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 Oggetto del messaggio: Calabria
MessaggioInviato: 28/05/2014 - 02:55 
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Calabria. Colori e odori di un'estate mediterranea
di Anita Zechender
Gerace, Locri e Bovalino, Capo Spartivento e Reggio. Sulle tracce della Magna Grecia, lungo le strade di una terra bagnata dal sole. tra bergamotto, spiagge incontaminate e borghi medievali

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Nell'aria si ode ancora l'eco dei gelsomini che si amalgama con quello delle zagare, del bergamotto, degli oleandri, eucalipti e agavi. Distese di palme e fichi d'India disegnano una terra antica, bagnata dal sole e attraversata dalle grandi vestigia della Magna Grecia, dove il respiro di diversi popoli raccontano una lunga storia. Lo spettacolo si snoda viaggiando lungo strade assolate e panoramiche che degradano verso spiagge paradisiache di sabbia fine e ghiaia, accarezzate dalle sfumature cristalline del mare, mentre un treno ancora lento lascia scivolare i colori del giorno dietro il primo orizzonte. Ad Oriente le rocce del Massiccio dell'Aspromonte, si inchinano fino ad insinuarsi in quegli strati di argilla che rappresentano la storia geologica di questo luogo, da sud fin nella parte settentrionale a nord, dominata dai rilievi delle Serre.

La Riviera dei Gelsomini, così chiamata proprio per l'intensiva coltivazione che un tempo si faceva di questa pianta, corre in quel tratto di costa del Basso Ionio compreso tra Punta Stilo a nord e Capo Spartivento a sud, coincidente con l'intero litorale ionico della provincia di Reggio Calabria. Lunghi arenili di sabbia bianca, sono incorniciati da ciottoli che scivolano verso i fiumi giunti dai rilievi montuosi, mentre l'acqua trasparente del mare, si tuffa immediatamente nel blu più intenso, data la prevalenza di fondali profondi. Il cuore di questa terra, ricorda i calanchi di un Canyon meno maestoso ma che ogni volta cattura lo sguardo e l'anima di chiunque l'attraversi. Colline argillose di altezza medio-bassa sfumano tra il marrone e il giallo ocra consumato dalle eterne estati, mentre nascosti tra mura antiche, come creazioni divine, appaiono gli antichi borghi medievali della greca Kaulonia, con il suo tempio dorico a balcone sulla spiaggia, dove dal 27 al 31 agosto si svolge il Kaulonia Tarantella Festival e Stilo, che sorge a 386 metri di altitudine ai piedi del monte Consolino, sul versante ionico della Catena delle Serre , famoso per aver dato i natali al filosofo Tommaso Campanella ed al pittore Francesco Cozza.

Dipinto tra le pieghe del paesaggio, appare sul versante orientale del Parco Nazionale dell'Aspromonte, il borgo antico di Gerace, ricco di chiese, palazzi d'epoca e vani che appaiono come antichi ricordi di abitazioni e botteghe dal respiro tipicamente medievale. Scavate nel tufo, fuori dalle mura cittadine, trovano dimora le botteghe degli artigiani, mentre in alto vive il "borghetto", caratterizzato dalle case medievali, da vicoli e viuzze che portano nella città alta, luogo dei palazzi baronali appartenenti alla nobiltà dell'antica Gerace. Le prime località turistiche a sud del torrente Stilaro sono Riace Marina, nei cui fondali vennero rinvenuti i celebri Bronzi, Marina di Gioiosa Ionica con la sua area archeologica e Roccella Ionica con la rupe e il castello angioino dei Carafa, sede del Festival Jazz. Nella vivace Siderno, soprattutto durante l'estate ricca di concerti e spettacoli, sarà possibile visitare la Chiesa di S. Nicola di Bari, il Palazzo Englen dove dormì Re Ferdinando IV di Borbone o il cortile di casa Amato, emblema culturale nelle manifestazioni estive.

Eccola Locri, antica colonia della Magna Grecia, in cui gli scavi archeologici della Locri Epizefiri raccontano di un tempo antico come la memoria e tra i riflessi di un sole ancora tiepido riemergono i colori del Tempio ionico di Marasà, (una costruzione databile attorno al VI-V secolo a.C., la più importante della polis di Locri Epizefiri, offre una visione completa di un santuario greco, con l'altare e il tempio inseriti in un ampio terreno sacro chiamato témenos). L'essenza di questo tratto di costa si racconta anche attraverso le piccole località di Sant'Ilario allo Ionio o Ardore Superiore, dove si potrà assaggiare una squisita granita di gelsi o alla pesca e nella cui zona superiore, a soli 6 km sorge come un antico signore, un castello del ‘600 con base quadrangolare. Affacciato sulla costa ionica, Bovalino Marina si distende tra sassi levigati e spiagge libere di notevole bellezza, per poi volgere lo sguardo ad un sole rosso che corteggia un'acerba luna al sapore delle mille e una notte. Affittare una casa vicino al mare, sorseggiare un buon succo al bergamotto, tipico di queste zone, assaggiare delle squisite zeppole (pasta cresciuta dolce o salata) o del fresco latte di mandorla magari al ristorante La Rotonda, è l'equazione perfetta per assaporare lentamente l'atmosfera di questa terra, fatta di processioni in mare al tramonto e di sapori antichi.

L'ultimo tratto meridionale della costa, che termina a Capo Spartivento, comprende le località balneari di Bianco che ha ottenuto più volte la Bandiera Blu per la trasparenza delle sue acque, Africo e Capo Ferruzzano con le sue scogliere che si tuffano negli abissi, cambiando per un attimo il ritmo del sonnolento paesaggio. Nel litorale compreso tra Capo Bruzzano e Punta di Spropoli, appare come un gioiello dall'alto valore naturalistico, il Parco Marino Regionale della Costa dei Gelsomini, dove da tempo, lente e regali, giungono per nidificare le tartarughe marine "Caretta-Caretta". Una ciclopica mano, che ha ormai perso alcune delle sue cinque dita è Pentedattilo, paese arroccato che si erge in lontananza sulla rupe del Monte Calvario e che resta uno dei centri più affascinanti dell'Area Grecanica. Reggio Calabria si presenta al mondo con il suo "chilometro più bello d'Italia" così come lo definì Gabriele D'Annunzio, il lungomare Falcomatà che si estende dal Porto al Fortino a Mare, mentre i regali Bronzi di Riace, ora visibili presso la sede del Consiglio Regionale, da gennaio, ultimata la ristrutturazione del Museo Nazionale della Magna Grecia, potranno essere nuovamente ammirati in tutto il loro splendore.

Questa città affascinante, ospita soprattutto d'estate turisti da tutto il mondo che si perdono tra le sue antiche strade, nel vivace Corso Giuseppe Garibaldi, ricco di caffè e negozi e nell'Anfiteatro, dove le linee greche si fondono in uno stile moderno, facendo da cornice a rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali e concerti. In lontananza la sinuosa Sicilia evoca le leggende dello "Stretto", da sempre luogo mitologico, dimora secondo gli antichi degli enormi vortici Cariddi (colei che risucchia), collocabile geograficamente sulla punta messinese della Sicilia, a Capo Peloro e Scilla (colei che dilania) e che oggi rappresenta anche un delizioso centro turistico poco a nord di Reggio. La terra qui respira per l'ultima volta prima di tuffarsi nel mare, forse ingannata dal miraggio della Fata Morgana, un effetto ottico attraverso il quale le coste della Sicilia si riflettono nelle acque e appaiono molto più vicine, ma eccola dopo poco riaffiorare in lontananza con i suoi lembi trasformati, simile eppur diversa, pronta nonostante l'inganno, a raccontare un'altra storia.


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