La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
Oggi è 28/10/2020 - 00:38

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]



Crea il tuo forum GRATIS su GlobalFreeForum.com.



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Nelle Asturie con gusto
MessaggioInviato: 12/05/2014 - 04:26 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/12/2008 - 07:01
Messaggi: 16350
Località: La Città Eterna
Nelle Asturie con gusto
A caccia di sapori nella Spagna più “verde” che respira l'Atlantico


(di Stefania Passarella)

C'è una Spagna molto verde, più per le piogge abbondanti che per il sole, e poco mediterranea che vale la pena scoprire non solo in chiave naturalistica e artistica ma anche sotto il profilo gastronomico. Nelle Asturie, regione affacciata sul Mar Cantabrico, si respira l'aria pungente dell'Atlantico mentre si sorseggia un bicchiere di sidro, si gustano piatti sostanziosi figli del territorio e della tradizione mineraria sempre più spesso rivisitati da emergenti chef stellati.

Oviedo è la città più conosciuta e - con 220mila abitanti – la capitale del regno. Ha anche dato i natali alla principessa Letizia – consorte dell'erede al trono di Spagna – e al campione di Formula 1 Fernando Alonso. Il suo centro storico ruota intorno alla Cattedrale del Salvador, luogo mistico che richiama al raccoglimento interiore ma anche scrigno di una quantità tale di reliquie da far impallidire San Pietro a Roma. Fra tutte quella del Santo Sudario che avrebbe coperto il volto di Cristo (il Dna analizzato è lo stesso della Sacra Sindone) ma anche una spina della corona di Gesù, la suola della scarpa di San Pietro, un lembo di vestito della Vergine e tante altre. Le reliquie sono così numerose anche perché sono state portate dai pellegrini durante ben quattro secoli di costruzione della cattedrale. Inoltre nella Spagna occupata dai musulmani il Principato, poi Regno, delle Asturie era una delle roccaforti della resistenza cristiana. Colpisce la maestosità della pala gotica dell'altare, in stile ispano-fiammingo, che illustra scene della vita di Cristo.

Dopo una visita d'obbligo a cattedrale e centro storico di Oviedo, l'esperienza gourmet può partire da uno dei luoghi più frequentati della città, come il mercato di Fontán, o più classicamente dal Bulevar de la sidra (calle Gascona) che ospita quasi esclusivamente sidrerie. Oltre ad ammirare come viene spillata la bevanda delle Asturie ottenuta dal succo delle mele (con la bottiglia in alto rispetto a un ampio bicchiere e col sidro versato sul bordo) la si può sorseggiare accompagnata da chorizo, formaggi asturiani come quelli della Queseria La Peral, caseificio a conduzione familiare da quattro generazioni. Alle spalle di Fontán un pranzo asturiano può essere gustato da Casa Amparo (Arco de los Zapatos, 6), in primis la classica fabada, minestra a base di fagioli e carne di maiale. Un dolce tipico, il carbayón, è da assaggiare nella storica confitería Camilo de Blas (calle de Jovellanos, 7).

Oviedo è la capitale asturiana ma non è l'unica a riservare sorprese. Gijón con quasi 300mila abitanti è la città più popolosa della regione. Vivace e colorata, vive in simbiosi col mare, col suo porto. Uno dei luoghi più emblematici è Cimavilla, la parte alta della città, storica area di pescatori e balenieri, ma anche la più antica con tanto di rovine dell'Impero romano (le Terme in particolare, che fanno parte di un museo). La sommità della collina, da cui si ammirano il porto sportivo di Gijón e il club reale di yacht, è stata recuperata a partire dagli anni '80 come enorme parco – prima era zona militare – ed è sovrastata dal gigantesco "Elogio dell'orizzonte", opera dello scultore basco Eduardo Chillida. L'area verde è raccolta in una zona residenziale moderna e commerciale. C'è anche una pista di skateboard con cui divertirsi. Fuori dal centro cittadino, in piena zona universitaria, c'è un'altra tappa consigliata: è la Città della Cultura di Laboral. Si tratta dell'edificio costruito in pietra più grande di tutta la Spagna: è l'antica sede universitaria, completamente trasformata a partire dal 2001 e riaperta dopo sei anni come luogo per concerti, teatro, mostre, incontri culturali.

A Gijón i fratelli Manzano hanno aperto a febbraio 2013 un nuovo ristorante, La Salgar (Paseo del Doctor Fleming). Osservare Nacho Manzano nella cucina comporre piatti con la stessa cura e l'estro di un artista è senza prezzo. Due stelle Michelin non arrivano a caso. La sua cucina lavora con elementi poveri, come le interiora di baccalà o il cavolo, ma li trasforma in piatti raffinati e gustosi. Con semplicità e, pur osando, nessuna sfumatura di sapore fuori posto. Altre due idee gastronomiche sono più curiose: la prima è comprare un ticket per "Gijón golosa", un tour con degustazioni nelle migliori pasticcerie della città. L'altra è un'esclusiva cena all'acquario, a lume di candela ai piedi della vasca degli squali. Da prenotare in anticipo, si può riservare per coppie o anche per gruppi di amici.

A ridosso dei 344 chilometri di costa delle Asturie si affaccia anche Avilés. Ottantamila abitanti, polo di industria siderurgica, si trova più precisamente alla foce della ria, così è chiamata la foce a fiordo di un fiume di cui le coste asturiane sono piene. Vicina alle spiagge della Costa Verde, come quella di Salinas – paradiso dei surfisti a soli cinque chilometri dal centro –, una passeggiata nel suo centro storico equivale a un viaggio fra romanico, gotico, barocco e modernismo. Alcuni simboli sono la piazza del Comune, sulla quale si affacciano il palazzo municipale del XVII secolo, la casa di Garcia Pumarino e il palazzo De Ferrera, oggi elegante hotel della catena NH. Il Palacio de Valdecarzana, del XIV secolo, il più antico di Avilés. La Casa de Eladio Muñiz, del 1903, con la facciata tondeggiante. Calle La Càmara, Calle San Bernardo, il palacio de Camposagrado e il Conservatorio.

Accanto al volto del passato, dall'altra parte della ria, attraversando il ponte arcobaleno di San Sebastian, si arriva all'emblema della Avilés contemporanea: il Centro Niemeyer. Opera del celebre architetto brasiliano il centro culturale è stato concepito come "un'enorme piazza aperta a tutti gli uomini e le donne del mondo". Il complesso ha i colori e le forme di una tela di Mirò: si compone di Auditorium, Cupola, Torre, Edificio polivalente e piazza. Sulla torre "abita" uno chef che osa e non ha paura di farlo. È Koldo Miranda, basco di nascita ma cresciuto ad Avilés e con una passione per i prodotti della terra asturiana. Al suo D'Miranda 360º, con vista sulla ria, propone una cucina divertente e sperimentale. Per una degustazione doc di sidro accompagnata da specialità asturiane Tierra Astur a due passi dalla piazza del Comune è il posto che fa per voi.

_________________
Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Nelle Asturie con gusto
MessaggioInviato: 12/05/2014 - 18:27 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/08/2008 - 08:54
Messaggi: 8622
Località: Provvisoriamente definitiva: la terra di Arlecchino e dei Tasso
Proposta molto invitante :)

_________________
Il cielo è come i numeri, non finisce mai.
(EmmaE detta Emmina)


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010


Politica sulla Privacy (Cookie & GDPR)