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 Oggetto del messaggio: Boom dello spam sui social
MessaggioInviato: 29/03/2014 - 04:13 
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Iscritto il: 27/05/2009 - 15:39
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Boom dello spam sui social: un post su 200. Facebook e YouTube i più infetti
Cifre record: +355% in sei mesi. Una colossale indagine firmata da Nextgate su 60 milioni di contenuti e 25 di utenti punta l’obiettivo sul business dei contenuti fraudolenti o malevoli: ogni sette nuovi profili cinque sono di spammer. Sotto accusa anche le app a cui diamo accesso nei profili
di SIMONE COSIMI



LO SPAM via email? Roba vecchia. Ma è sempreverde: il 70% della posta è da cestinare. Ma la nuova frontiera si chiama social network: secondo il rapporto State of social media spam realizzato da Nextgate i contenuti fraudolenti sono cresciuti del 355 per cento solo negli ultimi sei mesi. Una tripla cifra inquietante, non solo per la mole. Tuttavia filtri e antivirus, ma soprattutto l’esperienza delle persone, hanno alzato muri sempre più difficili da superare per gli spammer di mezzo mondo. E il nuovo fronte della colonizzazione selvaggia è quello dei social network perché ci sono ottime possibilità di farla franca, clamoroso traffico di utenza e opportunità di mimetizzare i link malevoli nella montagna di contenuti pubblicati ogni giorno.

Un post su 200 è spam. Il risultato? Più o meno un post su 200 – sembra poco, in fondo è moltissimo – è spam. E il 5 per cento di tutte le app dei social media – quelle cioè, come giochi o altro, da installare nel proprio profilo, non quelle per gli smartphone – sono ingannevoli, nel senso che promettono un servizio utile e invece, alla fine, spacciano contenuti di altro genere. Lo studio di Nextgate ha messo sotto la lente 60 milioni di contenuti prodotti da 25 milioni di profili su Facebook, Twitter, Google+, YouTube e LinkedIn e raccolti negli ultimi due anni, fra 2011 e 2013. Alcuni degli aspetti confermano altri studi, come quello confezionato da un gruppo di analisti indipendenti italiani che poche settimane fa ha stimato in 200 milioni di dollari il giro d’affari dello spam solo sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. Non era un’esagerazione. D’altronde ogni sette nuovi profili attivati, cinque appartengono a spammer.

Redmond: "Lo spam è un business florido". "Proprio come accaduto con mezzi più vecchi come le e-mail, il social spam sta diventando un autentico business – racconta Devin Redmond, Ceo di Nextgate – lo si vede dal continuo incremento della diversificazione e sofisticazione dei meccanismi utilizzati per distribuire contenuti spazzatura, non solo nel volume di questo fenomeno". Insomma, sarà sempre più facile cliccare su un link da Facebook che ci porterà alla pagina di un acquisto forzandoci a concluderlo, a qualche malware, a una pagina che simula quella di login della nostra banca o a un video porno piuttosto che via posta elettronica: "Il fatto che il giro d’affari dello spam, solo su Facebook, possa valere 200 milioni di dollari, veicolato attraverso una serie di reti e tramite bot, è la prova che questa dinamica è parte reale e fiorente del mondo dei social media".

I motivi del successo: l’utenza. L’aspetto forte dello spam sui social, d’altronde, è la platea a cui finisce per indirizzarsi. Centinaia di milioni di utenti, se non miliardi come nel caso di Zuckerberg. La mail, pur inviata con meccanismi in grado di spedirne migliaia in contemporanea, fa invece leva su un unico utente. Il contenuto infilato nei social è un po’ come avvelenare un acquedotto: può potenzialmente raggiungere centinaia di migliaia, se non milioni, di persone. Ed è complesso da individuare: solo il 15 per cento di tutto lo spam sulle reti sociali incorpora infatti un link classificabile come spam. Il resto gioca sul filo del rasoio, aggregando a foto e altri contenuti collegamenti esterni non direttamente imputabili ma che ci portano comunque altrove rispetto a dove avremmo voluto andare o a quanto annunciato dagli stessi contenuti. Un po’ come dei cartelli stradali sistemati volontariamente in un certo modo per farci arrivare in un posto anziché in un altro.

I social network più infestati. Ma quali sono le piattaforme più infette? Secondo lo studio proprio Facebook e YouTube veicolano quotidianamente più spam nelle proprie piattaforme. Menlo Park, in particolare, ha il più alto numero di attacchi di phishing, cioè le truffe in cui si cerca di ottenere dati personali e di accesso dagli utenti. Quattro volte in più rispetto alle cinque analizzate. Peccato che, appena lo scorso anno, dal quartier generale californiano Facebook sostenesse che solo il 4 per cento dei suoi post fosse spam. Forse c’è da rivedere qualcosa. YouTube, invece, si caratterizza per la tipologia: sfoggia infatti il più elevato numero di contenuti a rischio, tra cui incitamento all’odio e ingiurie. Il rapporto è uno a cinque: per ogni spam del genere trovato altrove ce ne sono cinque sul portale di videosharing.

I metodi usati dagli spammer. Il brutto è che, contrariamente all’e-mail, per schivare la slavina non basta farci l’occhio: gli spammer dispongono infatti di una quantità di modi per veicolare questi link su Twitter & co. Vediamoli. Si va dal classico collegamento Url accorciato con servizi perfettamente legali, tipo TinyUrl, infilato dopo scritte come "Click here", "Free" o altro che possa spingere l’utente a cadere nella rete, incluse le vecchie catene di Sant’Antonio. Fino alla creazione di account falsi, pagine fan taroccate e messe in piedi con il solo obiettivo di raccogliere quanti più amici possibili da rivendere poi sul mercato nero. Fra l’altro, sono quelli che smerciano più contenuti e a velocità più elevate. Infine l’installazione di applicazioni che promettono qualcosa di buono. E invece, guarda un po’, smistano spam e raccolgono informazioni riservate.


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 Oggetto del messaggio: Re: Boom dello spam sui social
MessaggioInviato: 31/03/2014 - 03:47 
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:asd2: :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Boom dello spam sui social
MessaggioInviato: 08/04/2014 - 02:17 
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FB non se po' guarda'. Io capisco che devi fare pubblicità per offrire il servizio, ma ormai quella è pubblicità con un po' di social qua e là. :roll:

_________________
RI-ImmagineO NO?


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 Oggetto del messaggio: Re: Boom dello spam sui social
MessaggioInviato: 05/05/2014 - 06:10 
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Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
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Località: La Città Eterna
Non solo. State attenti a non dare il permesso alle app di scrivere col vostro nome.

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 Oggetto del messaggio: Re: Boom dello spam sui social
MessaggioInviato: 08/05/2014 - 07:13 
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Messaggi: 2845
Bombardamento, e pretesa di "scrivere col tuo nome" altre pubblicità ancora. :x


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 Oggetto del messaggio: Re: Boom dello spam sui social
MessaggioInviato: 13/05/2014 - 04:26 
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Iscritto il: 14/09/2009 - 12:03
Messaggi: 2636
http://www.youtube.com/watch?v=r6fXfnQxBL4

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