La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
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MessaggioInviato: 16/10/2007 - 09:33 
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daimon ha scritto:
Ofelia ha scritto:
parliamo degli scazzuoppoli? Sono frittelline piccole di pasta di pane , con sopra pomodoro e formaggio grattugiato...

tipiche del salernitano (zona cava-salerno, ecco..)

Nei locali si servono prima dell'antipasto: sono un assaggio in attesa che arrivi la prima portata che avete scelto, che sia pizza, antipasto, primo e via dicendo...




:D


(da noi " 'o scazzuoppolo " è anche 'o guagliunciello piccerillo che vuole giocare coi più grandi... :wink: )


davvero?

forse ha un senso quest'uso dello steso termine: gli scazzuoppoli sono piccole pizze, fritte, molto piccole... come degli gnocchetti non cavati di pizza fritta, con salsa di pomodoro e basilico.... e poi il formaggio... la izza è grande, va al forno e con la salsa di pomodoro si inforna PRIMA della cuttura, ovviamente.. mozzarella invece che formaggio grattugiato.... ma il concetto è lo stesso: picccole pizzette fritte... "piccole" atteggiate a grandi...




:?








ok, mi drogo!



:lol:

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Invece probabilmente hai ragione circa la derivazione etimologica... mò però passa la canna... :lol:

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daimon ha scritto:
Invece probabilmente hai ragione circa la derivazione etimologica... mò però passa la canna... :lol:



:lol: :lol: :lol:

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Ofelia ha scritto:
parliamo degli scazzuoppoli? Sono frittelline piccole di pasta di pane , con sopra pomodoro e formaggio grattugiato...



a me fanno venire in mente gli scagliuozzoli. Sono trinagoli di polenta fritta. Rigorosamente da gustare nel cuoppo di carta oleata insieme ai panzarotti e alle paste cresciute. Previa abbondante spruzzata di sale, ovviamente.


Madò, che fame.........

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Era una notte buia e tempestosa.........


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Orso ha scritto:
Ofelia ha scritto:
parliamo degli scazzuoppoli? Sono frittelline piccole di pasta di pane , con sopra pomodoro e formaggio grattugiato...



a me fanno venire in mente gli scagliuozzoli. Sono trinagoli di polenta fritta. Rigorosamente da gustare nel cuoppo di carta oleata insieme ai panzarotti e alle paste cresciute. Previa abbondante spruzzata di sale, ovviamente.


Madò, che fame.........

POLENTONE! :D

p.s cioè tu non hai mai mangiato gli scazzuoppoli? UANEMA BELLA... E che aspetti?

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 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: 29/01/2010 - 12:30 
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Ofelia ha scritto:
Le mie personali ricette (provate e controprovate) di:


CHIACCHIERE DI CARNEVALE:

600 grammi di farina, 100 di burro, 100 di zucchero semolato, 4 uova, marsala secco, una bustina di vaniglia (se non l'avete non cambia NULLA! anzi, secondo me è meglio... ma a qualcuno piacciono più aromatiche), un pizzico di sale, e, infine, zucchero a velo quanto basta.

fare un mucchio a fontana con farina, zucchero semolato, vaniglia (?), unite le uova, il burro ammorbidito a pezzetti, il pizzico di sale: LAVORARE! per bene... ed è la cosa più divertente... poi unire del marsala secco... io la dose non so darvela... vado a occhio, a naso e a palato... !
a questo punto stendete la pasta, ben lavorata, e ripiegatela più volte col matterello. alla fine stendete la sfoglia... non troppo sottile, neppure troppo spessa... friggendo gonfieranno un po'.. direi di un cm, più o meno.. poi la tagliate a listarelle quadrate o rettangolari, con la rotellina, e incidete sempre con questa il centro. Friggete in olio bollente, e dopo le passate nella carta assorbente.... quando sono asciutte le cospargete di zucchero a velo.

fatto!



se solo non mi fossero vietate le belle cose....


mamma e come desidero delle chiacchiere ben fatte...

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 Oggetto del messaggio: Re: Ricette Classiche Napoletane
MessaggioInviato: 13/01/2014 - 04:37 
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Lasagna napoletana

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Dosi per una teglia di 25 x 25 cm

Per il ragù:

500 g di fettine di manzo
500 g di "tracchie" di maiale (puntine, spuntature)
500 g di salsicce fresche
circa 1,2 kg di concentrato di pomodoro di ottima qualità, oppure 50% di concentrato e 50% di pomodoro passato;
abbondante olio
alloro
basilico
una grossa cipolla
una grossa carota
un gambo di sedano
vino rosso


Per la lasagna:

400 g di lasagne di semola di grano duro (NON all'uovo) meglio se ricce (con i bordi ondulati, cioè, un po' come le mafalde)
500 g di ricotta romana
ragù
500 g di provola fresca o fiordilatte tenuti in frigo per un giorno
100 g di salame napoletano
3 uova sode
le salsicce (meglio se cervellatine) usate per preparare il ragù
parmigiano grattugiato
polpettine (preparate con 250 g di carne macinata, 1 uovo, pane raffermo q.b, parmigiano grattugiato, aglio e prezzemolo tritati, sale. Formare polpettine grandi poco più di una nocciola e friggerle in olio profondo).



Il giorno prima, preparare il ragù:

Con le fettine di manzo, formare degli involtini farciti con aglio tritato, prezzemolo, uvetta, pinoli, sale, pepe e legarli con spago da cucina. Mettere in una casseruola grande olio d'oliva extravergine, la cipolla affettata, la carota a pezzi, il sedano, le braciole, le "tracchie" e le salsicce e tenere il tutto su fuoco basso per qualche minuto, tanto per far amalgamare i sapori; poi aggiungere una bella spruzzata di vino e alzare la fiamma per far evaporare, e infine unire il pomodoro (e l'acqua necessaria a diluire il concentrato, ma con moderazione) e due foglie d'alloro. Abbassare la fiamma al minimo e lasciar cuocere per un tempo variabile tra le 6 e le 10 ore, coperto e a fuoco bassissimo, aggiungendo ogni tanto del vino rosso. Il ragù deve, come si dice qui, "pippiare", cioè scoppiettare piano piano, quasi insensibilmente. Il ragù sarà cotto quando il concentrato avrà perso completamente il gusto di crudo, sarà diventato molto profumato, quasi amarognolo, il sugo sarà diventato bruno e "andato in olio". Dovrà essere molto denso.
Bisognerà mescolare ogni tanto col cucchiaio di legno facendo bene attenzione che non si attacchi al fondo.
Nell'ultima fase della cottura si può eventualmente scoprire la pentola, se il sugo non si fosse ritirato per bene. Poco prima di terminare la cottura, aggiungere qualche foglia di basilico.





Il giorno seguente, preparare la lasagna. Amalgamare bene la ricotta con parte del ragù, usando una forchetta, in modo da ottenere una crema di ricotta di un bel rosa carico.
Lessare le lasagne, due alla volta, in acqua bollente salata alla quale si sarà aggiunto un filo d'olio. Scolarle molto al dente (dopo 4 o 5 minuti di cottura) e distenderle su un canovaccio.
Distribuire sul fondo della teglia qualche cucchiaiata di ragù, fare uno strato di lasagne, quindi coprire la pasta col composto di ricotta e ragù, cospargere di parmigiano e distribuire sullo strato polpettine, uova sode tagliate a spicchi sottili, fiordilatte a pezzetti. Fare un altro strato di lasagne, disponendo le strisce di pasta in verticale se il primo strato è stato fatto in orizzontale, e viceversa; coprirlo con ragù e ricotta, spolverizzare col parmigiano e distribuirvi il salame a pezzetti, le salsicce a rondelle e il fiordilatte. Proseguire fino a colmare la teglia terminando con la pasta. Cospargere con qualche cucchiaiata di ragù, Spolverizzare col parmigiano e infornare a 190°-200° fino a coloritura della superficie.

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 Oggetto del messaggio: Re: Ricette Classiche Napoletane
MessaggioInviato: 26/01/2014 - 05:02 
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La pastiera

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Ingredienti per la pasta frolla
500 gr di farina 00
200 gr di burro o strutto
200 gr di zucchero
2 uova
scorza di 1 limone

Ingredienti per il ripieno
500 gr di grano già cotto,
350 ml di latte,
un cucchiaio di strutto o di burro,
la buccia di mezzo arancio
50 gr di zucchero zucchero,
un cucchiaino di estratto di vaniglia
500 gr di ricotta di pecora,
400 gr di zucchero,
5 uova
30 gr di acqua di fior d'arancio naturale (o, una fialetta di aroma)
un pizzico di cannella
2 limoni,
150 gr di cedro, zucca e altri canditi misti (tagliati a tocchetti piccoli)
150 gr di zucchero a velo




Preparare la pasta frolla:
Montare il burro e lo zucchero con la scorza di limone grattugiata, le il sale, aggiungere i tuorli, amalgamare e incorporare la farina setacciata, impastare velocemente e formare un panetto tenere in frigo 8 ore.

Preparare il ripieno:
Cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, lo strutto e lo zucchero, la scorza di arancia e l'estratto di vaniglia sino a che il grano cominci as aprirsi, il latte si sia assorbito e il composto risulti denso e cremoso. Mettere da parte e far reaffreddare.In una ciotola lavorare la ricotta con un cucchiaio sino a renderla cremosa, aggiungere 170 gr di zucchero e lavorarla ancora. Montare gli albumi a neve.Unire alla crema di ricotta i tuorli e gli albumi montati a neve, la scorza del limone, l'acqua di fiori di arancio e i canditi.
Unire la crema di grano e mescolare.Imburrare e infarinare una teglia da torta con i bordi alti6 cm e svasati.Stendere la pasta frolla a uno spessore di tre millimetri e foderare la teglia. Riempire con la crema di ricotta e grano.Con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno.Cuocere in forno caldo a 160 gradi per circa un'ora e mezza, é pronta quando la superficie é dorata, di un color caramello.Farla raffreddare in forno caldo e aperto e spoverare di zucchero a velo.

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