La Torre della Rosa d'Argento

ddd. devil & daimon 's dream
Oggi è 09/08/2020 - 03:30

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]



Crea il tuo forum GRATIS su GlobalFreeForum.com.



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Fenomenologia della forma-partito
MessaggioInviato: 19/01/2013 - 18:05 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 07/11/2008 - 05:06
Messaggi: 9770
Il partito, da luogo di passione a “colonia clientelare”
In un libro di Piero Ignazi breve fenomenologia della forma-partito, dal momento d’oro negli anni Venti
fino alla attuale decadenza
ANTONELLA RAMPINO

Immagine

Non ha mai goduto di buona fama, e per colpa anzitutto del proprio nome. È generalmente sgradito, e soprattutto nelle democrazie più consolidate -Inghilterra, Stati Uniti, Svizzera- rarissimamente accade che più della metà dei cittadini si precipiti a comunicare il proprio gradimento. È comunemente accusato di non incarnare valori ma di limitarsi a fagocitare bulimicamente tutto ciò che è bene pubblico, comune o anche semplicemente collettivo. E invece, comunque, è sempre passione quello che scatena. Questo ossimoro vivente, e tale in tutte le democrazie ma in modo speciale in Italia, è il partito politico. Non è solo una sorta di storia tascabile della forma-partito, l’ultimo saggio del politologo Piero Ignazi. E non lo è sin dal titolo, di stringente attinenza al contemporaneo, “Forza senza legittimità” (edizioni Laterza, pag. 138, euro 14).

Quando, all’inizio degli anni Venti del secolo scorso si verifica la prima ondata di democratizzazione delle società occidentali, grazie all’estensione del diritto al voto, ai diritti civili e politici, e all’assunzione di responsabilità di governi e parlamenti, la politica è ancora come un club di gentiluomini. All’improvviso, l’irruzione tra le due guerre sulla scena di nuove forze politiche, e alcune come si sa a vocazione totalitaria, turba l’ovattata atmosfera da elitario cenacolo conservator-progressista che, da Londra a Parigi -e fino a Roma-regnava sino a quel momento incontrastata. È lì, racconta Piero Ignazi, che il partito diventa l’intera politica e si fa Stato. È lì che quella forma di espressione e di partecipazione ha la sua violenta torsione, che ci porta sino all’oggi. Sino al «Leviatano», dice Ignazi rievocando un mostro dell’antichità che sembra perfetta descrizione di quel che la gran parte dei cittadini sembrano oggi pensare di chi li rappresenta.

Quel che accade negli anni Venti, accade «perché agli anni Venti seguono gli anni dei totalitarismi, nei quali il partito assume su di sé l’interezza delle funzioni dello Stato». Infatti, viene cancellato quel pluralismo che «è la talpa che scava sempre, sotto sotto, la caduta di stima e fiducia nei partiti». Per stare al contemporaneo italiano, i partiti hanno prima perduto la propria forza quando hanno dismesso la rappresentanza di classi sociali -come si dice, banalizzando spesso. Ma l’attuale crisi di legittimità sta certo nell’aver scambiato la fiducia per potere. I partiti, hanno fatto «tanta fatica per arrivare ad essere nel centro del sistema ed esserne i legittimi protagonisti, per poi crollare di schianto travolti dalla perdita di contatto con la società civile». Dalla forza nei due decenni successivi alle Seconda guerra mondiale -quando c’erano intere nazioni e società da ricostruire, e quando legittimità politica e forza organizzativa si fondono» - fino alla perdita di quel ruolo. L’inarrestabile processo, in questo senso, inizia negli anni Sessanta, col il crescere del benessere. È lì che i partiti, scrive Ignazi, «adottano per lo più un atteggiamento clientelare e colonizzatore». Non incarnando più «gli ideali di passione e dedizione». Ma, finito di leggere il libro, viene voglia di sfogliarne un altro. «Le passione e gli interessi», purtroppo non più ripubblicato da alcuni decenni, nel quale l’economista Otto Hirschmann spiega l’altalenante andamento del legame tra impegno civile e politico, e benessere.

_________________
Bene qui latuit , bene vixit . ( Ovidio )


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: tonno più taleggio = acciuga
MessaggioInviato: 19/01/2013 - 20:56 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 06/10/2008 - 21:45
Messaggi: 2063
Località: la scala che sale al centro
I partiti in quanto aggregazione frenano la società, in quanto articolazione fregano il cittadino.
Sono messi lì da qualcuno, anzi da chiunque.

_________________
sì qualità, la qualità delle abitudini


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 2 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010


Politica sulla Privacy (Cookie & GDPR)