capitale. Solo le piccole e le piccolissime possono dire di aver vinto sulla crisi e aver ingannato l'Orso. Landi Renzo, per esempio, si appresta a chiudere con un saldo positivo, in rialzo del 33,63% e la Banca Popolare di Intra del 27,14 per cento. C'é però chi ha visto tragicamente azzerato il suo valore come Eutelia (-91,15%).

I MIGLIORI NELLO S&P/MIB I PEGGIORI
- Snam RG -8,07% - Seat Pg -78,37%
- Fastweb -14,62% - Fiat -72,55%
- Terna -16,88% - Unicredit -68,66%
- Lottomatica -30,02% - Banco Popolare -66,46%
- Alleanza -31,38% - Pirelli & C -64,14%
- Eni -33,73% - Geox -59,48%
- Generali -35,68% - L'Espresso -58,85%
- Buzzi Unicem -36,29% - A2A -58,48%
- Luxottica -38,62% - Saipem -58,12%
- Italcementi -35,74% - Bpm -56,04%


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MessaggioInviato: 21/12/2008 - 05:36 
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Notare che aziende dello spessore di FIAT e Unicredit hanno perso in questo anno il 70% del loro valore di borsa.

Questi sono i fatti.

Questo spiega il tanto parlare di settimana corta, di CIG monitorata eccetera.

Questa volta il dramma, economicamente, è reale.

Il decremento del settore industriale italiano, alla produzione e alla vendita, è stato ad ottobre scorso dell'ordine del 7%, una cifra enorme.


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2008-12-20 15:44
CRISI: HYPO RE TAGLIERA' QUASI META' POSTI DI LAVORO IN 3 ANNI

ROMA - La banca tedesca Hypo Real Estate ha oggi annunciato un piano di ristrutturazione per far fronte alla crisi finanziaria. E' prevista una drastica riduzione dei costi e un taglio di quasi la metà dei posti di lavoro. "Il numero di impiegati sarà ridotto nei prossimi tre anni - si legge in una nota del gruppo - dall'attuale livello vicino a 1.800 addetti a circa 1.000. Due terzi dei posti interessati alla ristrutturazioni sono fuori dalla Germania".


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MessaggioInviato: 21/12/2008 - 19:25 
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un film dell'orrore. in cui l'orrore è nel fatto che è tutto reale. e ci riguarda.

tutti.

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MessaggioInviato: 22/12/2008 - 06:05 
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2008-12-21 19:56
NATALE: SHOPPING SOTTOTONO, SI PUNTA SULLA CAMPAGNA SALDI

ROMA - La crisi non risparmia il Natale. Le le prime indicazioni che giungono dalle associazioni dei consumatori indicano per il 2008 una campagna dei regali sottotono. Perfino i mercatini di Natale, ospitati in questi giorni nelle principali piazze italiane, insidiati anche dalle promozioni di ipermercati ed outlet, vedranno quest'anno, secondo le stime di Telefono blu, ridursi il volume di vendite del 17%.

Il clima di sfiducia delle famiglie, evocato anche dal Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa di fine anno, sta provocando una contrazione dei consumi nel mese tradizionalmente più dedicato agli acquisti ed una selezione degli oggetti destinati a finire sotto l'albero.

Una tendenza che, salvo sorprese, proietta le aspettative dei commercianti sulla ormai imminente stagione dei saldi. Non sono pochi, stando alle prime stime, gli italiani che concentrano gli acquisti natalizi su generi alimentari, libri e regali "utili", rinviando le spese per abbigliamento, calzature e accessori ai primi di gennaio, quando le vetrine esporranno la merce in saldo.

La prima città a partire, come ormai tradizione, sarà Napoli dove, fra poco più di una decina di giorni, (venerdì 2 gennaio) i negozi potranno vendere la merce rimasta a prezzo ribassato. Il capoluogo partenopeo non sarà però il solo, quest'anno, ad avviare i saldi dal giorno dopo Capodanno: sempre il 2 partirà anche Trieste, che andrà avanti fino al 30 marzo.

Nella maggior parte delle città (Roma, Milano, Palermo, Bari, Catanzaro, Genova, Bologna, Venezia e Torino) bisognerà invece aspettare il giorno successivo, sabato 3 gennaio. Il giorno dell'Epifania, 6 gennaio, sarà la volta di Ancona. A Firenze, Potenza e Perugia l'ora 'x' scatterà il 7 gennaio, mentre a Cagliari l'8 gennaio. Più in là partiranno Aosta e l'Aquila (10 gennaio) e per ultima Campobasso (15 gennaio).

I consumatori avranno tempo tra sei settimane e due mesi per gli acquisti a prezzo ribassato, prestando la massima attenzione al cartellino del prezzo che dovrà mostrare tre numeri: il prezzo originario del prodotto, la percentuale di sconto e il prezzo finale.secondo Adusbef e Federconsumatori, infatti, questa stagione di ribassi sarà "molto fredda" e solo il 45% delle famiglie, pari a 10,8 milioni di persone, ne approfitterà.


NATALE: MENU DI PESCE CON PREZZI IN CALO
Sabina Licci

ROMA - Stessa festa, stesso menù, ma quest' anno cambia il prezzo. Il pesce delle tavole natalizie degli italiani infatti sarà meno caro con listini in ribasso di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso. E questo nonostante il maltempo negli ultimi giorni abbia consentito di pescare poco.

Colpa della crisi? Forse, fatto sta che nella sola settimana tra Natale e Capodanno, Lega Pesca prevede consumi pari a 22.000 tonnellate, invariati rispetto al 2007 per una spesa di poco più di 200 milioni di euro, contro i 232 milioni dello scorso anno. Il prezzo medio al dettaglio dei prodotti must per Natale (per lo più carni bianche e crostacei), calcolato dalla Federcoopesca-Confcooperative per le vongole veraci è di 8 euro al chilo contro gli 11 euro del 2007, per l'astice 23 euro contro i 25-26 euro e per le spigole italiane di allevamento per una pezzatura di 350 gr, si sta intorno agli 11,50-12,50 euro contro i 13-14 euro; polpi e pesce da frittura, in particolare possono costare in media anche il 20% in meno, soprattutto se si acquistano direttamente dal pescatore.

A catturare l'attenzione del cliente non è più solo l'occhio del pesce, cartina di tornasole della sua freschezza, ma anche il cartellino del prezzo. Ma si sa, la tradizione è la tradizione e quindi orate, spigole, vongole e crostacei vari non mancheranno sulle tavole della festa, anche perché i banchi ittici sia della grande distribuzione che dei mercati rionali si stanno adoperando per fare promozioni e sconti a tutto spiano.

Messi da parte salmone selvaggio, ostriche francesi e caviale, la tendenza riscontrata in questi giorni in cui fioccano le prenotazioni per la vigilia, è comunque di acquistare prodotti che scontano un prezzo minore, con il rischio che si cada nella trappola del pangasio, il sosia del merluzzo, pesce di importazione vietnamita che spunta prezzi imbattibili (due filetti a circa 3,5 al kg), ma di dubbia qualità e soprattutto con scarse proprietà nutrizionali. Ben vengano quindi i consigli per acquisti intelligenti, controllando la provenienza del pesce in etichetta peraltro obbligatoria da qualche anno, dando la priorità, come suggeriscono le organizzazioni, a prodotti nazionali e ancor meglio locali. Ma per chi non ha voglia di cimentarsi tra banconi e fornelli, é in arrivo il primo cenone on line a base di pesce.

A proporlo è il Centro ittico di Terracina (http://www.centroitticoterracina.it), dove con un clic è possibile ordinare un menu completo sia per la vigilia di Natale che per l'ultimo dell'anno. I prezzi? Un antipasto, un primo e un secondo per 4 persone, con insalata di mare, tonnarelli alle ostriche nostrane e pesce spada con zucchine, costa circa 70 euro.


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2008-12-22 11:30
TOYOTA, PRIMA PERDITA OPERATIVA DELLA SUA STORIA

ROMA - Toyota, il gigante giapponese dell'automobile e seconda casa automobilistica al mondo, ha annunciato la prima perdita operativa della sua storia, stimata in circa 150 miliardi di yen (1,22 miliardi di euro), per l'esercizio 2008-2009 che si chiuderà a fine marzo. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, citando un comunicato del gruppo.


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2008-12-21 19:48
FMI: 2009 SARA' DURO, POSSIBILE TAGLIO STIME

ROMA - Il 2009 sarà "un anno duro" e il Fondo Monetario Internazionale potrebbe tagliare le sue stime di crescita globale già a gennaio. Lo ha annunciato, in un'intervista alla Bbc Radio 4 riportata da Bloomberg, il direttore generale del Fondo, Dominique Strauss-Kahn, che si dice "particolarmente preoccupato per il fatto che le nostre stime, già particolarmente negative, potrebbero peggiorare ulteriormente se non verranno implementati adeguati stimoli nelle politiche di bilancio dei diversi Stati".


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ISTAT: 5,3% DELLE FAMIGLIE NON HA SOLDI PER IL CIBO

ROMA - A fine 2007 e' salito dal 4,2% al 5,3% il numero delle famiglie che ha dichiarato di avere avuto nel corso dell'anno ''momenti con insufficienti risorse per l'acquisto di cibo''. Emerge dall'indagine dell'Istat sulla distribuzione del reddito e le condizioni di vita in Italia. Sale dal 14,6 al 15,4% il numero delle famiglie che ha dichiarato di arrivare con molta difficolta' alla fine del mese. L'Istat rileva ''segnali di disagio particolarmente marcati'' al sud e nelle isole, ed in particolare in Sicilia dove sale al 10,1% il numero di famiglie con problemi di risorse per il cibo.

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Anche questo è un gran brutto dato:

Cita:
2008-12-22 13:11
Abi: in forte calo utili banche, -30,4%
La crisi finanziaria contrarrà pesantemente gli utili delle banche italiane che registreranno un calo degli utili del 30,4% quest'anno e del 16,6% nel 2009. Per tornare a vedere crescere l'attivo bisognerà attendere il 2010 con un +10,3%. Sono le previsioni del rapporto Afo diffuse oggi dall' Abi. Secondo i banchieri, tuttavia, la "crisi finanziaria e la recessione economica non dovrebbero incidere in misura significativa sulla qualità del credito italiano": gli impieghi sono stimati in crescita del 5,9% quest'anno e del 5,5% nel 2009, per accelerare a +7,6% nel 2010. Così come nel 2008, anche e soprattutto nel 2009 l'attività bancaria dovrebbe segnare un rallentamento in conseguenza della recessione economica; il 2010 dovrebbe invece registrare un'accelerazione dei finanziamenti bancari".


Se nonostante tutto le banche sono così malmesse, cosa avverrà dopo sei mesi o un anno di crisi, che si prospetta ben lunga?

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Leviathan ha scritto:
2008-12-22 11:30
TOYOTA, PRIMA PERDITA OPERATIVA DELLA SUA STORIA

ROMA - Toyota, il gigante giapponese dell'automobile e seconda casa automobilistica al mondo, ha annunciato la prima perdita operativa della sua storia, stimata in circa 150 miliardi di yen (1,22 miliardi di euro), per l'esercizio 2008-2009 che si chiuderà a fine marzo. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, citando un comunicato del gruppo.


vui vedere che crolla il prezzo della yaris? :?

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il mio Natale.

Resta ferma la spesa per il regalo al mio ragazzo... anzi, è cresciuta di 50 euro, ma per ragioni che sarebbe lungo spiegare...
Gli altri regali sono , come l'anno passato, da parte mia e di Luca! Quindi la spesa va divisa per due.
mia madre: spesi 50 euro nel 2007... quest'anno 45...
papà... spesi 50, più o meno... quest'anno 35...
mia suocera: cresce di 20 euro... mio suocero si assesta sulla cifra dell'anno scorso...
Mia sorella.. spesi circa 60... quest'anno 20 e per cose utili!
Le mie amiche: in tutto 12 euro... l'anno scorso intorno ai 25 totali...
I nipotini: 5 per Gaia, 30 per Jacopo.
L'anno scorso 45 e 45.
Mia cognata: fatto un regalo unico per lei e il marito, diversamente dal 2007.
tagliato il regalo a mio cognato, tagliato il regalo alle fidanzate dei soci del mio ragazzo, tagliato il regalo alle mie zie e alle zie di Luca...
Insomma, io rispetto all'anno scorso ho speso meno, facendo una media...
Sensibilmente!

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c'è poi da aggiungere la spesa quotidiana: i "vizi" sono diminuiti: resta il cinema ma è meno frequente. Ridotte sensibilmente le pizze e le cene, specialmente quelle "costose" in posti carini ma molto dispendiosi...
Non ho comprato nulla di nuovo, eccetto una maglia... diversamente dagli altri anni, quest'anno attendo i saldi...

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USA: PIL TERZO TRIMESTRE CONFERMATO A -0,5%

ROMA - Il prodotto nazionale lordo statunitense nel terzo trimestre 2008 è stato confermato a -0,5%, in base alla lettura finale. Il dato è in linea con le attese degli economisti.

CRISI: UE APPROVA PIANO ITALIA RICAPITALIZZAZIONE BANCHE
La Commissione Ue ha approvato oggi lo schema di intervento predisposto dall'Italia per dare sostegno finanziario all'economia reale fornendo i necessari capitali alle "solide istituzioni finanziarie".

"Dopo intense consultazioni con le autorità italiane - si legge in una nota di Bruxelles - la Commissione ha ritenuto che il piano italiano opportunamente modificato è in linea con le disposizioni sugli aiuti di Stato destinati a superare la crisi finanziaria".

Per il commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, "il piano italiano di ricapitalizzazione" del sistema finanziario "contiene elementi importanti per rafforzare la fiducia nei mercati e soprattutto per finanziare l'economia reale in un periodo di crisi limitando gli effetti distorsivi sulla concorrenza".

Il piano italiano, si ricorda nella nota della Commissione Ue, prevede la possibilità di sottoscrivere strumenti finanziari finalizzati a sostenere la capitalizzazione degli istituti di credito al fine della valutazione del parametro 'tier 1' per un ammontare complessivo compreso tra i 15 e i 20 miliardi di euro.

Il via libera alle misure italiane, osserva ancora Bruxelles, è stato dato poiché esse "sono limitate nel tempo" e hanno obiettivi circoscritti. Inoltre, le condizioni fissate dal piano per l'erogazione dei finanziamenti garantiscono che essi siano concessi a "condizioni orientate a quelle di mercato", prevedono "incentivi sufficienti" per assicurare il rimborso allo Stato nei tempi dovuti, nonché strumenti di salvaguardia per evitare abusi.


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COMMERCIO: MALE LE VENDITE AL DETTAGLIO

ROMA - Calano dello 0,7% le vendite al dettaglio a ottobre. Lo rende noto l'Istat.


Il risultato di ottobre deriva da un aumento dello 0,7% per le vendite dei prodotti alimentari e da un calo dell'1,6% dei prodotti non alimentari. L'indice destagionalizzato ha registrato un calo dello 0,3% rispetto al mese di settembre. E anche nei primi dieci messi dell'anno si registra un calo dello 0,3%.

Come di consueto l'Istat segnala che a soffrire maggiormente sono stati i piccoli negozi (-1,7%) mentre tiene la grande distribuzione (+0,7%). In particolare per gli hard-discount si segnala un +1,9% mentre per gli ipermercati un -0,1%. Risultato positivo (+0,9% per i supermercati). Passando alle diverse tipologie di prodotti l'Istat
segnala ad ottobre un +0,7% per gli alimentari (+1,1% in dieci mesi) mentre i non alimentari calano dell'1,6% a ottobre con un calo dell'1,1% in dieci mesi.

Sempre nel mese di ottobre i cali maggiori (-2,6%) riguardano: 'calzature e articoli in cuoio e da viaggio' e 'abbigliamento e pellicceria'. Male anche elettrodomestici radio tv e registratori (-2,4%) mentre l'unico segno + si trova 'dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni e telefonia con un +1,7%.


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2008-12-23 20:51
NATALE SOTTOTONO, IN ITALIA PARTIRA' UN MLN DI PERSONE IN MENO
(di Valentina Roncati)

Saranno almeno 7 milioni gli italiani in viaggio nel mese di dicembre, ma l'Isnart, l'Istituto nazionale per le ricerche turistiche, stima che rispetto all'anno scorso la contrazione delle partenze sia di 1 milione che raggiunge i 2 milioni se, al dato di dicembre, si aggiunge anche quello di novembre. Numeri non positivi, dunque, per il comparto turistico, che pero' diventano 'neri' se lo sguardo volge avanti, al 2009, quando tutti gli operatori del settore, nessuno escluso, vedono un crollo verticale delle prenotazioni per viaggi e vacanze. ''Noi operatori del turismo organizzato contiamo che Natale e Capodanno saranno in linea con i valori del 2007 per numero di viaggiatori - spiega il direttore di Federviaggio, Alberto Corti - e pensiamo di registrare un fatturato addirittura leggermente superiore a quello dello scorso anno, a causa del costo piu' alto di tasse e carburanti. Diverse sono invece le previsioni per quanto riguarda il 2009: mai come in questa occasione si avra' una discontinuita' tra il picco del Natale e del Capodanno e l'andamento successivo, che sara' negativo''.

Secondo Corti, alla crisi 'psicologica' che ha caratterizzato il 2008, seguira' la crisi 'reale' - dovuta a licenziamenti, cassa integrazione, minori introiti legati ai minori investimenti - del 2009, che ovviamente si ripercuotera' in maniera forte sul settore del turismo. Dello stesso avviso il presidente di Assotravel-Confindustria, associazione che riunisce le agenzie di viaggio, Andrea Giannetti. ''Per Natale e Capodanno siamo all'incirca sugli stessi valori del 2007 - spiega - mentre le difficolta' reali arriveranno a partire da gennaio del 2009, soprattutto sul fronte dell'outgoing''. Anche il presidente di Federturismo e numero uno di Alpitour World, Daniel John Winteler, fa notare come a fine anno ci sono destinazioni, come le Maldive, per le quali e' difficile trovare un volo libero ma aggiunge anche che il 2009 sara' un anno durissimo. In generale, se la prima parte del 2008 e' andata bene per il turismo italiano, nella seconda parte si sono accumulati numeri negativi che purtroppo, almeno stando ai dati di prenotazione odierni, rischiano di ripetersi, peggiorati, anche nei primi mesi del 2009.

Nonostante cio' chi ha il budget per partire non rinuncia a viaggi lontani: dagli Stati Uniti al mar dei Caraibi o a mete a 'corto raggio': Egitto, Marocco e Capoverde in testa. In difficolta' India e Thailandia dopo i recenti attentati che hanno sconvolto la prima e le manifestazioni antigovernative che hanno bloccato l'aeroporto di Bangkok. Bene anche la montagna, grazie al buon innevamento, i viaggi benessere (nelle Spa e nei centri termali), le capitali europee: secondo il Cts, il Centro turistico studentesco, le piu' gettonate sono Barcellona, Budapest, Praga, Madrid, Parigi, Amsterdam. La durata media dei soggiorni di Natale e Capodanno e' intorno ai 4 giorni in Italia, 8 giorni nel medio raggio e 9 giorni nel lungo raggio. Per l'Osservatorio Amadeus Italia - che parla di una Italia costretta a investimenti oculati e a scelte che spesso tagliano proprio la voce vacanza - a sorpresa si mantiene stabile la crociera, giudicata la scelta migliore nel rapporto prezzo-servizio-destinazione; male vanno invece le citta' d'arte italiane. Infine, secondo l'agenzia Sl&L Turismo e territorio, il 2008 e' l'anno del sorpasso, in cui le vacanze brevi (da 1 a 3 notti) hanno raggiunto il livello di 50 milioni, superando le vacanze tradizionali, che si fermano sotto i 48 milioni.

SPENDERE PER COMBATTERE CRISI E' IL MOTTO IN GB
Spendere, spendere, spendere: preservare lo spirito consumistico del Natale anche in tempi di crisi è il "dovere patriottico" di ogni cittadino britannico. E' questo il messaggio lanciato oggi dal sindaco di Londra Boris Johnson secondo il quale per uscire dalla recessione i sudditi di Sua Maestà non devono fare altro che cercare di essere, entro i limiti del possibile, generosi con amici e parenti e continuare ad affollare i negozi del Regno. Il primo cittadino della capitale britannica si è rivolto in particolare alle classi medio-alte, esortandole a non farsi prendere dal panico per via della crisi e a continuare a spendere, sensatamente si intende, per i regali di Natale. Se anche i ceti abbienti si mettessero - afferma Johnson - a regalare marmellata ad amici e parenti, rifiutandosi di metter mano al portafogli anche a Natale, il prossimo anno - dice - non ci saranno nemmeno più i soldi per lo zucchero e gli altri ingredienti. "Credo di potermi permettere di fare dei regali - ha scritto il sindaco sul Daily Telegraph di oggi - quindi farò il mio dovere patriottico e andrò a fare shopping".

I cittadini del Regno, almeno fino ad oggi, non sembravano comunque pensarla come lui. Consapevoli di come i negozi, ansiosi di vendere a tutti i costi, si sarebbero ridotti a tagliare drasticamente i prezzi già negli ultimi giorni prima di Natale, i sudditi di Elisabetta hanno aspettato pazienti fino all'ultimo minuto e, finalmente, hanno appena cominciato a far sentire il peso dei loro contanti e delle loro carte di credito sulla traballante economia del Paese. Mezzo milione di persone hanno visitato ieri i negozi di Oxford Street, Regent Street e Bond street a Londra, con vendite superiori a quelle di sabato scorso, il weekend pre-natalizio più deludente degli ultimi decenni per i negozianti del Regno. Altri, secondo l'associazione del commercio online IMRG aspetteranno invece proprio fino al giorno di Natale per buttarsi su internet ala ricerca degli sconti e dei saldi più convenienti. Secondo l'organizzazione, il 25 dicembre gli acquisti online potrebbero totalizzare fino a 100 milioni di sterline.

Tra i settori che trarranno più vantaggio dallo shopping natalizio, secondo gli esperti, saranno le ditte produttrici di cosmetici: secondo quanto riporta oggi il Daily Telegraph, ricerche e statistiche indicano che in tempi di crisi, quando le spese più stravaganti vanno rimandate, le donne tendono a tirarsi su concedendosi 'piccoli lussi' come un rossetto, un ombretto o un mascara nuovo. A riportare un aumento delle vendite sono stati anche gli alimenti di qualità: anziché spendere per andare al ristorante (una tradizione natalizia molto più comune in Gran Bretagna che in Italia) in molti quest'anno cucineranno il pranzo a casa propria. Nonostante si stia facendo di tutto per incoraggiare i cittadini a spendere, su una cosa almeno il governo li sta esortando a risparmiare: si tratta della carta da pacco, che secondo Wrap - il programma per la riduzione dei rifiuti - è responsabile sotto Natale di un aumento esponenziale del volume della spazzatura. Secondo l'organizzazione la carta per i regali gettata via in Gran Bretagna ammonterebbe fino a oltre 10.000 tonnellate. Wrap consiglia quindi ai cittadini di ispirarsi ai giapponesi, che utilizzano vecchi pezzi di stoffa, che possono poi essere riutilizzati, al posto della carta.


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