La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
Oggi è 30/09/2020 - 22:25

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]



Crea il tuo forum GRATIS su GlobalFreeForum.com.



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Narni
MessaggioInviato: 11/05/2014 - 05:04 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 07/11/2008 - 05:06
Messaggi: 9770
Narni. I sotterranei dei misteri
di Isa Grassano
Un convegno su un omicidio del Settecento è lo spunto per tornare a visitare le cavità che si nascondono nel sottosuolo del comune ternano, tra chiese antiche e la sede dell'Inquisizione

Immagine

Già Goethe, ai tempi del suo Viaggio in Italia, era rimasto affascinato dalle miriadi di cavità naturali e di costruzioni sotterranee di epoca antica e cristiana e dalle numerose grotte che popolavano il sottosuolo dell'Italia. L'oscurità era pregna di misteri, esaltava la fantasia e attraeva viaggiatori avventurosi e studiosi avidi di sapere. Caverne buie e capaci di nascondere ogni cosa, e quindi diventavano terreno fertile anche per commettere i reati. Come a Narni, a un'ora di auto da Roma, dove nei sotterranei dell'Inquisizione, nel 1726, avvenne un omicidio ad opera di un uomo bigamo che per scappare dal carcere e incontrare la seconda moglie, uccise il suo carceriere.

Proprio di questa storia e del processo all'uomo si parlerà in un seminario, domani (ingresso libero, presso l'aula San Domenico, ore 9), promosso dall'Associazione Narni Sotterranea e dal corso di Laurea in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza dell'Università di Perugia. Così si potranno apprendere curiosità sui verbali di interrogatorio, sui documenti rari di cui si era trovata traccia anni prima nell'archivio storico comunale di Narni, ma anche capire qualcosa di più sui sopralluoghi e le indagini. Un confronto tra tecniche di investigazione del XVIII secolo e quelle di oggi. Dalle carte ritrovate, risulta che il bigamo era una persona scaltra che dopo la cattura cercò di nascondere la sua vera identità ma, alla fine, sotto tortura parlò. Si racconta che al corpo del carceriere ucciso fu fatta l'autopsia per verificare la causa di morte e fu allegato il relativo verbale, mentre sull'uomo omicida fu diramato un identikit descrittivo della sua persona che per quei tempi era una cosa davvero eccezionale. I particolari svelati erano degni delle più impegnative indagini moderne dove la fanno da padrone i RIS.

Immagine

Le fonti documentano che l'uomo fu ripreso dopo alcuni mesi. Era braccato, gli sbirri dell'Inquisizione, così chiamati, sapevano che si era rifugiato a L'Aquila ma non potevano catturarlo perché era Regno di Napoli e non Stato Pontificio. L'uomo, però, commise un errore. Si fece scrivere un biglietto, essendo analfabeta, e lo spedì alla seconda moglie perché lo raggiungesse al confine il 15 agosto del 1726, in un punto stabilito. Il messaggio però fu intercettato (esistevano già le intercettazioni!) e al posto della sposa trovò le guardie che di nuovo lo catturarono. Fu condannato alle galere a vita, ossia a remare in catene sulle galee pontificie.

Ma questa sarà anche l'occasione per scendere nei meandri della terra. Nel pomeriggio, sono in programma visite guidate alla Narni Sotterranea (,l costo speciale di 2 euro, con acquisto voucher dalle 9 alle 13 presso l'aula San Domenico). Gli affreschi della chiesetta rupestre rinvenuta fortunosamente al di sotto della chiesa di San Domenico, sono stati il primo passo per la scoperta della cittadina nascosta.

Immagine

Attraverso un varco nella muratura, tra penombra e luci, si passa in un locale con una cisterna romana, probabilmente resto di una domus, e subito dopo, percorrendo un lungo corridoio, si giunge in una grande sala, dove avevano luogo gli interrogatori del Tribunale dell'Inquisizione. Quest'ambiente è chiamato "Stanza dei Tormenti" come appare nei documenti ritrovati negli Archivi Vaticani e al Trinity College di Dublino.

Tra gli speleologi che da anni si occupano di svelare gli aspetti più nascosti del territorio, c'è Roberto Nini, appassionato e specializzato in architettura medievale. «I nostri scavi hanno portato alla luce ambienti di grande rilevanza sia storica che simbolica, su cui la ricerca e il dibattito sono ancora aperti. Tra gli ambienti, meritano la Cappella di S. Angelo e la "cella dei graffiti". La prima è particolare per la sua copertura a botte affrescata con un cielo stellato e al centro un tondo con l'Agnus Dei. Il lato absidale è decorato sull'arco dove spicca il Cristo ed i simboli dei quattro Evangelisti, mentre su un pilastro è raffigurato Michele Arcangelo con la lancia in pugno nell'atto di trafiggere il drago. La cella dei graffiti invece - continua Nini - si caratterizza per essere completamente ricoperta da incisioni e scritte, segni alchemici e simboli massonici ancora da decifrare, risalenti a periodi diversi, che si sovrappongono e si intersecano fra di loro. Accanto alle firme di un Giacomo Antonio Pisano e di un Andrea Pasqualucci, questo collegato al nome di Napoleone (per un certo periodo la chiesa di S. Angelo e le stanze del Convento furono usate come depositi dalle truppe napoleoniche) spicca il nome di Giuseppe Andrea Lombardini, guardia dell'inquisizione che venne rinchiuso tra queste mura, fra il 1759 e il 1760, per aver favorito l'evasione di un suo commilitone». É una grande emozione ritrovarsi dinnanzi a questi graffiti, che racchiudono le sofferenze patite dagli inquisiti e forse, allo stesso tempo, anche speranza e desideri di vita.

Immagine

Le visite si possono fare fino al 15 gennaio, nei giorni di sabato, domenica e festivi (Natale escluso)
a orari prestabiliti. Su prenotazione, per gruppi, è possibile effettuare visite guidate in qualsiasi giorno ed orario dell'anno. Narni, così come il resto del nostro Bel Paese (per approfondire il "turismo dell'occhio" che porta in angoli reconditi, si può leggere il libro di Fabrizio Ardito, "Viaggio nell'Italia sotterranea" di Giunti Editore), è considerato un museo vivente dell'antichità, che permette di "penetrare" nella natura e di fare esperienze inquietanti e al tempo stesso piacevoli.

Per concludere la visita ai luoghi ipogei di Narni c'è il Lacus, la cisterna alto-medioevale situata sotto Piazza Garibaldi (ingresso libero), dove giungevano le acque condotte in città dall'acquedotto romano della Formina (anche questo è visitabile ma solo in estate e dietro prenotazione). «Narni Sotterranea, conclude lo speleologo Nini, non si distingue per l'estensione degli ambienti visitabili, ma per la loro unicità, perché si tratta di una storia non ancora scoperta fino in fondo».

Immagine

_________________
Bene qui latuit , bene vixit . ( Ovidio )


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 1 messaggio ] 

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010


Politica sulla Privacy (Cookie & GDPR)