La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
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 Oggetto del messaggio: Ricette dal mondo
MessaggioInviato: 23/10/2007 - 13:19 
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comincio con qualcosa che ho assaggiato...

ma aiutatemi...

inserite quel che sapete: ricetta, notizie...

ovviamente se non ne conoscete i particolari copincollate adlla rete...


potrebero venire fuori cose interessanti....

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Inizio dalla Spagna...


a barcellona non ricordo d0aver mangiato pietanze tipiche oltre alla paella... causa la mia compagnia...

ma a madriod mi sono sbizzarrita..


inizio con le tapas... un po' di notizie e qualche ricettina...


TAPAS
“Tapas” è il nome di una gran varietà di antipasti e stuzzichini, propri della cultura gastronomica spagnola. E in tutto il paese vengono spesso servite come accompagnamento ad un aperitivo prima di pranzo o cena. La loro particolarità inoltre consiste nelle porzioni : spesso infatti sono monoporzione, ma la cosa non disturba affatto, anzi in tutta la Spagna sono ormai nati ristoranti di sole Tapas, dove ovviamente conta la qualità e non la quantità.

Le Tapas hanno subito una evoluzione naturale attraverso la storia spagnola, grazie alla gran confluenza di culture nel paese. La costa orientale, invasa dai Romani, ha visto l'arrivo di oliveti e l'importazione dei metodi di irrigazione, mentre l'invasione moresca ha aggiunto i mandorli, le spezie e i cedri. Infine con la scoperta del nuovo mondo arrivarono in Spagna i pomodori, i peperoncini (dolci e piccanti), i fagioli e le patate. Tutte queste importazioni, trovarono nel microclima spagnolo un' ambientazione favorevole, che ne incrementò il consumo.

Il termine “tapa” deriva dal verbo “tapar” : “coprire” in spagnolo. La parola ha in realtà diversi significati :
• Una tradizione popolare vuole che si utilizzasse un pezzo di pane per coprire il bicchiere di vino, evitando che i moscerini vi ronzassero attorno. Di lì a poco divenne naturale coprire la fetta di pane con qualcos'altro.
• Alcuni esperti sostengono invece che le tapas vennero inventate nel 16° secolo nella regione della Mancha, quando gli osti scoprirono che il sapore forte dei loro formaggi riusciva a “coprire” quello dei vini meno buoni. Da qui presero poi l'abitudine di servire il vino accompagnandolo a pezzi di formaggio.
• Un' altra credenza popolare vuole invece che il re Alfonso XII si sia fermato una volta in una taverna presso Cadice, ordinando un bicchiere di vino. Il cameriere che glielo servì coprì il bicchiere con una fetta di prosciutto, per evitare che la sabbia spinta dal forte vento entrasse nel bicchiere del Re. Alfonso XII una volta bevuto il vino e mangiato il prosciutto, ne ordinò un'altro con la stessa “copertura”.

In Spagna le Tapas si servono tra le 20.00 e le 22.00 , un orario adatto agli aperitivi : subito dopo il lavoro, ma molto prima di cena. Per questo gli spagnoli sono abituati a “ir de tapas”, quando escono dal lavoro. Nei weekend, sempre come aperitivo, vengono invece servite tra le 14.00 e le 15.00
Le Tapas possono essere servite sia fredde (come le olive, o un'insalata di formaggio) o calde, come le famose “puntillitas, o chipirrones”, una specialità andalusa a base di seppioline fritte (ma anche sardine, calamari e acciughe); spesso sono insaporite da forti spezie, come peperoncino, paprika o aglio oppure 'nuotano' nell'ottimo olio d'oliva spagnolo e sono sempre accompagnate da due o più diversi tipi di pane. Le più comuni sono : i gamberetti all'aglio, il prosciutto Serrano, le polpette di carne, le seppioline fritte, il Chorizo (salamino piccante), la tortilla di patate, i gamberi saltati in salsa al peperoncino, formaggio e perfino le cozze ripiene al forno.


Las Tapas sono quindi dei ricchissimi antipasti ... e sono varie cose insieme: dalle olive alle polpettine. Ecco alcuni esempi


Tapas di baccalà e patate
Ingredienti per 4 persone: 300 gr di patate, 150 gr di baccalà dissalato, 1 uovo piccolo, prezzemolo tritato, 1/2 spicchio d'aglio, sale, olio per friggere.
Lessate le patate sbucciate e tagliate a dadi in acqua salata e lessate anche il pesce, separatamente, in acqua non salata. Scolate bene il tutto e riducete le patate a puré. Unite il pesce schiacciato con una forchetta, l'uovo intero, sale e prezzemolo e l'aglio sminuzzato.
Formate delle palline grosse come noci e allineatele su un piatto.
Friggete le crocchette di baccalà in abbondante olio ben caldo e asciugatele su carta assorbente. Potete friggerle direttamente così oppure impanarle nel solito modo per ottenere un guscio più croccante.

Empanadas di prosciutto e spinaci
Ingredienti per 4 persone : 200 gr di spinaci freschi, 60 gr di prosciutto crudo, 1 spicchio d'aglio, 1 falda di peperone rosso grigliato o sott'olio, sale, pepe, 1 cucchiaio d'olio d'oliva. Per la pasta brisée: 120 gr di farina, 80 gr di burro, sale.
Preparate la pasta mescolando la farina con un pizzico di sale e 60 gr di burro freddo tagliato a dadini. Unite poca acqua fredda in modo da ottenere una pasta elastica. Chiudete la pasta in un foglio di pellicola trasparente e lasciate in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo, preparate il ripieno. Lavate ripetutamente gli spinaci per eliminare ogni traccia di terra e eliminate i gambi. Lessate le foglie in 2 cm di acqua salata per pochi minuti, quindi scolatele e strizzatele per eliminare tutta l'acqua residua.
Scaldate l'olio in un padellino e fatevi soffriggere l'aglio tritato e il prosciutto tagliato a dadini. Unite gli spinaci tritati e il peperone tagliato a dadini e lasciate insaporire per qualche minuto. Lasciate raffreddare il ripieno mentre stendete la pasta con un mattarello su un piano infarinato. Ricavate 8 o 12 dischi ritagliandoli con un bicchiere e deponete in centro a ciascuno un cucchiaino colmo di ripieno. Inumidite leggermente i bordi e chiudete a mezzaluna, premendo bene con le dita. Allineate le empanadas su una teglia da forno e spennellatele con il rimanente burro fuso. Cuocete nel forno a 220° per circa 10 minuti.
Nota :
Potete preparare queste empanadas in anticipo e riscaldarle in forno. Se non ve la sentite di preparare la pasta, oltre alla pasta brisée surgelata, potete sostituirla con pasta per pizza oppure eventualmente pasta sfoglia.

Gamberoni fritti allo zafferano

Ingredienti per 4 persone : 20 gamberoni piuttosto grossi, 100 gr di farina, 1 bustina di zafferano, 1 dl di birra, 1 uovo, sale, pepe, olio per friggere.
Separate il tuorlo dall'albume e serbate quest'ultimo. Mettete il tuorlo in una ciotola e unite lo zafferano, sale, pepe e metà della birra ben fredda. Incorporate a poco a poco la farina e la birra rimasta. Lasciate riposare per mezz'ora.
Nel frattempo, preparate i gamberi. Sgusciateli senza staccare le teste e le piccole chele sulla punta della coda. Cercate di togliere la vena intestinale che corre lungo il dorso, afferrandola con una pinzetta. Montate l'albume a neve e unitelo delicatamente alla pastella.
Intingete i gamberoni nella pastella e friggetene 6 o 7 per volta in olio ben caldo. Quando sono dorati, toglieteli dall'olio e fateli asciugare su carta assorbente. L'ideale è prepararli al momento, ma potete anche prepararli in anticipo e scaldarli al momento nel forno molto caldo.

Spiedini di maiale speziati

Ingredienti per 4 persone : 500 gr di lonza di maiale a fette, 1 dl d'olio d'oliva, 1/4 cucchiaino rispettivamente di pepe nero macinato al momento, di peperoncino in polvere, di paprika, di cumino macinato, di sale e di foglioline di timo, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato.
Mescolate tutte le spezie e le erbe in una ciotolina e diluitele con l'olio d'oliva. Tagliate la carne a dadini e metteteli nella ciotolina con il condimento. Mescolate bene, coprite la ciotola e lasciate marinare per un giorno intero in frigo.
Rimescolate bene la carne, scolatela e infilatela su spiedini di legno. Cuocete su una piastra o, in stagione, su un barbecue.

Tortillas di patate (tra las tapas questa è tipica madrilena)

La tortilla è, in Spagna, una frittata di patate e cipolle insaporita con gli aromi tipici della cucina mediterranea. La si può spesso gustare come tapas oppure acquistare già pronta presso moltissimi negozi di alimentari o panifici. La cottura lenta è il segreto della riuscita di questa ricetta tipica di Madrid. Importante è anche la padella che deve avere il fondo pesante o antiaderente. In questo caso vi occorre anche meno olio. Può essere servita tiepida ma anche fredda, tagliata a dadini come stuzzichino da aperitivo (le famose tapas) oppure come ripieno per gli straordinariamemte grandi panini spagnoli (bocadillos). Tagliare le patate a chips e fatele cuocere in abbondante olio in una padella capace (se avete deciso di mettere la cipolla, inseritela qui) lasciando che si attacchino un po', schiacciatele qua e là in modo da quasi impastarle tra loro. Quando sono cotte, togliete un po' di olio lasciando solo il necessario per cuocere la frittata e trasferite tutto in una padella a misura di frittata. Aggiungete le uova sbattute facendo attenzione a farle penetrare bene nel composto. Lasciare cuocere brevemente un lato poi girarla e infine servire


Olive alla madrilena

Ingredienti:

1 kg di grosse olive nere, 250 g di cipollotti, olio, aceto, sale, paprika, origano in polvere, aglio tritato.

Preparazione:

Lavate le olive in acqua fredda e asciugatele con molta cura. Mettetele in una insalatiera di ceramica. Aggiungete i cipollotti puliti, lavati e tagliati a pezzi. Condite con olio, paprika, aceto e sale a piacere. Mescolate bene. Spolverizzate con origano in polvere e aglio tritato. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare in un luogo fresco per 1 ora prima di servire

TORTINO DI PANE CON UVA


1 pagnotta di 1 kg, 200 g di pancetta, 150 d di chorizo, 50 g di strutto, 1 dl di olio, 1 cucchiaio di paprika, ½ litro di latte, 3 spicchi d'aglio, sale.
Per decorare: 1 grappolo d'uva.

Tagliate il pane, togliete la mollica e riducete il tutto in briciole. Tagliate a dadini il chorizo e la pancetta. In un tegame fate scaldare l'olio e lo strutto. Soffriggetevi quindi la pancetta, gli spicchi d'aglio e il chorizo. Aggiungete le briciole di pane senza smettere di mescolare. Spolverizzate con la paprika e versate lentamente il latte amalgamando bene il tutto. Quando il tortino di pane sarà soffice e avrà raggiunto il giusto punto di cottura, servitelo decorando la superficie con chicchi d'uva.


Insalatina di spinaci con pinoli e uvette,
di facile preparazione...

fate ammollare una manciata (50g) di uvette passe in acqua tiepida per pochi minuti, poi asciugatele. Scaldate un po'olio in padella, aggiungete due spicchi d'aglio tagliati a fettine e 25 g di pinoli, friggeteli per un minuto, aggiungete 3 cucchiai di aceto di Jerez e cuocete per un altro minuto. Aggiungete infine 200g di spinaci, un pizzico di pepe (idealmente del tipo spagnolo "pimentón", il nome scientifico è Capsicum Annum) e mescolate bene perché si impregnino del composto. Saltate per 5 minuti, togliete dal fuoco, aggiungete le uvette e servite.


Crocchette di besciamella e pollo (Croquetas de pollo)


Difficoltà:
Tempo Richiesto (in minuti): 45
Ingredienti (per 6 persone): 1,5 kg di pollo, 150 gr di prosciutto cotto, besciamella (preparata con 50 gr di burro 30 gr di farina 2 dl di latte), 2 tuorli, 50 gr di parmigiano, sale, pepe, farina, olio per friggere.
Preparazione: Frullate il pollo disossato con il prosciutto. Rovesciate in una terrina e incorporate la besciamella, i tuorli, il parmigiano, sale e pepe. Mescolate bene l'impasto e mettetelo per qualche ora in frigorifero. Formate quindi delle palline e friggetele nell'olio bollente.


POLLO ALLA CATALANA CON PRUGNE E UVA
Difficoltà: facile
Tempi: preparazione: 15 minuti più il tempo
.......... di ammollo della frutta secca
.......... cottura: circa 60 minuti

Polli - uno intero da circa 1,2 kg
Cipollotti freschi - 2
Pomodori maturi - 3
Prugne secche snocciolate - 150 g
Uva sultanina - 75 g
Pinoli - 50 g
Mandorle tostate - 25 g
Fette biscottate - 2
Vino bianco - 1 bicchierino
Acqua - 300 ml
Olio extravergine d'oliva - 4 cucchiai
Sale
Pepe, se piace
Ammollare l'uva sultanina e le prugne in acqua tiepida per circa 20 minuti.
Pulire e grattugiare la cipolla e i pomodori interi (senza eliminare buccia e semi).
Dividere il pollo in 4 parti, lavarlo sotto l'acqua corrente, asciugarlo con carta assorbente da cucina, salarlo, peparlo (se piace il pepe) e dorarlo in una capace casseruola nell'olio d'oliva. Una volta che si è dorato su tutti i lati, rimuoverlo dalla casseruola e far soffriggere nello stesso olio le prugne e l'uva sultanina ben strizzate e 40 g di pinoli. Rimuovere anche la frutta secca e far soffriggere la cipolla, unire poi il pomodoro e proseguire la cottura per qualche minuto. Versare poi l'acqua, il pollo e la frutta secca messa da parte. Continuare la cottura, a pentola semicoperta e mescolando di tanto in tanto, per circa 30 - 40 minuti o fino a quando il pollo è tenero e il liquido di cottura si è ben ritirato.
10 minuti prima della fine della cottura unire il trito ottenuto con le mandorle, i pinoli messi da parte, le fette biscottate e il vino bianco. Mescolare e lasciar ritirare il tutto.
Servire caldo.
Suggerimenti
- Se non avete a disposizione i pomodori maturi, potete sostituirli con i pelati.
- Noi abbiamo provato a saltare il soffritto iniziale, unendo tutti gli ingredienti a freddo (cipolle,
pomodori, pollo, prugne, uva sultanina e pinoli) e aggiungendo il trito come da ricetta verso
la fine della cottura. Il piatto è ugualmente molto gustoso e indubbiamente più digeribile e
salutare.


POLPETTE ALLO SHERRY

Difficoltà: media difficoltà
Tempi: preparazione: 40 minuti
.......... cottura: almeno 30 minuti

Vitello macinato - 300 g
Maiale macinato - 200 g
Cipolle - 1
Prezzemolo fresco - 1 ciuffo
Aglio - 2 spicchi
Patate novelle - circa 20
Farina - 1 cucchiaio
Sherry - 150 ml
Brodo di pollo - 250 ml
Olio extravergine d'oliva - 4 cucchiai
Paprika
Pangrattato fresco
Sale

Pulire e lavare il prezzemolo e tritarlo finemente. Tritare a parte la cipolla. Schiacciare l'aglio. Passare al mixer almeno due panini freschi per ottenere il pangrattato necessario. Sbucciare le patate.
Amalgamare dentro una zuppiera i due tipi di carne macinata con la maggior parte del prezzemolo (tenerne da parte un cucchiaio), 1 cucchiaio di paprika e l'aglio. Salare e cominciare ad aggiungere il pangrattato; amalgamare l'impasto con le mani umide e, quando avrà preso la giusta consistenza, formare delle polpette della grandezza più o meno di una noce.
Far scaldare l'olio in una padella antiaderente e dorare le polpette per 3-4 minuti per ogni lato su fiamma vivace. A questo punto rimuoverle dalla padella con una schiumarola e trasferirle su carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso.
Nella stessa padella, nell'olio rimasto, far dorare la cipolla, 1 cucchiaino di paprika e la farina per un paio di minuti. Versare poi lo sherry e il brodo di pollo ma lentamente e continuando a mescolare in modo che non si formino grumi. Aspettando che la salsa cominci a bollire tagliare eventualmente le patate se sono più grandi delle polpette riducendole alla stessa dimensione. Aggiungere le patate, abbassare la fiamma e continuare la cottura per 10-15 minuti a pentola coperta. Unire a questo punto le polpette e cuocere per altri 10 minuti circa. Poco prima di spegnere il fornello spolverizzare con il prezzemolo rimasto e mescolare.
Deve rimanere un po' del liquido di cottura come si può vedere nella foto. Il piatto è pronto.
Servirlo caldo
Suggerimenti
- Chi non ama l'aglio può sostituirlo con un ciuffo abbondante di erba cipollina fresca o con due
cucchiai della qualità secca. Noi l'abbiamo provata ed è ugualmente superlativa.
- Se non riuscite ad amalgamare gli ingredienti per fare le polpette, potete aggiungere un uovo
all'impasto.
- È consigliabile non usare pangrattato secco perché le polpette risulterebbero meno morbide.

VITELLO IN SALSA DI MANDORLE
Difficoltà: facile
Tempi: preparazione: 20 minuti
.......... cottura: 20-25 minuti

Fettine di vitello - 4 grandi o 6 piccole
Panini freschi - 1 piccolo
Mandorle pelate - 170 g
Cannella in polvere - 1/2 cucchiaino
Brodo di pollo - 250 ml
Sherry - 1 bicchierino
Panna da cucina - 100 ml
Burro - 20 g
Olio extravergine d'oliva - 2 cucchiai
Farina
Sale
Pepe, se piace

Passare il panino nel robot per ottenere il pane grattugiato. Ridurre in polvere 100 g di mandorle e tostare le altre.
Infarinare le fettine eliminando poi l'eccesso di farina. Scaldare l'olio d'oliva e il burro in una padella antiaderente e rosolare la carne su fiamma media e su entrambi i lati. Rimuoverle dalla padella e metterle su carta assorbente da cucina per eliminare l'eccesso di grasso. Salarle e tenerle al caldo.
Nello stesso olio usato per friggere la carne far dorare il pane grattugiato, unire poi le mandorle in polvere e la cannella. Mescolare e versare il brodo e lo sherry. Continuare a mescolare fino a quando la salsa comincia a bollire e ad addensarsi. A questo punto aggiungere la panna, regolare di sale e pepe, far cuocere ancora 1 minuto e poi spegnere il gas.
Disporre la carne sui piatti individuali ed irrorarla con la salsa. Guarnire con le mandorle tostate e servire.
Suggerimenti
- Potete usare solo olio d'oliva per rosolare la carne aumentandone la quantità.
- Non usate pane grattugiato secco; questa scelta potrebbe compromettere il sapore della
salsa.
- Potete usare altri liquori dolci al posto dello sherry come il marsala o il madeira.

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Ma grande Fefè!

Queste vanno sùbbeto in experimentaciòn... :D

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daimon ha scritto:
Ma grande Fefè!

Queste vanno sùbbeto in experimentaciòn... :D



voglio trovare anbche le ricette doi quello che ho mangiato a paraga... e a budapest, anni fa... e poi in grecia...


volendo qui può esserci un bel po' di fantasia...


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Ofelia ha scritto:
daimon ha scritto:
Ma grande Fefè!

Queste vanno sùbbeto in experimentaciòn... :D



voglio trovare anbche le ricette doi quello che ho mangiato a paraga... e a budapest, anni fa... e poi in grecia...


volendo qui può esserci un bel po' di fantasia...


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-Okay, mio buon Kammamuri- rispose paziente Sandokan... :roll:

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Località: l'isola che non c'è
non si potrebbe partire dalla base?

ricordarsi di accendere il gas prima di mettere la pentola sul fuoco :oops:









Molto interessanti Fefè continua :D

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Renato Brunetta: mens NANA in corpore NANO!


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daimon ha scritto:


-Okay, mio buon Kammamuri- rispose paziente Sandokan... :roll:



ti banno.. vedi che ti banno! E ti ritrovi a fare il parceggiatore aBBusivo inZieme a gennarino...
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giu-ni ha scritto:
non si potrebbe partire dalla base?

ricordarsi di accendere il gas prima di mettere la pentola sul fuoco :oops:



Molto interessanti Fefè continua :D



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e un assaggio di cucina ceca:


Svìèková di manzo


Ingredienti: 3 carote, 3 radici di prezzemolo, 1 testina si sedano rapa, 2 grosse cipolle, 100 g di pancetta affumicata, 15 grani di pepe nero, 10 grani di bacche di pimento, 3 foglie di alloro, 3 cucchiaini di timo, 1 kg di carne di manzo tagliata dalla coscia, sale, ½ lt di panna, aceto, 1 limone, conserva o confettura di mirtilli rossi.



Pulire bene la verdura e tagliarla a listarelle. In una casseruola far abbrustolire la pancetta tagliata a cubetti, poi aggiungere la verdura tagliata fine e farla saltare sul grasso formatosi, mescolando spesso. Quando la verdura comincia a prendere colore aggiungere la cipolla tagliata a fette sottili. Soffriggere il tutto finché è di colore dorato scuro. A questo punto mettere nella casseruola la carne, pulita e salata, le spezie ed acqua o brodo sufficienti per brasare. La carne si fa stufare a lungo, coperta, sempre aggiungendo un poco d'acqua calda o di brodo. A cottura ultimata si toglie la carne dalla casseruola e si passa su un piatto; tutto il sugo rimasto si fa passare attraverso un setaccio a maglie non troppo fini, si rimette sul fuoco in un tegame più piccolo e vi si aggiunge la panna nella quale avremo sciolto, prima, la farina. Si fa sobbollire un poco, si aggiunge con precauzione un poco di aceto, si aggiusta di sale e alla fine si mescola al sugo la scorza grattata di un limone. La carne, tagliata a fette, si serve contornata da Knedlìky (meglio quelli al panino) e abbondantemente cosparsa di sugo. Accanto si servono i mirtilli rossi, in consrva o in confettura. Il patto è prerato solitamente in maniera che sopra il manzo vi sia una fettina tonda di limone, poi la confettura di mirtilli, o la conserva di mirtilli, e sopra un ciufdfetto di panna montata...


Vi assucuro che l'ho manbgiata ed è superba!

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Ultima modifica di Ofelia il 23/10/2007 - 14:07, modificato 1 volta in totale.

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poi ci sono le 'Bramborák, delle specie di frittelle di patate


Ingredienti : 1 kg di patate, 8 cucchiai di farina, 2 uova, sale, 150 cc di latte, 4 spicchi d'aglio, pepe, maggiorana, 2 cucchiai di pangrattato, strutto per friggere.



Le patate, pelate e ben lavate, si grttugiano alla grattugia a buchi larghi, poi si pressano un poco affinchè perdano l'acqua inutile. Sulla massa quasi secca versiamo il latte caldissimo, aggiungiamo la farina, le uova, il sale, l'aglio passato, il pepe, la maggiorana e mescoliamo bene. Alla fine aggiungiamo il pangrattato. Prepariamo una larga padella con del grasso ben caldo e vi posiamo una cucchiaiata alla volta della miscela, avendo cura di allargarla con il dorso del cucchiaio fino a formare una frittella di forma tondeggiante. Si continua così, di seguito, facendo cuocere le frittelle da ambo le parti finché sono cotte e croccanti. Si servono calde.

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poi: Šlejšky

Ingredienti: 500 g di patate lessate e fredde, 150 g di semolino, 1 uovo, sale, 1 cucchiaino di aceto bianco.



Le patate si grattugiano molto fini, vi si aggiunge la semola, l'uovo, il sale e l'aceto. Si fa una pasta ben lavorata che poi sulla spianatoia si arrotola a cilindro del diametro di circa 1 cm e mezzo; questo cilindro si ritaglia poi a tocchetti, ognuno dei quali si lavora a dargli la froma di una pigna molto allungata, appunto una Šlejška. Questi gnocchi si cuociono subito in acqua bollente leggermente salata per circa 10 minuti. Si tolgono con la schiumarola e si servono cosparsi di pangrattato, fatto orsolare e colorire bene in abbondante burro. Gli Šlejšky si possono anche servire zuccherati e conditi con burro fuso

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...'un c'è manco su Wikipedia... che mi toccherà di fare? Boh?! :?

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Sono certo che amerei Sviekova e Bremboraz se sapessi kkz sono???! :?

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poi ci sono questi gnocchi che sono di contorno..., li servono quasi con tuitto... sono buoni... per ora vi metto questa ricetyta, ma sto cercado quella col pane: io ho mangiato soprattutto quelli...


Housekove knedliky


Ingredienti: 250g farina , 4 uova, 1 tazza abbondante di latte, sale


Sbattere i tuorli rendendoli spumosi, aggiungere sale e farina ed alla fine incorporare gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Avvolgere l’impasto in una salvietta di lino bagnata d’acqua fredda e ben strizzata; legarla appena sopra l’impasto con dello spago da cucina e nuovamente 2 cm sopra l’impasto. Porre una lunga frusta o un cucchiaio di legno su una pentola d’acqua bollente. Legare i lembi della salvietta ad esso, così che lo gnocco penda nell’acqua, senza poggiarsi sul fondo. Dopo 20 min. di cottura a fuoco lento, sciogliere il primo legaccio, per permettere allo gnocco di gonfiarsi. Il tempo di cottura totale dovrebbe essere tra ¾ d’ora ed un’ora. Togliere lo gnocco dal tovagliolo e tagliarlo subito a fette con uno spago da cucina.


VARIANTE: A piacere, all’impasto possono essere aggiunti dadini di pane tostati in forno o fritti. C’è chi al posto del tovagliolo usa la carta stagnola. Ma secondo me, si perde la poesia.


Perfetti con un classico arrosto di maiale (veprove) ricco di salsa e crauti o cavolo rosso, ed accompagnati da un’ottima birra ceca.

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Σ'αγαπο

- disse -


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ATTENZIONE!

UN BREMBORAZ E' SFUGGITO AL NOSTRO CONTROLLO, SI E' BARRICATO SOTTO AL FRIGO E MINACCIA DI FARSI ESPLODERE SE NON ACCOGLIEREMO LE SUE RICHIESTE!

CHIAMATE LE UNITà ANTI-CRISI DELLA TORRE, SPECIALMENTE GLI AGENTI DE MAURO E PARAVIA!


:D

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